Bear Market Rally


In un mercato orso i rally al rialzo non mancano. Vediamo in passato cosa è successo e cosa possiamo sperare per quest'anno. Scendono le aspettative di inflazione negli Usa per i prossimi anni. Nella notte Snap manda al tappeto tutti i titoli legati al mondo social. I Future si portano in territorio negativo. La Cina vara nuovi pacchetti di aiuto ma le banche d'affari tagliano le stime di crescita. Il rapporto Oxfam sulla distribuzione della ricchezza nel mondo. I vaccini fanno nuovi miliardari e aumentano le disugualianze.


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Cosa dicono le statistiche sul bear market rally

In un articolo, Bloomberg va ad analizzare cosa è successo tutte le volte che l’indice S&P500 ha registrato sette settimane negative di fila. In particolare la tabella sotto mostra che nelle settimane successive al crollo, il mercato è sempre risalito. O meglio nelle 8 settimane successive l’indice ha sempre guadagnato, in media il 10,5% nelle 13 successive il 9,4%.

La storia è importante ma ricordiamo che in Borsa non si ripetono mai le stesse condizioni. Le banche centrali, storicamente, non hanno mai stampato tutta questa quantità di moneta e ora si apprestano a ritirarla dal mercato Anche il rialzo dei tassi previsto, è già successo, ma poche volte in passato abbiamo assistito a un passaggio da tassi vicini allo zero fino a rialzi importanti. Aggiungiamo allo scenario le tensioni geopolitiche di guerra e le frizioni tra Cina e Usa ed è chiaro che il presente non è mai una fotocopia di qualcosa che è già successo. Questa statistica rimane comunque un ottimo punto di riferimento interessante.

Snapchat manda al tappeto i social

Tutto da rifare dopo i rialzi di ieri nel dopo Borsa Snapchat ha avvisato che le indicazioni sul secondo trimestre diffuse solo quattro settimane fa, sono da accantonare, in quanto il contesto è peggiorato in modo più veloce del previsto. I ricavi, al massimo, cresceranno del 20%, nella parte bassa del range indicato. Il titolo è arrivato a perdere il 30%, la caduta ha scosso tutto il settore della social media economy. Meta ha perso il 5% e Pinterest il 12%.

A mercato chiuso, sono arrivate però anche indicazioni positive, Zoom Video Communications ha presentato dati del trimestre in linea con le aspettative a livello di ricavi, superiori alle stime.

Cina

Mercati asiatici ancora in calo oggi. Pechino registra nuovi casi di Covid ma le autorità intervengono, non solo con le restrizioni ma aprendo i portafogli: 21 miliardi di dollari di sgravi fiscali e l’emissione di bond infrastrutturali per circa 45 miliardi di dollari. A livello di sgravi fiscali, Pechino ha superato l’ammontare messo in campo nella prima ondata della pandemia del 2020.

Ieri UBS e JPM hanno abbassato le previsioni sul Pil cinese rispettivamente al 3% dal 4,2% e al 3,7% dal 4,3%, proprio a causa delle misure per contenere il Covid. Ieri avevamo visto Barclays tagliarla sotto il 3%. Pechino conferma il suo target del 5,5%.

La distribuzione della ricchezza, il rapporto Oxfam

Presentato ieri al simposium di Davos, il rapporto Oxfam sulla distribuzione della ricchezza rileva come aumentano le diseguaglianze nel mondo. I vaccini e il caro energia stanno peggiorando la situazione. Il patrimonio netto dei 10 miliardari più ricchi è più che raddoppiato (+119%), in termini reali, dall’inizio della pandemia, superando il valore aggregato di 1.500 miliardi di dollari, oltre 6 volte lo stock di ricchezza netta del 40% più povero.

Sono 2.668 i Paperoni a livello mondiale. La loro ricchezza ha raggiunto la cifra di 12,7 mila miliardi di dollari (+3,78 miliardi rispetto al 2020), poco meno del 15% del pil mondiale. Per capire quanto la forbice tra ultra-ricchi e resto della popolazione si sia divaricata nel tempo, basti pensare che nel 2000 la quota di ricchezza sul pil era inferiore al 4,5%.