Borse incerte senza Wall Street

28/11/2025 07:00
Borse incerte senza Wall Street

Il rialzo dร  segni di stanchezza in Asia Pacifico, anche perchรฉ manca la spinta propulsiva di Wall Street: la borsa degli Stati Uniti, ieri chiusa per festivitร , oggi chiude a metร  giornata. L'indice MSCI delle azioni asiatiche al di fuori del Giappone รจ stabile, con un guadagno settimanale del 3%, novembre si chiude con un ribasso del 2,7%. Il Nikkei di Tokyo, al palo per tutta la seduta, termina la settimana con un rialzo del 3,2%, ma un calo del 4,3% per il mese. JP Morgan ha alzato a Overweight lโ€™azionariato della Cina. Barclays dice che il mercato azionario globale, con la piccola correzione di novembre, รจ tornato a un livello neutro, โ€œche riteniamo salutareโ€. Trump ha affermato che potrebbe tagliare completamente lโ€™imposta sul reddito nei prossimi due anni grazie alle entrate generate dai dazi. Pimco afferma che i dazi sono destinati a durare almeno fino alla fine del mandato di Donald Trump alla Casa Bianca, se non oltre.

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Lโ€™indice MSCI World sta per chiudere la miglior settimana da giugno, +3,1%, novembre termina con un lieve ribasso, -0,4%. Nei precedenti sette mesi, il super indice delle borse mondiali ha registrato performance mensili positive.

Il rialzo di questa settimana dร  segni di stanchezza in Asia Pacifico. Le borse dellโ€™area sono poco mosse. Non ci sono indicazioni chiare sullโ€™apertura dellโ€™azionario dellโ€™Europa, in quanto, a causa di un guasto, sono muti i future del Chicago Mercantile Exchange (CME): mancano di conseguenza dei riferimenti importanti anche per la formazione dei prezzi delle obbligazioni e di altre grandezza macroeconomiche.

ASIA

L'indice MSCI delle azioni asiatiche al di fuori del Giappone รจ stabile, con un guadagno settimanale del 3%, novembre si chiude con un ribasso del 2,7%.

Il Nikkei di Tokyo, al palo per tutta la seduta, termina la settimana con un rialzo del 3,2%, ma un calo del 4,3% per il mese. Lโ€™inflazione core nella megalopoli di Tokyo sale leggermente piรน delle attese in novembre, +2,7%. Tornano a salire le aspettative di un rialzo tassi a dicembre, il tassi di rendimento del bond governativo a dieci anni sale a 1,82%, sui massimi di lunghissimo periodo.

Borse della Cina poco mosse. Indice CSI 300 +0,1%. Hang Seng di Hong Kong -0,3%. JP Morgan ha alzato a Overweight lโ€™azionariato della Cina. Le azioni sudcoreane sono scese dell'1% dopo che la banca centrale ha mantenuto i tassi invariati, ma l'indice ha comunque guadagnato il 2,5% nella settimana.

MENO SCHIUMA SUI MERCATI

Novembre dovrebbe chiudersi con un calo dei principali indici delle borse, il bilancio negativo si รจ comunque ridimensionato di parecchio nellโ€™ultima parte del mese.ย Complessivamente i movimenti delle ultime due settimane, secondo Barclays sono qualcosa di salutare, oggi cโ€™รจ โ€œMeno schiuma e una migliore ampiezzaโ€. Si intitola cosรฌ il report firmato dagli stragist equity per lโ€™Europa. โ€œAnche se le azioni hanno registrato un calo rispetto ai massimi, non si รจ verificato alcun panico tra i fondi Long, poichรฉย gli afflussi hanno raggiunto i massimi dall'inizioย dell'annoโ€.

I fondi sistematici si sono spostati verso un livello di rischio piรน basso, a causa dell'aumento della volatilitร , mentre gli hedge fund hanno ridotto significativamente i loro livelli di esposizione lorda, tornando ai livelli estivi.

La partecipazione degli investitori al dettaglio รจ diminuita, con un calo considerevole degli acquisti di opzioni call, lโ€™assenza del retail ha danneggiato maggiormente i titoli delle societร  a forte crescita. โ€œNel complesso, il posizionamento รจ meno effervescente ed รจ tornato a un livello neutro, che riteniamo salutare. La volatilitร  insolitamente elevata presenta ancora un rischio di correzione, ma riteniamo che gli acquisti sui ribassi dovrebbero prevalere, dati gli elevati livelli di liquiditร  disponibile, la stagionalitร  positiva di dicembre e i rendimenti piรน bassiโ€.

DAZI

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che la sua amministrazione potrebbe tagliare completamente lโ€™imposta sul reddito nei prossimi due anni grazie alle entrate generate dai dazi.

Di dazi se ne parla sempre meno ma ci sono eย sono destinati a durare almeno fino alla fine del mandato di Donald Trump alla Casa Bianca, se non oltre. Tiffany Wilding e Libby Cantrill, economista e Head of US Public Policy di PIMCO ricordano nel report di ieri che lโ€™aliquota tariffaria media effettiva, indicata dal Tesoro al 13%, รจ destinata a rimanere invariata, qualsiasi sia la decisione della Corte Suprema sul tema: il verdetto dei giudici รจ previsto per i primi mesi dellโ€™anno prossimo. โ€œAnche se la Corte dovesse ritenere i dazi basati sullโ€™IEEPA non validi, riteniamo che ciรฒ non avrร  un impatto significativo nel lungo termine, se non quello di creare incertezza a breve termine sui dettagli dei dazi e di riportare brevemente l'attenzione dei mercati sui deficit.

รˆ opportuno ricordare che, sebbene la Corte possa ritenere che l'IEEPA non consenta l'applicazione di dazi, il Congresso ha conferito al Presidente poteri espliciti in materia di dazi per motivi che vanno dalla bilancia dei pagamenti alla sicurezza nazionaleโ€œ, afferma Cantrill. Un cambiamento della politica tariffaria avrebbe una ricaduta sui conti pubblici, PIMCO calcolo che il deficit a lungo termine potrebbe peggiorare al 6,5%-7%, dal 6% con dazi invariati. โ€œTuttavia, se l'amministrazione ricorrerร  rapidamente ad altri mezzi legali per ripristinare i dazi attuali, le implicazioni fiscali saranno limitate a circa 100 miliardi di dollari di rimborsiโ€, una cifra modesta per il mastodontico bilancio degli Stati Uniti. Cento miliardi sono lo 0,4% del PIL.

Cโ€™รจ infine da mettere in conto la possibilitร  che la Casa Bianca la tiri per le lunghe con i rimborsi alle aziende e ai consumatori, per cui, si torna allโ€™inizio, al fatto che i dazi non vanno considerati come un episodio del 2025.

Lโ€™oro torna a salire e si porta a 4.185 dollari lโ€™oncia, +60% da inizio anno e +4,5% da inizio mese.

TITOLI

Webuild. Il Ponte sullo Stretto e' "un'opera che gli italiani aspettano da decenni, moderna, sostenibile e sicura. Porterebbe 120.000 posti di lavoro. La Corte dei Conti ha fatto alcuni rilievi, e noi siamo qui ancora con tecnici e avvocati e decine di professori per dare agli italiani quello che gli italiani meritano. Ci metteremo qualche mese in piu', i rilievi fatti potranno essere ampiamente superati. Risponderemo punto su punto. Il mio obiettivo e' fare e non polemizzare, mi tengo per me miei pensieri". Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, intervistato a Ore 14

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