La ripresa della Cina fa sperare per il resto del mondo

01/04/2020 07:00
La ripresa della Cina fa sperare per il resto del mondo

Dati macro in miglioramento e quasi azzeramento dei contagi, Pechino prova a rialzare la testa, mentre le banche centrali e governi di tutto il mondo scendono in campo per contrastare gli effetti economici del coronavirus. Bruno Rovelli, BlackRock, analizza lโ€™impatto degli eventi sui mercati finanziari.

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Dopo circa un mese dallโ€™esplosione della crisi del coronavirus, i mercati hanno messo a segno un rimbalzo molto importante. โ€œIn questo contesto, - spiega Bruno Rovelli, Chief Investment Strategist di BlackRock, รจ fondamentale identificare quali sono gli elementi cruciali per i mercatiโ€.

I dati economici

Bruno Rovelli, nella sua analisi settimanale in cui commenta gli eventi di maggiore rilevanza finanziaria, spiega che โ€œ i dati macro, sono peggiorati in modo significativo nelle economie dei paesi occidentaliโ€. A confermarlo gli Stati Uniti, con il boom delle richieste di sussidi di disoccupazione settimanali balzate dai 200mila medie degli ultimi mesi ai 3 milioni nellโ€™ultima settimana. dato che probabilmente peggiorerร  nelle prossime settimane.

Arrivano perรฒ notizie confortanti dalla Cina, che sta dando segni di normalizzazione: secondo quanto comunicato dall'Ufficio nazionale di statistica di Pechino, il Purchasing Managers' Index (ovvero indicatore di fiducia sulle attese dei responsabili agli acquisti per le societร ) รจ salito a marzo a 52,0 punti dai 35,7 punti di febbraio. "Non significa che l'attivitร  economica รจ tornata alla normalitร . - precisa Rovelli, ma che una quota crescente di aziende sta ricominciando a lavorareโ€. La situazione nel resto del mondo rimane tuttavia ancora critica, dato che โ€œpossiamo aspettarci tassi di contrazione del Pil ampiamente sopra al 10%, mentre gli Stati Uniti potrebbero anche registrare tassi di contrazione annualizzata del Pil attorno al 20%โ€.

Lโ€™analisi sui contagi

Lโ€™Italia, come nellโ€™analisi di settimana scorsa, resta al centro dellโ€™attenzione globale, essendo il primo Paese occidentale ad essersi dovuto confrontare con l'emergenza Covid-19. Se in Cina dalla fase di lockdown dell'economia alla fase di picco nel numero di infettati sono passate circa 2 settimane fuori dalla provincia Hubei (e poco piรน di 4 settimane in Hubei), vorrebbe dire che in Italia (in lockdown dal 7 marzo, anche se inizialmente applicato solo alla Lombardia) dovremmo ora cominciare a vedere i segnali di picco nel numero degli infettati. โ€œSarebbe molto importante se fosse cosรฌ, perchรฉ questo ovviamente significherebbe che questo tipo di restrizioni รจ efficace per contenere l'epidemia anche nei paesi occidentaliโ€, spiega Rovelli. Ma importante รจ anche tener conto delle reinfezioni avvenute in Cina nel corso dell'ultima settimana, per il momento contenute e importate da altri Paesi: questโ€™ultimo รจ un particolare di molta importanza, perchรฉ โ€œรจ chiaro che una ripresa dell'attivitร  economica che porta a una reinfezione sarebbe abbastanza catastroficoโ€.

Banche centrali e politica fiscale

Le Banche Centrali, con le loro iniezioni di liquiditร , sono state sicuramente un settore di supporto. โ€œIl toolkit preparato dai policy maker, e soprattutto dalle banche centrali, รจ molto sviluppato ma soprattutto testato giร  durante la grande crisi finanziaria del 2008 e durante la quella dell'eurozona del 2011-2012โ€. โ€œAbbiamo sempre avuto fiducia nella capacitร  delle banche centrali di ridare liquiditร  ai mercati finanziari, semplicemente perchรฉ gran parte di queste misure sono giร  state attuate con successo. Le autoritร  monetaria hanno dimostrato flessibilitร  adottando politiche che non erano previste nel loro statutoโ€.

A livello fiscale, la svolta รจ arrivata questa settimana โ€œcon una rapiditร  che ci ha sorpreso in positivoโ€, spiega Rovelli. Nonostante sia โ€œmolto difficile attuare politiche espansive in tempi cosรฌ rapidiโ€, i governi si stanno dimostrando proattivi e stanno predisponendo dei pacchetti fiscali corposi: oltre alle manovre giร  viste negli Stati Uniti, si vedano ad esempio Australia, ma anche Giappone (il quale sta predisponendo โ€œun pacchetto di stimoli di dimensioni senza precedenti che supererร  quello messo in campo dopo la crisi di Lehmanโ€, ha detto il primo Ministro giapponese Shinzo Abe) e la stessa Cina che se finora ha fatto piuttosto poco, probabilmente annuncerร  un ulteriore pacchetto di espansione fiscale. โ€œComplessivamente anche la politica fiscale sta dando a mio avviso segnali di reazione e di panico, necessari per stabilizzare i mercatiโ€, commenta Rovelli.

Strategie di investimento

Come settimana scorsa, il mondo del credito resta piรน interessante del mondo azionario, soprattutto il comparto corporate investment grade, considerando che โ€œgli spread sono ampi, sono dislocati dalle condizioni di liquiditร , l'obiettivo dei policy maker รจ chiaramente quello di non far fallire le aziende e di tenerle in vita (laddove ragionevolmente possibile)โ€.

L'high yield continua a essere interessante, ma solo per chi ha gli orizzonti temporali adeguati: โ€œnon vi รจ nessuna certezza che i mercati non scendano di nuovo sotto i minimi, non possiamo escludere che le notizie sia economiche che riguardanti la diffusione del virus non possano andare peggio di quanto crediamoโ€. Detto questo, โ€œsu orizzonti temporali piรน lunghi รจ molto improbabile che acquistando obbligazioni high yield abbiamo performance negativeโ€.

Per quanto riguarda i mercati azionari, Bruno Rovelli precisa che gli interventi governativi sono accompagnati da condizioni ben chiare: tagliare o azzerare la distribuzione di dividendi o buyback. โ€œNon necessariamente questi interventi governativi hanno come obiettivo remunerare gli azionistiโ€, quindi sui mercati azionari, ad eccezione di tecnologia e settore farmaceutico che non hanno necessitร  di supporto, il consiglio รจ di attendere momenti di maggiore certezza sulla dimensione dello shock economico e sulle condizioni che i governi porranno.

Passando infine al debito emergente, ad eccezione della Cina che per la sua flessibilitร  di policy รจ assimilabile a un paese industrializzato, รจ difficile nei conciliare la necessitร  di supportare l'economia con la stabilitร  finanziaria.

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