Costi e commissioni dei fondi comuni di investimento

29/04/2021 06:12
Costi e commissioni dei fondi comuni di investimento

L'analisi dei costi รจ tra gli aspetti cui dedicare maggiore attenzione quando valuti l'acquisto di un fondo.

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Costi diretti e costi indiretti a carico dellโ€™investitore

I costi e le commissioni relativi ai fondi comuni di investimento possono incidere in modo rilevante sul rendimento dei tuoi investimenti. Prima di investire in un fondo, oltre a considerare gli obiettivi di investimento del fondo e i rendimenti storici del suo gestore, occorre non trascurare gli oneri. I costi di un fondo variano molto da prodotto a prodotto: ad esempio quelli che replicano un indice azionario hanno costi minori rispetto a fondi che fanno leva su competenze d'investimento esclusive.

Molti di essi possono essere valutati in modo assoluto giร  prima dellโ€™investimento, mentre altri possono essere stimati solo in modo percentuale o sono incerti. Considerando quanto i costi e le commissioni possono incidere sulla performance ed erodere buona parte del rendimento eventualmente generato dallo strumento finanziario, รจ fondamentale vagliare tutti i costi a carico dellโ€™investitore.

I costi complessivi associati allโ€™investimento in un fondo comune di investimento possono essere suddivisi in diretti e indiretti:

  • i costi diretti sostenuti dallโ€™investitore. Includono le commissioni di ingresso pagate al momento della sottoscrizione e le commissioni di uscita pagate al momento del riscatto. Sono costi che non gravano direttamente sul patrimonio del fondo ma che sono detratti dallโ€™ammontare investito o disinvestito.
  • i costi indiretti sostenuti dai sottoscrittori. Vengono periodicamente decurtati dal valore delle quote del fondo comune. Questi oneri fanno parte del cosiddetto TER (Total Expense Ratio) e includono le commissioni di gestione e di performance, la remunerazione della banca depositaria e altri oneri residuali.

Commissioni di sottoscrizione e commissioni di rimborso

Le commissioni di sottoscrizione sono le commissioni addebitate al momento della sottoscrizione di un determinato prodotto. La commissione di sottoscrizione (o di ingresso) รจ indicata come percentuale dei soldi versati. Solitamente รจ inversamente proporzionale allโ€™entitร  del proprio investimento (piรน si investe, meno si paga) ed รจ piรน elevata per i cosiddetti fondi azionari che per quelli bilanciati.

Le commissioni di uscita (o di rimborso) sono sostenute dallโ€™investitore nel momento in cui decide di riscuotere il proprio capitale. Spesso variano in funzione del tempo di permanenza nel fondo: maggiore รจ il tempo trascorso, minore sarร  la commissione applicata sullโ€™importo rimborsato.

Le commissioni di ingresso e di uscita non sono sempre applicate dal gestore: sono i cosiddetti fondi no load.

Spese correnti: Commissione di gestione e Commissioni di collocamento

Le spese correnti sono costituite dalla somma delle commissioni di gestione e delle commissioni di collocamento (non previste in tutti i fondi).

La Commissione di Gestione รจ un costo applicato a titolo di compenso per l'attivitร  di gestione del fondo e rappresenta quella percentuale del patrimonio totale del fondo che la societร  di gestione trattiene.

Questa tipologia di commissione dovrebbe essere proporzionale a quanto lavoro รจ richiesto nella gestione del fondo. Ad esempio, un fondo a gestione attiva avrร  costi piรน elevati rispetto a un fondo passivo che replica passivamente un paniere o un indice. Un fondo azionario costerร  โ€“ sotto il profilo della gestione โ€“ piรน di un fondo monetario.

La commissione di gestione รจ calcolata su base annua, ma in genere corrisposta a cadenza semestrale, trimestrale o mensile.

La commissione viene incassata dalla societร  di gestione, e viene in quota parte riconosciuta ai soggetti collocatori, come ad esempio la banca o il consulente finanziario.

Tali commissioni sono inglobate nel prezzo del fondo e vengono applicate giornalmente, pertanto non figurano negli estratti conto.

Le commissioni di collocamento sono applicate ai fondi comuni di investimento con una finestra di collocamento in cui รจ possibile investire (come i "fondi a cedola") e con una durata predefinita. Si tratta di una commissione a carico del fondo stesso (quindi non evidente ed esplicita come quelle di sottoscrizione e rimborso).

La commissione di collocamento รจ prelevata subito in unโ€™unica soluzione e ammortizzata linearmente fino alla scadenza del fondo. Nel caso in cui lโ€™investitore decida di richiedere un rimborso prima della scadenza, allora si vedrร  addebitata tutta la parte di commissione che non รจ ancora stata ammortizzata.

Commissione di conversione (Switch)

Se si passa da un fondo all'altro il soggetto collocatore potrebbe applicare la commissione di conversione.

Commissioni di performance

Le commissioni di performance, chiamate anche performance fee, sono commissioni opzionali percepite dalla SGR per aver raggiunto determinati traguardi di rendimento in un certo periodo di tempo. Generalmente viene calcolata in termini percentuali sulla differenza tra il rendimento del fondo e quello del benchmark. In alternativa puรฒ essere calcolata sull'incremento di valore della quota del fondo in un determinato intervallo temporale.

Questa tipologia di costo rappresenta una forma di onere variabile, e quindi, per sua natura, รจ difficilmente valutabile in anticipo.

L'idea che ne sta alla base รจ di incentivare la corretta e buona gestione del fondo, allineando lโ€™interesse di rendimento del cliente a quello di redditivitร  del gestore.

Tuttavia, relativamente alle commissioni di performance occorre approfondire due punti, al fine di evitare commissioni molto dannose per gli investitori:

  • periodicitร  con cui vengono calcolate e prelevate le commissioni: se troppo frequenti, cโ€™รจ il rischio che si paghino commissioni di performance in periodi intermedi nonostante il rendimento complessivo sia stato negativo.
  • metodo di calcolo, che dovrebbe essere verificabile e non suscettibile di manipolazione

La normativa MIFID 2

Le nuove norme relative alla MIFID 2 impongono maggior trasparenza: gli intermediari dovrebbero illustrare nel dettaglio le spese sostenute realmente, non solo in percentuale.

ยซSicuramente la chiarezza sugli oneri sostenuti a fronte degli investimenti e della consulenza รจ uno degli elementi fondamentali della direttiva comunitaria โ€“ afferma Massimo Scolari, presidente di Ascofind, lโ€™Associazione che riunisce le societร  di consulenza finanziaria - . Gli operatori, nella rendicontazione annuale che dovranno inviare ai risparmiatori, sono tenuti a indicare anche i costi realmente sostenuti ogni anno, sia in percentuale sia in valore assolutoยป.

Ciรฒ significa che, nel documento riassuntivo ex post, dovrร  essere espresso lโ€™ammontare speso per i prodotti e i servizi quali consulenza, gestione e negoziazione. ยซIl valore assoluto รจ molto importante: un conto รจ, ad esempio, dichiarare una spesa del 5%, altra cosa รจ mettere nero su bianco la cifra reale. In questo modo un risparmiatore puรฒ vedere immediatamente quanto hanno inciso i costi sul suo patrimonio e lโ€™impatto di questi sui rendimenti dellโ€™investimentoยป, precisa Scolari.

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