Criptovalute: una bolla o un nuovo paradigma della finanza decentralizzata?

14/04/2021 06:30
Criptovalute: una bolla o un nuovo paradigma della finanza decentralizzata?

Perchรฉ sono tutti impazziti per le criptovalute? Si tratta solo dellโ€™ennesima forma di eccesso legata alla recente innovazione finanziaria, oppure ci troviamo di fronte a un nuovo paradigma della finanza decentralizzata e a un rivoluzionario cambio di passo nei sistemi di transazioni legato alla disruption tecnologica?

A cura di Vincent Mortier, Deputy Chief Investment Officer, e Didier Borowski, Head of Global Views presso Amundi

Scopri le soluzioni di investimento

Con tutti i certificate di Orafinanza.it


Le premesse

La proliferazione delle criptovalute e la popolaritร  di questi asset tra gli investitori hanno spinto gli analisti di Amundi a interrogarsi sulla loro natura, funzione, valutazione e sui loro potenziali sviluppi. Le criptovalute si trovano al crocevia tra innovazione tecnologica, finanza e politica monetaria. Anche se una tale innovazione potrebbe preannunciare una forma piรน inclusiva di finanza, non puรฒ sfidare il monopolio delle banche centrali in termini di politica monetaria senza mettere a rischio lโ€™intero sistema finanziario. Spetta ai regolatori definire un quadro regolamentare che consenta di trarre vantaggio dallo sviluppo di queste attivitร  senza mettere a rischio la stabilitร  macro-finanziaria.

Negli ultimi anni, lo sviluppo delle criptovalute e di tutte le attivitร  finanziarie digitali รจ stato oggetto di molte pubblicazioni, e lโ€™interesse nei loro confronti non รจ quindi nuovo. Se รจ vero che le prime criptovalute sono state ideate dopo la Grande crisi finanziaria del 2008, รจ anche vero che il cataclisma scatenato dalla pandemia da Covid-19 ha messo loro le ali (il valore del bitcoin รจ aumentato di oltre sette volte in un anno). Quest'evoluzione, quasi sicuramente di natura speculativa, suscita interrogativi sulla natura di queste attivitร , sulla loro funzione e sulla loro valutazione. Perchรฉ sono tutti impazziti per le criptovalute? Si tratta solo dellโ€™ennesima forma di eccesso legata alla recente innovazione finanziaria, oppure ci troviamo di fronte a un nuovo paradigma della finanza decentralizzata e a un rivoluzionario cambio di passo nei sistemi di transazioni legato alla disruption tecnologica? Le criptovalute possono davvero โ€œcompetereโ€ con le valute ufficiali nelle loro funzioni tradizionali? E se sรฌ, ciรฒ puรฒ rappresentare un rischio per la stabilitร  finanziaria mondiale?

Qui entrano in gioco molti temi diversi: lโ€™innovazione tecnologica dirompente e la ricerca di una finanza decentralizzata e inclusiva (resa possibile dalla tecnologia blockchain), la crescente digitalizzazione delle nostre economie (con un forte interesse per una valuta digitale) e anche la ricerca di nuovi porti sicuri in un contesto in cui il debito pubblico tende a essere sempre piรน monetizzato nelle principali economie avanzate, dove le aspettative dโ€™inflazione stanno aumentando e dove sta prendendo sempre piรน piede la sfiducia nei confronti del sistema finanziario tradizionale. Alla fine, nella valutazione delle criptovalute confluiscono tutte queste dimensioni senza che sia piรน possibile distinguere lโ€™una dallโ€™altra. Esiste giร  un'abbondante letteratura sulle criptovalute. Questo articolo intende spiegare agli investitori quali sono i fattori in gioco, nonchรฉ i vantaggi e gli svantaggi nel detenere queste attivitร  in portafoglio.

Una breve descrizione

Un problema semantico. รˆ bene sottolineare fin da subito che la terminologia utilizzata รจ fonte di confusione: il termine generico criptovaluta mantiene lโ€™idea che si tratti di una forma di moneta, una caratteristica che i suoi promotori le vorrebbero di certo assegnare. Tuttavia, le criptovalute non possiedono le tre qualitร  che caratterizzano la moneta sin dai tempi di Aristotele (ovvero unitร  di conto, riserva di valore e mezzo di scambio): infatti, fino a oggi, le criptovalute non sono

  • una comprovata riserva di valore
  • unโ€™unitร  di conto riconosciuta
  • un mezzo di pagamento universale.

La loro volatilitร  รจ molto piรน alta di quella delle valute tradizionali. La loro liquiditร  non รจ sempre assicurata e nemmeno la loro convertibilitร  (nessuna criptovaluta ha corso legale). In realtร , sarebbe piรน corretto parlare di cripto-attivitร . Inoltre, dietro la sigla โ€˜criptovalutaโ€™ si nascondono realtร  molto diverse. Se il bitcoin rappresenta allโ€™incirca il 60% della capitalizzazione totale delle criptovalute (oltre 1.700 miliardi di USD nel marzo 2021), il restante 40% รจ costituito da un vastissimo numero di prodotti estremamente eterogenei.

