La cinese BYD fa causa a Trump: la guerra dei dazi arriva in tribunale

Il colosso cinese dei veicoli elettrici sfida la legittimitร dei dazi Usa e chiede il rimborso delle tariffe doganali giร pagate. Una battaglia legale che riaccende il confronto tra Washington e Pechino
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La sfida legale che riapre il dossier dei dazi
La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina entra in una nuova fase, e lo fa nelle aule di tribunale. BYD, il piรน grande produttore mondiale di veicoli elettrici, ha intentato una causa contro il governo degli Stati Uniti per contestare la legittimitร dei dazi imposti dallโamministrazione di Donald Trump e chiedere il rimborso delle tariffe doganali giร versate.
Non si tratta solo di una disputa commerciale, ma di un atto politico che rimette al centro uno dei nodi piรน delicati dellโeconomia globale: lโuso dei dazi come arma di pressione geopolitica.
Il cuore della causa: i limiti del potere presidenziale
Il ricorso, depositato il 26 gennaio presso la US Court of International Trade, sostiene che le misure tariffarie volute da Trump non trovino fondamento giuridico nellโInternational Emergency Economic Powers Act (IEEPA), la legge invocata dalla Casa Bianca per giustificare i dazi.Secondo BYD, il testo normativo non autorizza in modo esplicito lโimposizione di โborder taxesโ: la parola โdaziโ non compare, nรฉ vi sono riferimenti equivalenti. Da qui la richiesta non solo di annullare i dazi, ma anche di ottenere il rimborso delle somme giร pagate.
Negli Usa BYD produce autobus, camion e batterie
La scelta di BYD รจ tuttโaltro che simbolica. Il gruppo non vende automobili private negli Stati Uniti, proprio a causa delle elevate barriere tariffarie e regolamentari, ma ha una presenza industriale rilevante negli Usa, dove produce autobus elettrici, camion, batterie, sistemi di accumulo energetico e pannelli solari.
Attraverso le sue controllate americane, BYD impiega circa 750 persone nello stabilimento di Lancaster, in California, e importa componenti essenziali per sostenere la produzione locale. Secondo la societร , i dazi hanno comportato costi โsignificativiโ, tali da giustificare unโazione legale autonoma per non perdere il diritto a eventuali rimborsi futuri.
Mille aziende giร in causa contro la Casa Bianca
BYD non รจ sola. Oltre mille aziende, incluse grandi multinazionali statunitensi, hanno avviato cause analoghe per recuperare miliardi di dollari di tariffe doganali versate. Il punto chiave รจ ora allโesame della Corte Suprema degli Stati Uniti, chiamata a pronunciarsi sulla legittimitร complessiva dellโimpianto tariffario trumpiano.
Una decisione favorevole alle imprese potrebbe aprire un contenzioso di dimensioni storiche. Non a caso Trump ha giร definito lโipotesi dei rimborsi come una โcatastrofe per la sicurezza nazionaleโ.
Un precedente che va oltre lโauto elettrica
Al di lร dellโesito giudiziario, la causa di BYD segna un passaggio chiave. ร la prima volta che un grande gruppo automobilistico cinese sfida direttamente lโarchitettura legale dei dazi statunitensi.
Inoltre, il caso BYD mette in luce una contraddizione strutturale della strategia americana. Da un lato, Washington considera lโindustria automobilistica cinese una minaccia sistemica; dallโaltro, Trump ha piรน volte affermato che accoglierebbe favorevolmente produttori cinesi disposti a investire e produrre sul suolo statunitense.
BYD incarna perfettamente questa ambiguitร : รจ un campione tecnologico globale, ma anche un soggetto industriale giร radicato negli Stati Uniti, penalizzato da misure pensate per fermare lโingresso di auto cinesi sul mercato americano.
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