Buoni conti, ma non bastano. Perché il mercato ha punito AMD

Buoni conti, ma non bastano. Perché il mercato ha punito AMD

Trimestrale sopra le attese, guidance positiva e crescita dei data center non convincono Wall Street. Tra prese di profitto, Cina e AI, il titolo cade in netto ribasso. Il mercato resta in attesa di un’accelerazione più evidente sul fronte dell’intelligenza artificiale

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Quotazioni in caduta dell’8% nell’Afterhours

Nonostante risultati trimestrali superiori alle attese e indicazioni incoraggianti sul breve termine, Advanced Micro Devices è stata duramente penalizzata da Wall Street. Nella serata di martedì 3 febbraio dopo la pubblicazione dei conti del quarto trimestre 2025 e della guidance sul primo trimestre 2026, le azioni AMD sono cadute nell’Afterhours in ribasso dell’8%, in quella che è stata una delle peggiori reazioni del comparto tech statunitense.

Conti solidi nel quarto trimestre 2025

Nel dettaglio, AMD ha chiuso il quarto trimestre con ricavi pari a 10,3 miliardi di dollari, in crescita del 34% su base annua e ben oltre il consensus fermo a 9,7 miliardi. L’utile adjusted per azione si è attestato a 1,53 dollari, contro gli 1,32 dollari attesi dal mercato. Numeri che confermano una traiettoria di crescita robusta, sostenuta soprattutto dal business dei data center.

Il segmento più legato all’intelligenza artificiale ha registrato ricavi per 5,38 miliardi di dollari, in aumento del 39% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, superando le stime degli analisti. Anche il comparto PC e client ha mostrato segnali di forza, con vendite in rialzo del 34% a 3,1 miliardi, grazie alla crescente domanda di processori Ryzen.

Guidance sopra le stime, ma non abbastanza per il mercato

Per il primo trimestre 2026, AMD prevede ricavi intorno a 9,8 miliardi di dollari, con una forchetta di più o meno 300 milioni. La stima media del consensus era pari a 9,38 miliardi, ma alcune case d’investimento avevano puntato su indicazioni superiori ai 10 miliardi. È proprio questo scarto tra aspettative “più ambiziose” e guidance ufficiale ad aver deluso parte degli investitori.

Secondo Bloomberg, il mercato sperava in segnali più netti di un’accelerazione del contributo dell’AI ai ricavi, in un contesto in cui la spesa degli hyperscaler continua a crescere rapidamente.

Il nodo Cina e l’impatto sui margini

A pesare sul sentiment hanno contribuito anche le vendite di chip di precedente generazione in Cina. Nel quarto trimestre AMD ha generato circa 390 milioni di dollari dalla vendita dei chip MI308, una dinamica che ha sostenuto i ricavi ma ha compresso i margini. Per il trimestre in corso, l’azienda prevede un contributo cinese di solo 100 milioni di dollari, segnale di una domanda in progressiva normalizzazione per prodotti ormai meno avanzati.

Restano inoltre le incertezze legate alle licenze di esportazione per i chip più evoluti, in un quadro regolatorio che continua a condizionare l’accesso al più grande mercato mondiale dei semiconduttori.

Prese di profitto dopo un rally spettacolare

Al di là degli aspetti operativi, la reazione negativa del titolo appare in larga parte riconducibile a prese di profitto. Negli ultimi 12 mesi le azioni AMD hanno messo a segno un rialzo del 102%, mentre da inizio anno il guadagno è pari al 13%. Dopo una corsa di questa portata, una correzione appare fisiologica, soprattutto in una seduta complicata per l’intero comparto tecnologico statunitense.

Valutazioni elevate e confronto con Nvidia

Dal punto di vista delle valutazioni, AMD tratta attualmente a un P/E 2026 di circa 53 volte, un multiplo che incorpora aspettative di crescita molto ambiziose. Il confronto con Nvidia, principale concorrente statunitense nei superchip per l’intelligenza artificiale, resta impietoso: il gruppo guidato da Jensen Huang domina il mercato con un ampio vantaggio e scambia a un P/E di circa 25 volte, dopo una flessione del 3% dall’inizio dell’anno.

AMD resta il principale sfidante Usa di Nvidia nel segmento AI, ma il divario tecnologico e commerciale è ancora significativo, come dimostrano le attese prudenti del mercato sulla tempistica di monetizzazione dei nuovi chip.

Il giudizio degli analisti resta positivo

Nonostante la reazione di Borsa, il consenso degli analisti rimane ampiamente favorevole. Su 53 esperti censiti da MarketScreener, 41 raccomandano l’acquisto delle azioni AMD, mentre 12 mantengono una posizione neutrale. Il target price medio è fissato a 289 dollari, con un potenziale di rialzo di circa il 20% rispetto al prezzo di chiusura ufficiale di ieri.

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