Biden mette mano alle riserve di petrolio, risalgono le borse


Voci di un imminente rilascio delle scorte di greggio da parte degli Stati Uniti: la mossa potrebbe essere concordata con altri paesi che detengono importanti riserve. In Asia prevale stamattina il ribasso: hanno deluso gli indici PMI sulla Cina. Morgan Stanley non si fida del rally che ha portato molti listìni sui livelli precedenti lo scoppio del conflitto. Generali: Del Vecchio si schiera con Caltagirone.


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Il rally delle borse dovrebbe ripartire oggi con vigore, i future di Wall Street hanno girato al rialzo quando il prezzo del petrolio ha invertito la rotta ed è tornato giù. A far cambiare il trend sono state le notizie riguardanti la trattativa Ucraina-Russia e le indiscrezioni su un possibile abbassamento dei livelli delle scorte strategiche di greggio degli Stati Uniti. Il future del Dax di Francoforte è in rialzo dello 0,5%.
Ieri l’S&P500 di Wall Street ha interrotto la serie positiva, chiudendo con un ribasso dello 0,6%. Lisa Shalett, chief investment officer di Morgan Stanley Wealth Management ha detto di essere scettica sul proseguimento del rimbalzo, in quanto, “la realtà è che il rischio è davvero salito”, non soltanto quello geo politico, anche i fondamentali dell’economia sono peggiorati.

Borse asiatiche in calo

Quasi tutte in calo le borse dell’area, penalizzate dalle indicazioni negative arrivate dal fronte macro economico cinese. Tokyo chiude in calo dello 0,5%, ma il mese è ampiamente positivo, +5%. Hong Kong -1%. Shanghai -0,4%. Sono scesi più del previsto gli indici PMI elaborati dall’ufficio centrale di statistica di Pechino, sia quello manifatturiero che quello dei servizi.

Negoziati Russia-Ucraina

Un alto funzionario ucraino ha affermato ieri sera che Russia e Ucraina riprenderanno i colloqui online domani, primo aprile. Il capo della delegazione di Kiev, David Arakhamia, in un post online ha scritto che la delegazione di Mosca ha chiesto un giorno di pausa per lavorare su una bozza di trattato.

Petrolio

Il Brent del Mare del Nord è in calo del 5% a 108 dollari il barile.
L’amministrazione Biden starebbe valutando la possibilita' di sbloccare circa un milione di barili di petrolio al giorno dalle riserve strategiche Usa. Lo riferisce Bloomberg. Il petrolio sarebbe sbloccato nel corso di diversi mesi nel tentativo di abbassare i prezzi della benzina, aumentati dopo l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. Secondo le fonti, la quantita' totale liberata dalle riserve strategiche potrebbe ammontare a 180 milioni di barili. Alle 19.30, le 13.30 locali, Biden parlera' dalla Casa Bianca sulle misure per ridurre l'impatto della guerra di Putin sui prezzi dell'energia. 

Valute

Il dollar index è poco mosso dopo due giorni di ampi ribassi. L’euro, a 1,116, è tornato sui livelli di inizio marzo. Stamattina si apprezza la rupia indiana, si indeboliscono la corona norvegese, il dollaro australiano, lo yen ed il rand del Sud Africa. Il rublo è in prossimità dei valori pre-aggressione russa contro l'Ucraina, l’Ansa riferisce che la valuta russa è a quota 76 (-5,263%): per l'acquisto di un dollaro, in altri termini, servono adesso 76 rubli, contro gli 84,95 del 24 febbraio e i 139,7 registrati il 7 marzo nel momento di massima debolezza. Il trend rialzista ha beneficiato dell’ipotesi, non esclusa dalla Cina di usare rubli o yuan nel commercio di fonti energetiche, in base a quanto riportato dalla Tass, citando il ministero degli Esteri di Pechino, secondo cui "gli operatori del mercato sono liberi di scegliere la valuta negli accordi bilaterali”.
Un attacco all’attuale sistema dei pagamenti basato sul dollaro, è arrivato stanotte dal presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, il quale, ha affermato che e' necessario creare un nuovo sistema di pagamenti internazionali, che "sia stabile" e che "non utilizzi le banche per cercare di cambiare i regimi come hanno fatto con il nostro Paese”. In un discorso pronunciato dal palazzo presidenziale di Miraflores a Caracas, Maduro ha sostenuto che, per quello che ci riguarda, "non vogliamo tornare al sistema Swift" esistente che viene utilizzato attualmente per realizzare le transazioni di pagamento globali. Il capo dello Stato ha quindi constatato che "il Venezuela e’ stato estromesso dal sistema Swift - Grazie a Dio!, ha esclamato - e noi non vogliamo tornare indietro. Stiamo molto bene cosi’ come siamo, fuori dallo Swift. Inoltre, ha proseguito, "al Venezuela e' stato vietato l'uso del dollaro", ma "una valuta di cambio internazionale non dovrebbe essere utilizzata per ricatti politici, o geopolitici"

Tra i titoli a Piazza Affari segnaliamo

Generali. La strategia di Francesco Gaetano Caltagirone offre “una visione imprenditoriale di lungo termine che non guarda solo ai dividendi ma anche alla necessità di crescita della compagnia”. Lo ha detto Leonardo Del Vecchio, in un’ intervista a Bloomberg News. Il fondatore di Luxottica punta a incrementare la partecipazione in Generali, oggi all’8%.

STM. Comincia a scarseggiare il neon, gas utilizzato utilizzato per i laser che incidono i wafer di silicio da cui vengono prodotti i chip. Reuters ha scritto che Ingas e Cryoin - due aziende ucraine con sede rispettivamente a Mariupol e Odessa che da sole producono, tra il 45 e il 54% del neon per semiconduttori - hanno chiuso per la guerra.

Telecom Italia. Per la società della rete avanza l’ipotesi scissione e poi quotazione, lo riporta IlSole24Ore. A Kkr resta l’opzione di un investimento limitato solo all’infrastruttura.

Monte dei Paschi ha inviato alla Bce il capital plan approvato dal Cda, sviluppato secondo ipotesi coerenti con il piano strategico al 2026 approvato a dicembre anche riguardo all'ammontare dell'aumento di capitale sottostante.


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