Borse di guerra resilienti

Il confitto prosegue ma Wall Street quasi non se ne accorge, con il rialzo dello 0,8% di ieri, l’indice S&P500 è tornato in prossimità dei livelli di chiusura di venerdì notte.
La parte predominante dell’economia degli Stati Uniti, come ha mostrato l’indice ISM Servizi, è cresciuta in febbraio come non si vedeva da anni e non si segnalano spinte inflazionistiche.
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In Iran l’azione militare iniziata sabato da Israele e Stati Uniti prosegue, Tehran continua a rispondere con incursioni sui paesi vicini e ieri il Senato degli Stati Uniti ha respinto una mozione che avrebbe limitato i poteri speciali del presidente in caso di guerra. Il confitto prosegue ma Wall Street quasi non se ne accorge, con il rialzo dello 0,8% di ieri, l’indice S&P500 è tornato in prossimità dei livelli di chiusura di venerdì notte. Le indicazioni sull’andamento dell’attività nel fondamentale comparto dei servizi arrivate nel pomeriggio hanno ribaltato il quadro negativo emerso da una precedente rilevazione sul settore manifatturiero. La parte predominante dell’economia degli Stati Uniti, come ha mostrato l’indice ISM, è cresciuta in febbraio come non si vedeva da oltre anni e non si segnalano spinte inflazionistiche.
Il presidente dell’Institute Supply Management, Steve Miller ha dichiarato che le aziende non sono allarmate da quel che potrebbe accadere alla catena di approvvigionamento. Ciò suggerisce, secondo Miller, che le aziende “hanno sviluppato capacità per affrontare regolarmente i cambiamenti nelle politiche tariffarie”.
Il mercato sembra quindi pensare che se si arriverà nel giro di qualche giorno, o magari due tre settimane, ad una ricomposizione del quadro in Medio Oriente, i prezzi dell’energia collasseranno a dove si trovavano fino all’arrivo delle portaerei nel Golfo Persico e tornerà uno scenario deflazionistico di crescita moderata.
IRAN
Una petroliera e' stata colpita da una "grande esplosione" nelle acque al largo del Kuwait, causando una fuoriuscita di petrolio, secondo quanto ha riferito l'agenzia britannica di sicurezza marittima UKMTO.
Il Qatar ha iniziato a evacuare i residenti della sua capitale che vivono vicino all'ambasciata USA.
Ieri sera le forze armate di Teheran hanno lanciato una nuova salva di missili contro Israele, innescando allarme in diverse aree, inclusa Tel Aviv.
L’Iran ha avvertito che non ha ancora usato le sue armi più avanzate, i missili supersonici in dotazione ai corpi scelti delle Guardie della Rivoluzione: il New York Times, basandosi su quel che dicono gli esperti, afferma che si tratta probabilmente di propaganda, in quanto il paese non è dotato della tecnologia necessaria a rendere questi missili capaci di oltrepassare le difese aeree dei paesi confinanti.
Un attacco aereo ha colpito la roccaforte di Hezbollah nel sud di Beirut nella mattinata, dopo che Israele aveva emesso un avvertimento ai residenti.
Un missile balistico lanciato dall'Iran e diretto verso lo spazio aereo turco via Iraq e Siria e' stato distrutto dai sistemi di difesa aerea della NATO.
L'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato che Israele e Stati Uniti hanno ottenuto "progressi storici" nella loro guerra contro l’Iran.
Il presidente Donald Trump ha elogiato la performance degli Stati Uniti durante la guerra, affermando che i leader iraniani sono stati uccisi rapidamente e promettendo di andare avanti.
La Spagna ha ribadito la sua opposizione all'uso delle sue basi da parte di Washington contro l'Iran, dopo le minacce di ritorsioni commerciali di Trump. La Casa Bianca ha dichiarato che Madrid ha ora accettato di collaborare.
La Cina mandera' un inviato speciale per trattare in Medio Oriente.
