Borse asiatiche in rialzo. Della Valle lancia l’Opa su Tod’s


La Casa Bianca prende le distanze dalla visita della presidente della camera Usa, Nancy Pelosi e le Borse asiatiche provano a rialzare la testa. La Cina stoppa le esportazioni di sabbia naturale utile per la produzione di chip e annuncia operazioni militari congiunte .


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A differenza di ieri, oggi le borse asiatiche portano gli inidici sulla parità, digerendo “a loro modo”, le scaramucce tra Cina e Usa, su Taiwan. In Giappone il Nikkei guadagna lo 0,5%, Hong Kong si rafforza dello 0,88% e Csi cinese dello 0,4%. Taiwan sulla parità e l’indice coreano Kospi guadagna lo 0,88%.

L'oro perde lo 0,3% a 1.784 dollari per oncia, il petrolio Wti americano lo 0,4% a 94 dollari il barile.

L'euro sale dello 0,14% dopo aver ceduto quasi l'1% nella sessione precedente, lo yen continua a rinforzarsi, +0,2% a 132,91 (era a quasi 139 due settimane fa), la sterlina viaggia laterale a 1,2174. I futures su Wall Street sono poco sopra la parità.

Fermo invece sulla parità il derivato sull’Euro Stoxx 50.

La visita della Pelosi a Taiwan

La presidente della Camera americana Nancy Pelosi è arrivata a Taiwan, provocando l'ira di Pechino che ha risposto d'impulso inviando i suoi jet nello Stretto e annunciando, poi, manovre militari per assediare l'isola ribelle. E' la prima visita a Taipei di uno speaker della Camera dal 1997, dopo quella di Newt Gingrich, ampiamente segnalata come un complesso e nuovo grattacapo per l'amministrazione di Joe Biden. Ufficiosamente, la Casa Bianca e il Pentagono non hanno nascosto la loro opposizione alla tappa di Taipei, maturata in un contesto in cui le relazioni Usa-Cina sono ai minimi degli ultimi decenni. I media cinesi hanno annunciato l'invio di caccia Su-35 dell'Esercito popolare di liberazione cinese nello Stretto di Taiwan (ipotesi smentita dalla Difesa di Taipei che ha denunciato l'incursione di 21 aerei) nell'imminenza dell'atterraggio, mentre subito dopo una raffica di comunicati ha condannato l'arrivo di Pelosi, a tutti i livelli. Il ministero degli Esteri ha emesso una "ferma condanna" e parlato di "grave provocazione politica"; il ministero della Difesa ha annunciato "operazioni militari congiunte" e mirate attorno a Taiwan con le forze armate "in allerta", nonché tiri d'artiglieria a lungo raggio e lanci di missili nelle acque a est dell'isola.

La Cina ha sospeso l'export di sabbia naturale verso Taiwan, assestando un duro colpo almeno nell'immediato alla strategica produzione dell'isola di semiconduttori.

Dati macro cinesi a due facce

Buone indicazioni dal Pmi cinese sul settore servizi salito a 55,5 punti a luglio 2022 da 54,5 di giugno, indicando il secondo mese consecutivo di crescita. Si tratta del ritmo di espansione più rapido nel settore negli ultimi 15 mesi.

Calano invece i nuovi ordini per l'esportazione e l’occupazione. Per quanto riguarda i prezzi, i costi di produzione (input) sono rimasti stabili mentre i prezzi dei generi alimentari e dei salari erano più elevati, ma i prezzi di alcune merci sfuse sono diminuiti.

Infine, la fiducia dei consumatori è ai massimi da novembre 2021, alimentata dalle speranze di una ripresa della domanda.

Obbligazioni

Il Treasury Note a dieci anni rende il 2,7%, 15 punti base in più di ieri, mentre proseguono le dichiarazioni di ulteriori rialzi di tassi. Da Mary Daly, della Fed di San Francisco, al presidente della Fed di Chicago, Charles Evans, oltre che dalla numero uno della Fed di Cleveland, Loretta Mester i toni sono stati sempre gli stessi, con indicazioni di ulteriori manovre restrittive.

Il decennale italiano rende 3,044% con uno spread a 222 punti sul cugino tedesco, il Bund che rende lo 0,82%.


Tra i singoli titoli a Piazza Affari

DeVa Finance, finanziaria che fa capo ai fratelli Della Valle, annuncia in una nota di aver assunto la decisione di promuovere un'offerta pubblica di acquisto volontaria su Tod's finalizzata al delisting al prezzo di 40 euro per azione. L'offerta ha per oggetto il 25,55% del capitale della società.

Il corrispettivo incorpora un premio pari al 20,37% rispetto al prezzo ufficiale di chiusura di ieri, pari a 33,23 euro per azione, si legge nel comunicato.

L'esborso massimo in caso di adesione totalitaria all'offerta sarà pari a 338,15 milioni.

DeVa Finance, società interamente detenuta da Di.Vi. Finanziaria di Diego Della Valle & C. - controllata dai fratelli Diego e Andrea Della Valle rispettivamente con il 56,4% e il 43,6% - ha deciso "di fare un grande investimento nel gruppo" per supportarne lo sviluppo, dice la nota.

L'obiettivo è quello di valorizzare i singoli marchi (Tod's, Roger Vivier, Hogan e Fay), "dando loro una forte visibilità individuale e una grande autonomia operativa" e rafforzandone il posizionamento nella parte alta del mercato del lusso.

"L'offerente ritiene che il perseguimento di questi obiettivi di medio e lungo periodo sia meno agevole mantenendo lo status di società quotata, con le limitazioni derivanti dalla necessità di ottenere risultati comunque soggetti a verifiche di breve periodo", prosegue la nota.

L'Ue concede più tempo all'Italia per dismettere la quota in Mps, acquisita con il salvataggio statale del 2017 e per permettere a Siena di "implementare certi disinvestimenti e continuare la ristrutturazione attraverso un'ulteriore riduzione del personale e dei costi operativi in rapporto ai ricavi".

Deutsche Bank taglia il target price su Fineco a 15,9 euro. Bernstein alza il target price di Campari a 12,6 euro.

Il Cda di Generali ha deliberato l'integrazione dei comitati consiliari, inserendo i tre rappresentanti della lista di Francesco Gaetano Caltagirone - Marina Brogi, Flavio Cattaneo e Stefano Marsaglia.

La Ferrari ha chiuso il secondo trimestre con "risultati record": un utile netto di 251 milioni, in crescita del 22% rispetto allo stesso periodo del 2021 e ricavi netti pari a 1,3 miliardi, in aumento del 24,9% rispetto all'anno precedente. Le consegne totali sono 3.455, in aumento del 28,7% rispetto al secondo trimestre 2021. ha chiuso il secondo trimestre con ricavi e utili in crescita e ha rivisto al rialzo la guidance per l'intero anno.

La Ferrari ha rivisto al rialzo le guidance 2022 su tutte le metriche "grazie a un più forte contributo delle personalizzazioni così come a un effetto positivo dei cambi". I ricavi sono attesi a 4,9 miliardi (la precedente stima era di 4,8 miliardi)


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