Borse da record mentre il Pil Usa cade in recessione


Il miglior luglio dal 1939 per l’S&P500, gli investitori sperano che i dati peggiori delle attese si riflettano in politiche più accomodanti delle banche centrali. Si spera che il calo del prezzo dell’energia si rifletterà in minori tensioni inflazionistiche.


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I future indicano Borse leggermente positive anche in Europa, dopo l’apertura sopra la parità di quelle asiatiche.

Il derivato sull’Euro Stoxx 50 avanza dello 0,3%. Gli ultimi mesi sono stati quelli dei record per le statistiche con inflazione ai massimi e performance delle Borse ai minimi, poi è arrivato luglio, che si è appena concluso con un altro record, stavolta positivo, quello con l’S&P500 che ha messo a segno il migliore rialzo dal 1939: +9,1%.

Da un lato i trading system impostati per seguire il trend esagerano moltissimi movimenti. Le cosiddette macchinette ormai generano oltre il 70% dei volumi delle Borse mondiali. Dall’altro, raramente in Borsa si sono mai visti tanti shock tutti insieme: inflazione, guerra, materie prime alle stelle, colli di bottiglia alla produzione, rialzo dei tassi, debolezza politica in Europa, continui lockdown in Cina e ora si è aggiunta una recessione tecnica in Usa mentre proseguono le tensioni geopolitiche con Pechino.

Le Borse asiatiche hanno aperto con il Nikkei in rialzo dello 0,5%, Hong Kong piatta e la Cina positiva con l’indice CSI 300 che riunisce i listini di Shanghai e Shenzen in guadagno dello 0,6%.

Cina forte nonostante i dati macro: l'indice manifatturiero PMI di Caixin, pubblicato qualche ora fa, è sceso più del previsto a 50,4 da 51,7 di giugno. L'indice PMI elaborato dall'Ufficio Nazionale di Statistica, diffuso ieri, è addirittura sceso sotto la soglia dei cinquanta punti, quella che separa la fase di espansione dalla fase di contrazione.

A pesare sui dati sono soprattutto i lockdown.

Timori di delisting per Alibaba

Un esempio delle tensioni tra Usa e Cina è la situazione di questi giorni di Alibaba, crollata dell’11% a Wall Street e che ora cede sui listini asiatici il 3,4% dopo il 6,4% di venerdì. La società cinese, dopo una serie di richieste mancate dalle autorità Usa, ora è stata inserita nella lista di quelle tenute a fornire piena documentazione contabile, in caso di inottemperanza, scatta l’espulsione dal mercato azionario.

Sale dunque il rischio di delisting e con lei anche le altre società cinesi tremano: Tencent perde l’1,16% a Hong Kong dopo il -4,7% di venerdì.

La rivincita della old economy

I rialzi dei prezzi dell'energia permettono ai giganti del comparto petrolifero di tornare a rivaleggiare con le bigh tech nelle classifiche finanziarie, in quella che appare come una vendetta della 'old economy' dopo un decennio in cui gli investitori si sono spostati verso le nuove tecnologie. Come sottolinea un'analisi di Bloomberg i flussi di cassa di Exxon Mobil del secondo trimestre, hanno raggiunto i 16,9 miliardi di dollari superando quelli di Alphabet (Google) a 12,6 miliardi e tallonando così Microsoft (17,8) e Apple (20,8). Forte balzo anche per Chevron a 10,6 miliardi. Si tratta, sottolinea l'analisi, di un andamento destinato a durare anche in caso di recessione e che sta attirando gli investitori dopo anni in cui la preferenza era andata alle grandi società tecnologiche e le compagnie avevano dovuto affrontare critiche e pressioni per la transizione ecologica.

Bond e commodity

Il mondo bond continua a dare le sue soddisfazioni, il Treasury Note a dieci anni tratta a 2,67%, circa novanta punti base in meno del picco di inizio giugno. Il decennale tedesco rende lo 0,8%, siamo partiti da circa -0,2% a inizio anno, abbiamo superato l’1,6% e ora il rendimento si è dimezzato.

Il decennale italiano al 3% sconta la caduta del governo Draghi e l’incertezza del livello tecnico di un nuovo governo che uscirà dopo le elezioni di fine settembre

L’euro è poco mosso a 1,022. L’indice del dollaro perde lo 0,2%, dal -0,7% della scorsa settimana.

Petrolio WTI in calo dell’1% a 97,6 dollari il barile. Brent -0,6% a 103 dollari.