PETROLIO
Greggio tipo WTI è in rialzo del 3% a 77,5 dollari il barile, +35% da inizio anno. Ieri il greggio ha chiuso intorno alla parità per effetto delle indiscrezioni su un presunto avvicinamento, con richiesta di contatti, tra i servizi di intelligence dell’Iran e degli Stati Uniti. I retroscena sono stati bollati come pura falsità da Teheran.
La Cina ha chiesto ai suoi principali raffinatori di sospendere le esportazioni di diesel e benzina, secondo quanto riporta Bloomberg, poiche' la guerra in Medio Oriente rappresenta un rischio di carenze di approvvigionamento. L'attuale blocco del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, altamente strategico, tra l'Oceano Indiano e il Golfo, rappresenta una minaccia per l'approvvigionamento energetico del colosso asiatico, che dipende fortemente dal petrolio greggio di questa regione.
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in ribasso, future del Dax di Francoforte -0,7%. Ieri il Ftse Mib di Milano è salito del 2%.
In Asia Pacifico svetta la borsa di Seul, in rialzo del 10%, dal -12% di ieri.
Nikkei di Tokyo +1,5% nel finale di seduta. La borsa dell’India ha aperto in rialzo dello 0,5%: la rupia indiana rimbalza dai minimi storici toccati ieri, a 91,6 su dollaro. Da inizio anno la valuta dell’India ha perso l’1,9% su dollaro.
CINA
Indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen +0,7%. Hong Kong +0,2%.
Pechino ha fissato il suo obiettivo di crescita più modesto in oltre trent'anni, riconoscendo tacitamente che il modello che ha alimentato la rapida ascesa del Paese per quattro decenni sta mostrando segni di cedimento. L'obiettivo, compreso tra il 4,5% e il 5%, è il primo ribasso formale dal 2023 e l'obiettivo di espansione meno ambizioso dal 1991. Sebbene ampiamente anticipato dagli economisti, l’indicazione ha un peso simbolico in un Paese in cui i dati sulla crescita fungono da dichiarazioni politiche tanto quanto da previsioni economiche.
Il cambiamento segnala la tranquillità di Pechino nei confronti di un ritmo più lento, mentre si cercano motori di crescita più sostenibili per sostituire gli investimenti immobiliari e infrastrutturali alimentati dal debito. Un obiettivo più basso riduce anche la pressione sui funzionari affinché mettano in atto misure di stimolo aggressive, nonostante un contesto commerciale globale instabile. Gli obiettivi suggeriscono che la Cina "non spenderà incautamente per perseguire un livello di crescita specifico", ha affermato Lynn Song, capo economista per la Grande Cina presso ING Bank NV. "La mossa consentirà ai responsabili politici cinesi di avere maggiore flessibilità rispetto agli obiettivi del 2026”.
La Cina ha fissato l'obiettivo di crescita dell'indice dei prezzi al consumo per quest'anno allo stesso livello dell'anno scorso, ovvero "circa il 2%". Lo riferisce il premier Li Qiang, in apertura dell’Assemblea nazionale del popolo.
TITOLI
Amplifon chiude il 2025 con un utile netto adjusted di 159,2 milioni di euro, in calo del 15,4% principalmente per effetto della minore leva operativa.
Campari registra nel 2025 vendite pari a 3.051 milioni, +2,4% a livello organico e -0,6% complessivamente.
L'effetto perimetro è stato del +0,1%, principalmente guidato da Courvoisier al netto delle cessioni e dei marchi in distribuzione, mentre l'effetto cambio è stato del -3%. L’utile operativo rettificato è stato pari a 637 milioni (+5,4% organico e +5,3% complessivamente) e l'utile netto si è portato a 386 milioni, (+2,7%) mentre l'utile rettificato a 346 milioni (+71,7%). Il dividendo proposto per l'esercizio è pari a 0,1 euro per azione, in aumento del +54% rispetto all'anno precedente, corrispondente a un payout ratio del 35%.
Nexi ha approvato i risultati del 2025 registrando incrementi del 2% di ricavi ed Ebitda con una proposta di distribuzione di dividendi per il 2026 pari a circa 350 milioni (0,30 euro per azione) in crescita del 20% su anno. Nel comunicato c’è una svalutazione non-cash dell'avviamento per circa 3,7 miliardi.
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