Cos'è l'OPEC e come decide i prezzi del greggio

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Che cos’è l’OPEC

Sentiamo spesso parlare di OPEC e di OPEC+, ma perché le decisioni di questo gruppo influiscono così tanto sui prezzi del petrolio e sui titoli petroliferi globali? Per comprenderlo, cominciamo a capire cos’è l’OPEC.

Secondo il sito web ufficiale, l’organizzazione mira a "coordinare e unificare le politiche petrolifere dei suoi paesi membri e stabilizzare i mercati petroliferi al fine di garantire un approvvigionamento di petrolio efficiente, economico e regolare ai consumatori, un reddito costante ai produttori e un equo ritorno sul capitale per chi investe nel settore petrolifero”. Come vedremo, si tratta di uno degli attori più potenti nella fornitura globale di petrolio.

Chi sono i membri dell'OPEC?

Fondata nel 1960 durante la conferenza di Baghdad da Iran, Iraq, Kuwait, Arabia Saudita e Venezuela, l’Opec (acronimo di Organization of the Petroleum Exporting Countries, l’organizzazione che riunisce i principali Paesi produttori di petrolio) ha presto accolto altri nove membri, tra cui Nigeria, Algeria ed Emirati Arabi Uniti. Dal 1965 il quartier generale si trova a Vienna, dove l’Opec si riunisce, pandemia permettendo, con periodicità semestrale. Tuttavia, gli incontri possono essere anche più frequenti.

L’OPEC conta 14 paesi membri, di cui 2 in Sud America, 6 in Medio Oriente e 7 in Africa:

  • Algeria
  • Angola
  • Gabon
  • Libia
  • Nigeria
  • Guinea Equatoriale
  • Repubblica del Congo
  • Ecuador
  • Venezuela
  • Arabia Saudita
  • Emirati Arabi Uniti
  • Iraq
  • Iran
  • Kuwait

I Paesi differiscono per dimensioni delle riserve petrolifere, geografia, religione e interessi economici e politici. Alcuni membri, come Kuwait, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti hanno ampie riserve di petrolio pro capite, ed essendo finanziariamente forti, hanno una notevole flessibilità nell'adeguamento della produzione. L'Arabia Saudita, che è la seconda per grandezza delle riserve e possiede una popolazione relativamente piccola (anche se in rapida crescita), può essere ritenuto il leader de facto dell'organizzazione. Il Venezuela, d'altra parte, ha le maggiori riserve ma produce solo una frazione di ciò che produce l'Arabia Saudita.

Perché tutta questa influenza?

Secondo le stime attuali, i paesi membri dell’Opec controllano quasi l’80% delle riserve mondiali di oro nero, di cui il 64% si trova presso i membri medio-orientali dell'OPEC. Oltre al petrolio, l’Opec controlla il 50% delle riserve di gas naturale e fornisce circa il 42% della produzione mondiale di greggio e il 17% di quella di gas.

Le riserve di petrolio accertate dell'OPEC, secondo il bollettino statistico del 2021 fornito dalla stessa organizzazione, ammontano a 1.237 miliardi di barili.

Non c’è dunque da stupirsi che le decisioni di quest'organizzazione abbiano una grande influenza sulla quotazione internazionale del greggio.

Gli obiettivi dell’OPEC e il suo impatto sulla quotazione del petrolio

L’OPEC ha tre obiettivi principali:

  • mantenere stabili i prezzi del petrolio coordinando la produzione petrolifera dei suoi membri attraverso le quote. Controllando l’offerta, l’OPEC mira a influenzare il prezzo del petrolio sul mercato mondiale.
  • ridurre la volatilità dei prezzi del petrolio, nella speranza di rendere la produzione e l’offerta di petrolio il più redditizie possibile per i membri dell’OPEC.
  • adeguare l’offerta di petrolio per combattere le eccedenze e le carenze, contribuendo così a ridurre la volatilità del prezzo del petrolio sui mercati internazionali.

Le riunioni dell’OPEC sono estremamente interessanti per gli investitori perché è durante questi meeting che vengono decisi i volumi della produzione di petrolio, i quali influiscono direttamente sulla quotazione del petrolio greggio nel mondo. Aumentando o riducendo la produzione, l'OPEC controlla l'offerta di petrolio, il che significa che influisce sugli aumenti e riduzioni del prezzo del greggio.

E l’OPEC+?

I grandi produttori mondiali di petrolio non si limitano ai membri dell’OPEC: Russia, Canada, Sudan, Messico, Regno Unito, Norvegia e Stati Uniti hanno un grande peso nella produzione mondiale di oro nero. Dal 2016 esiste infatti una formulazione allargata dei produttori di greggio che comprende, oltre ai membri del cartello, 10 membri esterni. È l’OPEC+, che include Russia, Messico, Kazakistan, Azerbaijan, Bahrein, Brunei, Malesia, Oman, Sudan e Sudan del Sud.


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