Cinque modi di vedere il nuovo (dis)ordine mondiale

Il mondo sta vivendo una fase di transizione geopolitica epocale che, pur generando rischi e instabilitร . Con oltre sessanta conflitti attivi e un quadro climatico e politico sempre piรน complesso, le sfide per i mercati sono notevoli. Lโattuale turbolenza puรฒ diventare un terreno fertile per nuove strategie: dalle grandi rivalitร tra Stati Uniti e Cina al cambiamento climatico, dallโaumento della spesa militare alla centralitร dellโintelligenza artificiale, fino al ritorno della minaccia nucleare.
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La geopolitica in transizione
Lโinstabilitร globale ha raggiunto i livelli piรน alti degli ultimi decenni. Secondo lโanalisi di Thomas Mucha, Geopolitical Strategist di Wellington Management, sono attivi oltre 60 conflitti armati, il doppio rispetto a cinque anni fa e il numero piรน elevato dalla Seconda Guerra Mondiale. La pressione dei cambiamenti climatici contribuisce a creare una vera e propria โtempesta perfettaโ, mentre lโamministrazione statunitense ha scelto di rovesciare oltre ottantโanni di politica estera, ridisegnando alleanze, prioritร e spesa pubblica secondo la logica dellโโAmerica Firstโ.
Tutto questo ha conseguenze macroeconomiche e di mercato: si formano nuovi strumenti politici, cambiano le dinamiche commerciali e gli investitori devono fare i conti con scenari radicalmente diversi. Una persona su otto, a livello globale, vive in aree interessate dai conflitti, ma il dato piรน rilevante per i mercati รจ che siamo nel mezzo di un passaggio da un ciclo geopolitico globale a un altro. Come sottolinea Mucha, queste trasformazioni si verificano circa una volta per secolo e portano sempre con sรฉ rischi e opportunitร .
Rivalitร tra Stati Uniti e Cina
La competizione tra Washington e Pechino per la supremazia globale รจ la dinamica piรน rilevante per lโeconomia mondiale. Entrambe, spiega Mucha, puntano alla leadership tecnologica, una corsa resa ancora piรน intensa dallโascesa dellโintelligenza artificiale. Questa nuova โguerra fredda tecnologicaโ accelera e potrebbe assumere anche dimensioni militari.
Per gli investitori, le implicazioni sono chiare: le frizioni strutturali negli scambi commerciali aumentano i rischi, come dimostrato dalle prime azioni della nuova guerra commerciale globale avviata dagli Stati Uniti. Ma, allo stesso tempo, emergono per Mucha opportunitร concrete tra le societร emergenti dellโintelligenza artificiale, nei produttori della catena di fornitura tecnologica e nei comparti legati allo spazio.
Il cambiamento climatico come questione di sicurezza
Un altro aspetto chiave riguarda il cambiamento climatico, che Mucha interpreta come una vera questione di sicurezza nazionale. Le regioni equatoriali e tropicali rischiano impatti catastrofici, con scarsitร di risorse, conflitti per acqua e cibo, migrazioni forzate e possibili collassi statali. La conseguenza รจ lโaumento degli estremismi e dellโinstabilitร .
Lโimpatto sugli investitori รจ evidente: la crescente consapevolezza di questi rischi costringerร i governi ad adattarsi, aprendo opportunitร nelle tecnologie per la resilienza climatica, nelle infrastrutture sostenibili e nella decarbonizzazione. La transizione โgreenโ, seppur spinta dalla necessitร , potrร rafforzare i portafogli nel lungo periodo.
La spesa militare e il laboratorio della guerra
La spesa militare globale cresce ininterrottamente da dieci anni e ha toccato un nuovo record. Le ragioni, secondo Mucha, includono le minacce di Cina e Russia, la sfiducia nellโombrello di sicurezza statunitense e la domanda di tecnologie difensive piรน avanzate. LโUcraina, in guerra con la Russia dal 2022, รจ diventata un laboratorio della guerra del futuro, con lโimpiego di droni, intelligenza artificiale e sistemi spaziali. Anche i conflitti in Medio Oriente mostrano nuove applicazioni militari.
Per gli investitori, i settori strategici sono molteplici secondo Mucha: semiconduttori, minerali critici, biotecnologie, tecnologie rinnovabili, comunicazioni e robotica. Questi comparti, giร al centro dellโinnovazione, saranno trainati per anni dalla domanda di sicurezza nazionale, creando prospettive di crescita sostenuta.
Lโintelligenza artificiale come leva geopolitica
Quando si parla di intelligenza artificiale, lโattenzione si concentra spesso sulla produttivitร del settore privato, ma Mucha ricorda che il suo ruolo nella sicurezza nazionale รจ cruciale. LโAI รจ giร impiegata in applicazioni analitiche, predittive e operative per la difesa: dal puntamento dei missili ai dispiegamenti sul campo, fino ai sistemi dโarma.
Questo rende il settore una delle aree piรน promettenti per gli investitori. Le opportunitร , secondo Mucha, spaziano lungo lโintera catena di valore, includendo data center, semiconduttori, cybersicurezza, miniere di terre rare e societร impegnate nello sviluppo di AI avanzata. Lโelevata domanda strutturale conferisce al comparto una prospettiva di lungo termine particolarmente solida.
Il ritorno delle armi nucleari
Il nuovo disordine mondiale ha favorito la (ri)ascesa delle armi nucleari. Mosca ha piรน volte minacciato il loro impiego, la Cina ha ampliato il proprio arsenale e programmi come quelli di Corea del Nord e Iran accrescono i rischi di proliferazione. La riduzione della fiducia nellโombrello di sicurezza statunitense rende ancora piรน probabile questa evoluzione.
Per i mercati, secondo Mucha, ciรฒ si traduce in nuove opportunitร nei comparti della difesa antimissilistica, dellโaerospazio e delle tecnologie spaziali, oltre che nellโattenzione ai minerali critici necessari allo sviluppo di armamenti nucleari. Lโinvestimento nella difesa tradizionale e in quella innovativa appare destinato a crescere.
Prepararsi al futuro
Secondo Mucha, il nuovo disordine mondiale richiede un approccio diverso agli investimenti. I cambiamenti epocali generano vincitori e vinti ben distinti, ma per chi sa leggere i segnali ci sono opportunitร a livello regionale, settoriale e di asset class.
Gli investitori hanno dunque il potere di impiegare il capitale non solo per ridurre i rischi geopolitici, ma anche per migliorare le prospettive climatiche e ampliare i benefici sociali ed economici delle nuove tecnologie. Nonostante il contesto sia complesso, restano motivi di ottimismo, sia in termini di rendimento che di impatto positivo sul futuro.
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