Bper Banca, analisti alzano i target price: stime di piano “prudenti”

Alcuni esperti ritengono che l’eventuale operazione con Mps da parte di Unipol rappresenterebbe un ulteriore upside per il titolo della banca emiliana con un incremento dell'EPS a doppia cifra elevata.
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Barclays alza il tp su Bper Banca
Luci su Bper Banca con l’arrivo di nuovi giudizi degli analisti facendo seguito al piano aziendale diffuso dalla banca emiliana nella prima settimana di agosto seguito ad una semestrale con conti record.
Stamattina è arrivato il report di Barclays e i suoi analisti hanno alzato il target price sul titolo dell’istituto a 16,30 euro rispetto al precedente 15,90 euro (+3%), confermando la raccomandazione overweight. Prezzo obiettivo superiore alle quotazioni di questa mattina delle azioni Bper Banca, scese (-0,50%) a 14,186 euro dopo due ore di scambi.
Indicazioni “prudenti”
Bper aveva alzato la propria guidance a seguito dell’aggiornamento del suo piano industriale ‘B:Dynamic Full Value 2027’, innalzando così le proprie ambizioni per il 2028 dopo che già alla fine del 2025 l’istituto ha già superato gli obiettivi fissati nel Piano industriale annunciato nel 2024.
Ora la banca si attende ricavi totali in aumento da 7,4 miliardi di euro nel 2025 a circa 8 miliardi nel 2028, con un CAGR del 2,3%. L'utile netto è stimato in circa 2,7 miliardi nel 2028.
Secondo Barclays, queste indicazioni sono “prudenti”, mantengono le stime "sostanzialmente invariate" e considerano la struttura dei costi/commissioni "intatta". Inoltre, fanno intravvedere un "importante potenziale di crescita derivante da future operazioni di fusione e acquisizione".
Le attese del broker
Gli esperti di Barclays hanno inoltre precisato di lasciare "sostanzialmente invariate" le proprie previsioni sulla banca nonostante siano "superiori ad alcuni degli obiettivi per il 2028".
Il broker ha solo "ridotto marginalmente" il margine di interesse netto (NII) per il 2028, poiché ritiene che la "differenza rispetto alle previsioni sia legata a diverse ipotesi sui tassi di interesse (al 2,25% secondo Bper, contro il 2,5% del nostro modello, in linea con le aspettative degli economisti macroeconomici di Barclays), ma anche all'effetto di graduale eliminazione delle obbligazioni ecologiche (-300 milioni tra il 2025 e il 2028, secondo Bper), che potremmo aver sottostimato".
Sull'utile netto previsto per il 2028 Barclays è superiore "dell'1% rispetto al consenso di Bloomberg".
Inoltre, hanno alzato la soglia per il calcolo dell'excess capital dal 13% al 12%, per "riflettere meglio nella valutazione la flessibilità del capitale (sia su base autonoma per la distribuzione, sia in un potenziale scenario di fusioni e acquisizioni)".
Superiore alle stime della stessa Bper la proiezione sui dividendi, in quanto gli analisti prevedono "una distribuzione cumulativa di dividendi pari a circa 7,7 miliardi di euro nel periodo 2025-2028, sulla base delle previsioni di Bper sul payout (prima di ipotizzare il 75% per il periodo 2026-2028) e in aggiunta ai 750 milioni di SBB già inclusi nelle nostre previsioni".
Possibili future operazioni
Barclays è poi passata al consolidamento del settore bancario, ritenendo che il dossier Mps "potrebbe generare valore".
Gli analisti analizzano l'impatto di una possibile operazione in cui Bper acquisirebbe una parte consistente del franchise Mps: se questo accordo dovesse diventare definitivo, gli analisti stimano un "incremento dell'EPS a doppia cifra elevata (14%-18% o più se consideriamo che la banca emiliana potrebbe utilizzare le azioni non annullate relative a SBB per finanziare parzialmente l'operazione)".
A questo si aggiunge la manifestazione di interesse non vincolante per le attività di pagamento e di deposito di BFF. Barclays stima che ciò potrebbe portare a un incremento dell'EPS di circa l'1,5%-2% e a un impatto di circa -20 punti base sul coefficiente Cet1.
Anche Equita alza il tp
La decisione di alzare il prezzo obiettivo sulle azioni Bper Banca segue quella fatta da Equita subito dopo i conti, aumentato del 5%, a 16,2 euro, con raccomandazione d’acquisto.
Dalla sim scrivono che l'update strategico presenta target che ritengono alla portata della società, con margini di prudenza che suggeriscono spazio di upside sia sul fronte della generazione di utile che della distribuzione di capitale.
Equita ha alzato le stime di utile 2026 del +5% per riflettere maggiore NII e ricavi da trading. Fa invece un fine tuning sulle stime 2027-28 senza variazioni significative (+1%), con maggiore NII compensato da minori altri ricavi e maggiori costi operativi. Le stime 2028 sono 5% sopra i target di piano, che giudichiamo conservativi. Incrementa il dividend payout sulla base delle guidance della società.
Dal fronte della possibile acquisizione di un compendio di Mps da parte di Unipol attraverso azioni Bper, per il quale il management non ha fornito indicazioni rilevanti, per la sim questa operazione potrebbe portare ad un “ulteriore upaside”, con “EPS accretion che stimiamo preliminarmente, con sinergie a run-rate, superiore al 20%. Sulla base delle nostre assunzioni, determineremmo un target price post operazione in area 18 euro per azione, che offrirebbe dunque un upside significativo rispetto agli attuali prezzi di mercato".
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