Buoni Fruttiferi Postali: rendimento e calcolo del valore

06/03/2026 08:30
Buoni Fruttiferi Postali: rendimento e calcolo del valore

I buoni fruttiferi postali sono titoli di risparmio emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e distribuiti da Poste Italiane, garantiti dallo Stato italiano. Come funzionano e come calcolare il valore di un buono fruttifero postale.

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I buoni fruttiferi postali (BFP) sono uno degli strumenti di risparmio più apprezzati dagli italiani alla ricerca di un'opzione sicura e affidabile per i propri risparmi. Garantiti dallo Stato e distribuiti da Poste Italiane, offrono sicurezza, tassazione agevolata e nessun costo di commissione. In questa guida spieghiamo come funzionano, come si calcola il valore nominale del buono fruttifero e quale rendimento aspettarsi.

Cosa sono i buoni fruttiferi postali ordinari

I buoni fruttiferi postali sono titoli di risparmio emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e collocati da Poste Italiane. Essendo garantiti dallo Stato italiano, rappresentano uno degli investimenti a più basso rischio disponibili sul mercato. Il loro andamento è indipendente dalle fluttuazioni dei mercati finanziari, il che li rende particolarmente adatti a famiglie e piccoli risparmiatori che cercano stabilità.

Esistono diverse tipologie di buoni fruttiferi postali — ordinari, dedicati ai minori, a termine, indicizzati all'inflazione — ognuna con caratteristiche di durata e rendimento differenti.

Come si sottoscrivono i buoni fruttiferi postali

Il detentore dei buoni ha diritto al rimborso del capitale investito in qualsiasi momento. Gli interessi maturati, però, vengono riconosciuti al risparmiatore soltanto dopo i primi 6 o 12 mesi dalla data di sottoscrizione, a seconda della tipologia scelta.

Puoi scegliere tra due forme di emissione:

  • Buoni cartacei: disponibili presso qualsiasi ufficio postale.

Buoni dematerializzati: sottoscrivibili online su poste.it o tramite l'App BancoPosta.

Tassazione agevolata e regime fiscale

Uno dei principali vantaggi dei buoni fruttiferi postali è l'assenza totale di costi: nessuna commissione di sottoscrizione, nessun costo di gestione. Tutto il capitale versato viene investito interamente nel buono.

Sul rendimento si applica una tassazione agevolata del 12,5%, rispetto al 26% standard sulle rendite finanziarie ordinarie. Inoltre, i buoni fruttiferi postali con valore di rimborso complessivo non superiore a 5.000 euro sono esenti dall'imposta di bollo. Oltre tale soglia si applica l'imposta prevista dalla normativa vigente.

Rendimento dei buoni fruttiferi postali e come calcolarlo

Il calcolo del valore di un buono fruttifero postale dipende dalla tipologia, dalla data di sottoscrizione, dall'importo e dalla data di rimborso. Non esiste una formula universale valida per tutti i buoni, ed è per questo che gli strumenti ufficiali sono il punto di riferimento più affidabile.

Come calcolare il valore di un buono fruttifero postale

Per il calcolo dei buoni fruttiferi postali puoi usare i seguenti strumenti:

  • Il calcolatore online di Poste Italiane, accessibile dal sito ufficiale.
  • Il calcolatore della Cassa Depositi e Prestiti (CDP), disponibile su cdp.it.

Per eseguire correttamente il calcolo buoni fruttiferi postali, ti servono:

  • La tipologia del buono postale
  • La data di sottoscrizione
  • L'importo nominale sottoscritto
  • La data prevista di rimborso

Una volta inseriti i dati, il calcolatore restituisce il valore del buono fruttifero postale aggiornato, comprensivo degli interessi maturati al netto della ritenuta fiscale. Selezionando l'opzione "visualizza sviluppo" si ottiene uno storico completo della maturazione del buono nel tempo.

Valore nominale del buono fruttifero postale

Il valore nominale del buono fruttifero è l'importo indicato sul titolo al momento della sottoscrizione. È il capitale base su cui vengono calcolati gli interessi. Va distinto dal valore di rimborso effettivo, che include gli interessi maturati e può essere superiore al valore nominale a seconda dell'anzianità del buono.

Per chi cerca alternative con rendimenti ai Buoni Fruttiferi Postali, può essere utile valutare i BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) per capire quale strumento si adatta meglio ai tuoi obiettivi finanziari.

Pro e contro dei buoni fruttiferi postali

Vantaggi:

  • Nessun rischio di mercato: il valore del buono non è soggetto alle oscillazioni finanziarie.
  • Rimborso integrale del capitale in qualsiasi momento.
  • Nessuna commissione di sottoscrizione o gestione.
  • Tassazione agevolata al 12,5% sugli interessi.
  • Esenzione dall'imposta di bollo per importi fino a 5.000 euro.

Svantaggi:

  • Rischio emittente: sebbene remoto, un default dello Stato italiano renderebbe i buoni privi di valore.
  • Rendimento contenuto: a basso rischio corrisponde tipicamente un rendimento inferiore rispetto ad altri strumenti.

Scarsa diversificazione se abbinati ai BTP: detenere entrambi espone al medesimo rischio Paese, senza benefici di diversificazione. Nota: BTP e BFP hanno però caratteristiche diverse per liquidità e durata, quindi possono coesistere in portafoglio se si è consapevoli di questa concentrazione.

Modalità e valore del rimborso

I buoni fruttiferi postali diventano infruttiferi dal giorno successivo alla scadenza. È quindi importante richiedere il rimborso entro la data di scadenza per non perdere gli interessi.

Buoni cartacei: il rimborso avviene in un'unica soluzione, in qualsiasi momento, senza costi aggiuntivi. Trascorsi 10 anni dalla scadenza, il diritto alla restituzione del capitale e degli interessi si prescrive.

Buoni dematerializzati: puoi scegliere di rimborsare l'intero importo in un'unica soluzione oppure parzialmente, per importi pari a 50 euro e relativi multipli. Alla scadenza, il rimborso avviene automaticamente con accredito sul conto di regolamento dell'intestatario. I buoni dematerializzati non si prescrivono.

Valore dei buoni postali prima e dopo il primo anno

  • Prima del compimento del primo anno: il valore di rimborso è pari al valore nominale sottoscritto, al netto di eventuali oneri fiscali. Nessun interesse viene corrisposto.
  • Dopo il primo anno: il rimborso è pari al valore nominale più gli interessi maturati, al netto degli oneri fiscali.

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