Borse col fiato sospeso: arriva il dato sull’occupazione Usa


Oggi pomeriggio la fotografia del mercato del lavoro in America, con tutte le possibili implicazioni nella politica di stimoli della Fed. L’anticipazione di ieri ha fatto rafforzare il dollaro e scendere l’oro. Bitcoin, Elon Musk lo butta giù con un semplice emoji


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La Borsa di Shanghai ignora l’ordine di Biden e sale dell’1,2%, Hong Kong piatta.

Il senso della giornata di oggi per i mercati finanziari è tutto nel numero che verrà diffuso oggi pomeriggio sui posti di lavoro che sono stati creati negli Stati Uniti nel mese di maggio. A quel numero guardano da giorni gli investitori di tutto il mondo, immaginando le diverse reazioni possibili a seconda che risulti superiore o inferiore alle previsioni, che indicano 671mila nuove buste paga, in netta crescita dalle 266mila di aprile.

E’ così forte lo stress sul dato dell’occupazione che le Borse asiatiche stamattina non hanno dato vita a reazioni particolari alla notizia che il presidente Biden, nella scia del predecessore Trump, ha stilato un elenco di 59 società cinesi vietate agli investitori americani (cittadini o istituzioni), perché operano in stretta connessione con l’esercito di Pechino.

La Borsa di Shanghai sta addirittura salendo dell’1,2%, Hong Kong è sulla parità, arretrano Tokio -0,5% e Seul -0,3%.

Tutti i ragionamenti sulle conseguenze del dato Usa: dollaro, tassi oro e petrolio.

Ieri sera la seduta a Wall Street è terminata con l’S&P500 in calo dello 0,4% e il Nasdaq in perdita dell’1%.

Per le Borse europee si prevede stamattina un’apertura debole, come indicano i future sugli indici di Londra, Parigi e Francoforte, tutti in lieve calo.

Un’anticipazione del dato di oggi è venuta ieri con il consueto aggiornamento sulle richieste di sussidi di disoccupazione avanzate la settimana scorsa negli Usa. Poiché il dato, 385mila, è risultato più basso delle attese (è il più basso dall’inizio della pandemia), si sono rafforzate le ipotesi che il mercato del lavoro americano potrebbe fornire un quadro di economia in crescita ancora più forte delle stime. Se sarà così, si avvicina il momento in cui la banca centrale ridurrà gli stimoli monetari

La conclusione di tutti questi ragionamenti è stata stanotte un rialzo dei rendimenti del Treasury decennale di quattro punti base a 1,63%. Da qui è derivato un rafforzamento del dollaro, che stamattina tratta a 1,211 contro l’euro (-0,1%).

Con un dollaro più forte, sono scese le quotazioni dell’oro, che ieri ha perso il 2% scendendo a 1.872 dollari l’oncia.

Non ci sono effetti sul petrolio, che stamattina è poco mosso con il Brent a 71,1 dollari al barile (-0,2%) e il Wti a 68,7 dollari (-0,1%).

Infine c’è un aggiornamento sulla saga del Bitcoin, in calo del 3,4% a 36.930 dollari, ancora una volta a causa di un tweet di Elon Musk. Questa volta il padrone di Tesla non ha dovuto scrivere neanche una parola: è bastato che associasse al bitcoin l’emoji con il cuore infranto e la criptovaluta ha iniziato a soffrire!

Fra i titoli di Piazza Affari segnaliamo:

Generali - Ha presentato un'offerta non vincolante per la divisione di asset management dell'assicurazione olandese NN Group. L'asset potrebbe valere circa 1,5 miliardi di euro, secondo una fonte.

Intesa Sanpaolo - Anche Intesa ha presentato un'offerta non vincolante per la divisione di asset management di NN Group, riferisce una nota sottolineando che in molti si sono fatti avanti per questo asset.

Stamattina gli analisti di Keefe, Bruyette&Woods hanno alzato il target price sul titolo a 2,8 euro da 2,7 confermando il giudizio Outperform

Monte dei Paschi - Il Cda del 27 maggio ha votato contro una proposta dell'AD Bastianini di rivedere i termini degli accordi di distribuzione con Anima, scrive il Messaggero, secondo cui Bastianini puntava ad un'estensione per altri 15 anni, al 2030, e a rendere l'intesa esclusiva da preferenziale. La decisione del board, spiega l'articolo, è stata dettata dalla volontà del socio pubblico di non condizionare il processo di privatizzazione.

Telecom Italia - La francese Iliad potrebbe stringere un'intesa con Fibercop, la società controllata da Tim che gestisce la rete di ultimo miglio del gruppo, nell'ambito del suo previsto sbarco su telefonia fissa e broadband in Italia. Le trattative sono in corso, si legge, con Iliad indirizzata ad un coinvestimento con Fibercop.

Mediaset - La Commissione europea riapre il caso Mediaset-Vivendi ed è in procinto di avviare e trasmettere al governo italiano una procedura sul cosiddetto emendamento 'Salva-Biscione'. 

Saipem - Ha firmato un accordo per l'acquisizione delle attività di Naval Energies, società controllata da Naval Group, nel settore dell'energia eolica flottante.

Ferragamo - Sono in corso trattative in esclusiva con il produttore e distributore di profumi e cosmetici Interparfums per la gestione in licenza mondiale del business dei profumi del marchio fiorentino.

Atlantia - Secondo il Sole 24 Ore, si avvia a completare il processo di vendita della partecipazione di minoranza del 17,5% detenuto in Lusoponte, società portoghese che gestisce due ponti a Lisbona, nell'ambito della strategia del gruppo di cessione delle partecipazioni non-core. La scorsa settimana il traffico sulla sua rete autostradale italiana di Atlantia è cresciuto del 68,4% su anno, mentre il traffico passeggeri negli scali romani, gestiti dal gruppo, ha segnato un +488%. 

Exor - Assieme al family office israeliano 7-Industries ha incrementato al 95% la partecipazione nella danese Welltec, società che sviluppa robot per l'industria petrolifera, scrive Mf, ricordando che Exor pagò 103 milioni di euro cinque anni fa per una partecipazione iniziale del 13%.


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