Bitcoin ai massimi storici dopo il successo dell’ETF. La corsa continuerà? Le previsioni degli analisti

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L’esordio di ieri dell’ETF basato sui future Bitcoin ha spinto la principale delle criptovalute vicina ai suoi massimi storici. L’entusiasmo per quello che è stato definito come uno dei momenti più importanti per le criptovalute potrebbe spingere il Bitcoin verso nuovi massimi, secondo molti esperti.


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L’esordio dell’ETF sui future Bitcoin

L’attendevano come una svolta storica per le criptovalute e il suo esordio non ha deluso le attese. Il primo ETF basato su una criptovaluta, il Bitcoin, ha chiuso il primo giorno di contrattazioni con una crescita del 2,59%. Gli acquisti hanno spinto il valore dell’ETF ProShares Bitcoin Strategy, fondo che tiene traccia dei future Bitcoin, a 41,94 dollari, sostenendo anche le contrattazioni della ‘regina’ delle criptovalute.

Mentre il mercato si focalizzava sull’ETF, il Bitcoin superava i 64 mila dollari (dati Coindesk), sfiorando i suoi massimi storici dello scorso aprile, portando la performance della cripto da inizio anno ad una crescita del 119%.

L’esordio dell’ETF di ieri, dunque, ha avuto un impatto importante sul Bitcoin, secondo molti analisti addirittura superiore all’annuncio di 1,5 miliardi di dollari di investimento nella criptomoneta da parte di Elon Musk arrivato lo scorso febbraio.

Secondo il CEO di ProShare, Michael L. Sapir, l’ETF aprirà l’esposizione alla cripto “a un ampio segmento di investitori che hanno un conto di intermediazione e sono a proprio agio nell’acquistare azioni ed ETF, ma non desiderano affrontare la seccatura e la curva di apprendimento di aprire un altro account con un fornitore di criptovaluta e creare un bitcoin wallet o temono che questi provider possano essere non regolamentati e soggetti a rischi per la sicurezza”.

Le previsioni sul Bitcoin

Il ritorno del Bitcoin ai suoi record storici potrebbe rappresentare solo l’inizio di un nuovo trend rialzista per la criptovaluta, secondo alcuni analisti.

La spinta dell’ETF potrebbe portare “il Bitcoin a raggiungere i 160 mila dollari entro la fine dell’anno”, secondo Tom Lee, fondatore di Fundstrat, crescita che rappresenterebbe un +170% dai prezzi attuali.

Alla base di questa nuova spinta ci sarebbe la scelta di “numerosi nuovi investitori retail verso il Bitcoin”, catalizzata proprio dal “lancio del fondo ProShares Bitcoin Strategy”, aggiunge Lee.

L’aumento del numero degli investitori, sia retail che istituzionali, rappresenta uno dei principali fattori alla base delle previsioni di un aumento del prezzo del Bitcoin.

“Le criptovalute sono circa l'1% delle attività liquide allocate”, sottolineava Lee, suggerendo che gli afflussi sui nuovi fondi “serviranno come nuovo driver chiave a breve termine per il prezzo di Bitcoin”.

L'esperto ha ipotizzato che la domanda di ETF Bitcoin potrebbe aumentare di 50 milioni di dollari al giorno, se il fondo di ProShers si rivelasse un ETF popolare come il QQQ Trust di Invesco. La capitalizzazione di quest’ultimo risulta pari a circa 191 miliardi, mentre un altro fondo correlato al Bitcoin, il Grayscale Bitcoin Trust, presenta circa 32 miliardi di asset che lo rendono il più grande fondo al mondo legato alle criptovalute.

Il momento positivo, dunque, potrebbe continuare e “tutti gli indicatori sembrano puntare al proseguimento del trend rialzista, almeno fino a quando il Bitcoin non toccherà quota 66 mila o 67 mila, prima importante resistenza sulla strada verso i 100 mila”, secondo dice Álvaro Alcañiz Rubio, CMO e co-fondatore di Onyze.

Da Finder.com prevedono un picco di 80 mila dollari per quest’anno, prima di scendere a 71.414 dollari entro la fine del 2021, quando “molti investitori prenderanno profitto”, avverte Alcañiz.


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