Ubs negativa sull'Italia

Scenario fosco di Ubs per l’Italia che vede il pil del Bel Paese crescere del 2,6% nel 2022 e dell'1,1% nel 2023, meno di quanto previsto dal consenso degli economisti. Il problema però rimane il debito che anche a fronte di un miglioramento del Pil rimane elevato.

Il debito pubblico italiano è aumentato nel 2021 di 21 punti percentuali rispetto al 2019, attestandosi al 150,8% del pil. Per l’analista di Ubs, Felix Huefner, tale valore potrebbe aumentare ulteriormente fino a raggiungere il 153% del pil entro il 2027 “anche nel caso di uno scenario favorevole senza recessione e con tassi di interesse stabili ai livelli attuali”. L’esperto sottolinea che nei prossimi mesi venti contrari relativi alla crescita nominale del pil, al saldo del bilancio primario e ai tassi di interesse potrebbero intaccare la sostenibilità del debito, “il che si tradurrebbe in livelli di indebitamento più elevati per i prossimi cinque anni rispetto alla nostra posizione attuale”, aggiunge.

Titoli a Piazza Affari

Cambi di raccomandazioni: Morgan Stanley ha migliorato il target price di Campari a 10,2 euro. Citi alza il target price di Stm a 52 euro. RBC ha alzato il prezzo obiettivo a 50 euro.Per Bernstein Stellantis può arrivare a 17 euro.

Eni ritiene di poter sostituire completamente le importazioni di gas russo entro il 2025. La società ha ricevuto da Gazprom conferma solo parziale della nomina per il giorno gas del 30 luglio dell'approvvigionamento gas in Italia.

Il gruppo si attende che il risultato di 200 milioni di euro registrato in termini di efficienza dei costi raddoppi nella seconda parte dell'anno, ha detto l'Ad Claudio Descalzi in un'intervista a MF pubblicata sabato.

Francesco Milleri, che ha preso le redini di Delfin dopo la morte di Leonardo Del Vecchio, intende gestire gli investimenti della holding in Mediobanca e in Generali rispettando la visione del suo predecessore, secondo una strategia basata sul processo d'internazionalizzazione, ha detto il manager in un'intervista a Il Sole 24 Ore pubblicata sabato.

A2A, ha superato il 70% di riempimento dei propri stoccaggi di gas e punta superare l'80% entro fine agosto, livello che consentirà di affrontare l'inverno senza grandi patemi anche nell'eventualità di una riduzione significativa del gas russo. E' quanto ha detto l'AD, Renato Mazzoncini. (

Exor, la holding della famiglia Agnelli lascerà Piazza Affari trasferendo le quotazioni delle proprie azioni ad Amsterdam entro metà agosto e si prepara a una seconda tranche di buyback fino a 250 milioni di euro

Stefano Siragusa, vice direttore generale e responsabile della rete di Tim, dovrebbe lasciare il gruppo dopo l'estate, hanno detto due fonti vicina alla situazione. Siragusa, spiegano le fonti, ha espresso perplessità sul piano di riassetto di Tim recentemente presentato dall'AD Pietro Labriola.

TIM ha precisato che allo stato non ha fatto alcuna comunicazione al riguardo e che la linea strategica della società prosegue come da programmi.

Anima è disponibile a fornire un supporto al capitale di Mps "in cambio di una più forte relazione commerciale" e si è offerta di discutere di questa opportunità anche con il nuovo ad del Monte, Luigi Lovaglio, lo ha dichiarato Alessandro Melzi d'Eril, ceo di Anima Holding, rispondendo ad un analista nella conference call sui risultati.

Deludente risultato Ferrari in F1, Charles Leclerc ha finito sesto al Gran Premio d'Ungheria di Formula 1.

In base ai risultati provvisori della procedura di obbligo di acquisto, Generali verrà a detenere circa il 97,36% del capitale di Cattolica. Le azioni di quest'ultima verranno revocate dalle quotazioni nella seduta del 12 agosto.

Alla chiusura venerdì dell'offerta pubblica di acquisto obbligatoria totalitaria, in base ai dati provvisori, Bper detiene circa il 93,9% del capitale sociale ordinario di Carige.

Ha comunicato che Credit Suisse Bank ha deciso di esercitare in maniera parziale l'opzione greenshoe per 502.169 rispetto alle circa 5,3 milioni di azioni oggetto di prestito, per un controvalore complessivo che si aggira attorno ai 6,78 milioni di euro.


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