Brunello Cucinelli, semestre con risultati in crescita a doppia cifra

La casa di moda ha confermato le sue previsioni di crescita per l’anno in corso e per il prossimo, alla luce anche del buon andamento attuale delle vendite.
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Il semestre di Brunello Cucinelli
Il primo semestre 2025 con risultati in crescita a doppia cifra per Brunello Cucinelli e guidance 2025-2026 confermata.
Nel dettaglio, la casa di moda ha visto i suoi ricavi attestarsi a 684,1 milioni di euro nei primi sei mesi dell’anno, in aumento del +10,2% a cambi correnti (+10,7% a cambi costanti) rispetto allo stesso periodo del 2024.
L'Ebit è salito a 113,8 milioni (+8,8%), con una marginalità del 16,6% (16,9% nel 2024), mentre l'utile netto ha raggiunto 76,7 milioni, in crescita del +16% e con un'incidenza dell'11,2% sul fatturato.
Gli investimenti del semestre ammontano a 63,5 milioni, superiori ai 44,8 milioni di un anno prima, con il completamento anticipato del piano triennale di ampliamento della capacità produttiva a Solomeo, che garantirà stabilità fino al 2035. L'indebitamento netto caratteristico è salito a 197,2 milioni, in aumento rispetto ai 102,3 milioni al 30 giugno 2024, riflettendo sia gli investimenti sia il pagamento di dividendi per 68,8 milioni.
Nel dettaglio dei ricavi, l'Europa ha visto un incremento del 10% rispetto ad un anno fa, con un'incidenza del 35,6% sul totale, le Americhe hanno visto un aumento dell'8,7% (incidenza del 35,8%), mentre in Asia sono cresciuti del 28,6% (incidenza del 12,5%).
L’impatto dei dazi USA
Il management della società specifica che l’impatto dei dazi è stato “solo del 5%” per le vendite ed “esclusivamente negli Stati Uniti” e, pertanto, la società esclude alcun aumento dei prezzi, che “resteranno quelli attuali”.
Negli Usa, spiegava il management nel corso della presentazione dei risultati, con un aumento del 10% a tassi di cambio costanti (+8,7% a cambi correnti) nel primo semestre dell'anno, la crescita è rimasta “equilibrata”.
La performance delle boutique monomarca è stata "molto positiva, così come quella dei grandi magazzini di lusso, dove l'abbigliamento continua a essere tra le categorie in più rapida crescita".
Le previsioni al 2026
La società definisce l’andamento delle vendite nei mesi di luglio e agosto come “molto, molto positivo”, in continuità con la crescita dei primi sei mesi dell’anno e l’ottima partenza della collezione Autunno-Inverno 2025 nelle boutique.
Questo andamento, annuncia il gruppo, rafforza “la nostra fiducia per un incremento del fatturato nell’anno intorno al +10%, con sani ed equilibrati profitti”.
Le campagne vendite Primavera-Estate 2026 “stanno registrando risultati ottimi: si è già conclusa quella dedicata all’uomo, mentre è ancora in corso la raccolta ordini per la collezione femminile con commenti estremamente positivi”.
“Gli ottimi risultati delle campagne vendite, assieme alla piacevole atmosfera che respiriamo intorno al nostro brand, rafforzano la previsione di una crescita dei ricavi intorno al +10% anche per l’anno 2026”, conclude la nota.
La view degli analisti
A Piazza Affari, intanto, le azioni Brunello Cucinelli aprono la seduta post risultati in calo dell’1%, per poi passare subito in positivo (+1%) e tornare a 102,55 euro.
Dopo i conti, Oddo BHF conferma la raccomandazione outperform e il prezzo obiettivo a 120 euro sulle azioni Brunello Cucinelli. "Crediamo che il marchio sia ben posizionato per continuare la sua forte crescita nei prossimi anni, con una costante crescita dell'Ebit di oltre il 10% per anno", commentano gli analisti del broker.
Raccomandazione l’acquisto per Intesa Sanpaolo, con un prezzo obiettivo a 119 euro. I conti sono stati "solidi", commentano gli analisti, che citano anche "il messaggio sulla buona partenza del terzo trimestre" emerso durante la conference call. Gli esperti stimano per l'intero 2025 ricavi in crescita del 9,7% a/a.
Buy anche per Banca Akros, con target price a 125 euro. "Solida redditività nonostante un contesto macro complesso", commentano gli esperti. L'utile netto "ha battuto le nostre attese e quelle del consenso principalmente grazie a minori oneri finanziari e anche la generazione di cassa è stata più forte del previsto", concludono da Banca Akros.
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