Cda di Atlantia: proposta Cdp non idonea. Tempo fino al 27 ottobre per una nuova offerta

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Il Cda di Atlantia ha deliberato di proseguire le interlocuzioni con Cdp, Blackstone e Macquarie fino al 27 ottobre. Sullo sfondo, la mina dell’assemblea degli azionisti del 30 ottobre e l’attesa per l’approvazione del Pef da parte del ministero dei Trasporti.


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Atlantia pone un “garbato rifiuto” alla proposta di Cdp

L’offerta di Cassa depositi e prestiti, con Blackstone e Macquarie, per l’88% di Autostrade per l’Italia (Aspi) si è arenata sulla valorizzazione dell’asset.

Ieri, in serata, il cda di Atlantia ha annunciato di aver valutato i termini economici e le relative condizioni allo stato non ancora conformi e idonei ad assicurare l’adeguata valorizzazione di mercato della partecipazione. «Ciò nonostante, pur essendo scaduto il periodo di esclusiva, il Consiglio ha deliberato di proseguire comunque le interlocuzioni con CDP e i co-investitori sino al 27 ottobre e di riconvocarsi per il prossimo 28 ottobre al fine di valutare un’eventuale nuova offerta vincolante», si legge in una nota. Il 100% di Aspi è stato valutato infatti tra 8,5 e 9,5 miliardi di euro, almeno un miliardo in meno rispetto alle aspettative della società.

Alle 12 il titolo paga pegno per il protrarsi dell’operazione e lascia sul terreno l’1,22%, scambiato a 14,62 euro.

L’assemblea degli azionisti, una mina sul confine del 30 ottobre

Restano pochi giorni a Cdp per inserirsi nella trattativa prima della convocazione dell’assemblea degli azionisti di Atlantia, programmata per il 30 ottobre. Alcuni soci sono già sul piede di guerra. Ieri l’hedge fund attivista Tci ha annunciato di aver aumentato la propria quota in Atlantia portandola oltre la soglia rilevante del 10%. In estate lo stesso fondo aveva guidato la “rivolta” dei soci (con tanto di comunicazione alla Commissione europea) temendo una svalutazione di Aspi.

La posizione di Atlantia sull’assemblea è chiara: se il 28 ottobre arriverà un’offerta «soddisfacente» l’assemblea sarà rinviata di 10 settimane per permettere a Cdp e i due fondi Usa e australiano di fare la due diligence su Aspi. Nel caso in cui la proposta non sia ritenuta congrua si procederà con l’assemblea che salvo sorprese dovrebbe varare la scissione di Autostrade con contestuale quotazione.

Lo stallo del Mit

Si delineano altre grane sul dossier per Cdp. La proposta vincolante potrebbe non essere presentata anche per un altro motivo: a oggi il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) non ha ancora approvato il Piano economico finanziario (Pef) contenente il parere (non vincolante) dell’Autorità dei Trasporti (Art) sugli incrementi tariffari a oggi fissati all’1,75%. A questo proposito, scrivono gli analisti di Equita, Atlantia avrebbe scritto anche al Mit per eliminare la situazione di stallo. Assumono, quindi, maggiore importanza i tempi da parte del Mit per approvare il Pef, solo allora «Cdp sarà disponibile a rendere vincolante la propria offerta». Equita Sim conferma rating hold su Atlantia, con target price di 15,2 euro. Anche Intesa Sanpaolo conferma rating hold e tp di 13,6 euro.


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Possibile rendimento annuo del 10,31% con il certificate Cash Collect su Atlantia

Il certificate di Vontobel con Isin DE000VP6DXJ9 stacca premi trimestrali del 2,57% (10,31% annualizzato) con memoria se Atlantia, alle date di valutazione, non avrà perso oltre il 25% dal livello iniziale. Barriera sul capitale al 25% valida solo a scadenza. Il rendimento annuo e il possibile ritiro anticipato lo rendono interessante per gli investitori.


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