Bitcoin, l’attesa è finita: parte oggi il primo ETF basato su una criptovaluta

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La giornata di oggi rappresenta un importante passo per il settore delle criptovalute in quanto iniziano le quotazioni dell’ETF basato sui future del Bitcoin offerto da ProShares. Si tratta del primo strumento basato sulle criptovalute, anche se la Sec ha già avvisato gli investitori sui rischi degli investimenti su un asset così volatile.


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L’ETF sul Bitcoin

Dopo l’entrata in vigore in El Salvador del Bitcoin come valuta legale, la giornata odierna rappresenta un altro passo importante per le criptovalute. A partire da oggi, infatti, partiranno le quotazioni negli Stati Uniti per il primo ETF basato sui future dei Bitcoin.

Si tratta dell’attesissimo ProShares ETF con codice US74347G4405 e ticker BITO che verrà quotato a New York, a partire dalle ore 15.

In particolare, l’ETF offrirà agli investitori un’esposizione ai contratti future sul Bitcoin, permettendo così di acquistare o vendere asset in una data futura a prezzo stabilito, invece di esporsi direttamente alla criptovaluta.

L’approvazione dell’ETF era arrivata alla fine della settimana scorsa da parte della Securities and Exchange Commission (SEC) e la notizia aveva spinto il Bitcoin sopra i 60 mila dollari. Corsa che non si era esaurita nei giorni scorsi, portando la principale delle criptovalute ai 62 mila dollari di oggi.

I dubbi della Sec

La scelta di far poggiare il nuovo veicolo di investimento sfruttando un altro strumento derivato, proveniva dalla volontà della Sec di non poggiare gli ETF su un asset non ancora ben regolamentato negli USA (le criptovalute), preferendone uno già normato, ovvero i future.

Già in fase di annuncio arrivato questa estate, lo stesso Presidente della Sec, Gary Gensler, aveva sottolineato che l’autorità non avrebbe approvato un ETF con sottostante diretto un Bitcoin.

Le valute digitali, infatti, restano un asset fortemente volatile e pertanto il rischio per gli investitori resta ancora molto alto.

Nonostante l’approvazione, la Sec aveva già avvisato tramite Twitter di questo rischio: “prima di investire in un fondo che detiene future sul Bitcoin, accertatevi di valutare attentamente i potenziali rischi e benefici”.

Invesco si ritira

Ieri il mercato era stato sorpreso dall’annuncio di Invesco della sua decisione di non lanciare il suo ETF, arrivato alla vigilia dell’esordio di quello di ProShares.

La scelta arrivava il giorno precedente la decisione da parte della Sec di approvazione del suo ETF, anche se potrebbe trattarsi di una scelta non definitiva.

Da Invesco, infatti, specificavano che la decisione riguarda il “breve periodo”, mentre proseguiranno a “lavorare in modo collaborativo con Galaxy Digital per offrire agli investitori una gamma completa di prodotti con esposizione a questa classe di asset, compreso un ETF”.

Per il momento, comunque, Invesco non ha ancora presentato un avviso ufficiale alla SEC, pertanto il ritiro dell’ETF non risulta essere stato formalmente depositato, secondo quanto diffuso da CoinDesk.

L’ETF e le previsioni sul Bitcoin

Secondo alcuni esperti, l’ETF sul Bitcoin potrebbe spingere il Bitcoin verso un nuovo record storico, superando quello dei 64 mila dollari toccato ad aprile.

“Nel caso in cui i trader dovessero ritenere promettente la performance dell’ETF, la resistenza a breve termine potrebbe arrivare al livello dei 70.000 dollari”, secondo Edward Moya, analista di Oanda, anche se in caso di “bassi volumi di scambio di questi veicoli, potrebbe innescarsi un sell-off”, aggiunge.

L'esperto sottolinea anche che, inizialmente, “questa nuova ondata di trader avrà probabilmente solo la capacità di andare long su questi nuovi ETF, quindi una reazione ‘compra sulla notizia, vendi sull'evento’ potrebbe non accadere”.

In ogni caso, “le criptovalute giocheranno un ruolo maggiore a Wall Street, portando già il Bitcoin vicino ai suoi record", sostiene Moya, che aggiunge: “l’arrivo dell’ETF significa che quest'anno l'interesse per il Bitcoin potrebbe portare diversi miliardi di dollari in gestione, mantenendo alto l’interesse per il settore”.

“Ora è il momento di pensare al livello successivo che il mercato colloca psicologicamente a 100.000 dollari”, prevede Alejandro Sala, country manager di Bitpanda. “Tutto indica che siamo già in un nuovo ciclo rialzista, ma non conosciamo né la sua durata né il suo prezzo limite”, conclude l’analista.


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