Immagine contenuto

Alcune di loro, dirette concorrenti del bitcoin, hanno, proprio come lui, una "vocazione ufficialeโ€ a fungere da valute, pur svolgendo soprattutto il ruolo di riserva di valore: questo รจ il caso in particolare del Litecoin (la nona criptovaluta piรน grande in termini di capitalizzazione di mercato, pari a circa 13 miliardi di USD).

Molte altre criptovalute sono paragonabili alle attivitร  high tech e consentono l'attivazione di smart contract (esecuzione automatica nelle blockchain di accordi precedentemente formalizzati tra i membri di una rete). Le loro applicazioni sono molto diverse: il mercato in rapida evoluzione della โ€œfinanza decentralizzataโ€ (dare e prendere in prestito criptovalute, generare derivati simili a quelli scambiati sui mercati tradizionali ecc.), videogiochi, scommesse online, nonchรฉ impieghi piรน in linea con l'economia reale come la certificazione delle catene di valore o il trading di energia verde. Lโ€™esponente piรน importante di questa categoria รจ lโ€™Ethereum, la seconda criptovaluta piรน importante, con una capitalizzazione di mercato di 206 miliardi di USD.

Infine, una terza categoria di criptovalute รจ quella delle โ€œstablecoinโ€, attivitร  digitali che mantengono un valore fisso rispetto alle valute tradizionali. Le stablecoin sono ampiamente utilizzate per transazioni su altre criptovalute o per i pagamenti internazionali. La piรน grande di esse, Tether, ha una capitalizzazione di mercato di soli 39 miliardi di USD, ma รจ spesso al primo posto in termini di volumi giornalieri scambiati (davanti al bitcoin).

Da un certo punto di vista, queste stablecoin sono i concorrenti piรน diretti delle valute ufficiali. La loro rapida crescita sta iniziando ad attirare l'attenzione verso i rischi che potrebbero comportare per il sistema finanziario, soprattutto se una di loro dovesse smettere allโ€™improvviso di mantenere il suo valore fisso.

Una base di investitori sempre piรน differenziata

La domanda non giunge piรน solamente dalla clientela retail. Il numero di societร , investitori istituzionali e fondi dโ€™investimento interessati soprattutto, ma non solo, al bitcoin, รจ in continua espansione. La decisione piรน emblematica รจ stata quella di Tesla di acquistare, a inizio febbraio, bitcoin per 1,5 miliardi di dollari. Le piattaforme di pagamenti (Paypal) accettano ora i bitcoin come forma di pagamento.

Visti questi sviluppi, sono ovviamente sorte delle aspettative riguardo a un forte aumento della domanda. Le societร , soprattutto nel settore tecnologico, guardano alle criptovalute come a unโ€™opportunitร  per rafforzare la loro posizione e si preparano ad accettare nuovi metodi digitali di pagamento. Si stima che le societร  S&P dispongano di mille miliardi di dollari di liquiditร  (tra cui oltre 200 miliardi di USD nel solo settore tech). Appare evidente, quindi, che la domanda di questi attori supporterร  le valutazioni delle criptovalute. Ma fino a che punto? Il bitcoin non ha un rendimento intrinseco, e non esiste una protezione naturale contro le perdite di capitale. Da qui sorge spontanea una domanda riguardo al suo valore equo.

Un'attivitร  senza valore intrinseco?

Le criptovalute non presentano le caratteristiche tipiche delle attivitร . A differenza degli altri asset (azioni, obbligazioni, valute, settore immobiliare, materie prime), le criptovalute non hanno unโ€™attivitร  sottostante economica reale. Di conseguenza, non esiste un modello di valutazione. Molto spesso, la domanda e lโ€™offerta non dipendono dai volumi scambiati di beni e servizi. Da un lato lโ€™offerta รจ limitata (e non controllata da unโ€™autoritร  centrale), e dall'altra gli elementi determinanti della domanda possono variare nel corso del tempo e tra gli acquirenti. Nella migliore delle ipotesi riusciamo a individuare i motivi per detenere queste attivitร  in portafoglio, ma non riusciamo a stilare una classifica.

Non รจ quindi possibile stimare la domanda potenziale di queste โ€œattivitร โ€, a meno che non vengano fatte delle ipotesi riguardo al ruolo preciso che svolgeranno in futuro. รˆ molto probabile che la domanda risentirร  negativamente del livello di regolamentazione alla quale saranno sottoposte le criptovalute. Se il prezzo di equilibrio non รจ determinato, รจ impossibile ancorare le aspettative ex ante degli investitori a qualsivoglia metrica. La regolamentazione รจ un fattore di rischio esogeno per l'acquirente.

Di recente, la previsione di un ulteriore rialzo delle criptovalute (alimentate da nuove categorie di investitori) sembra essere stata la principale motivazione allโ€™acquisto di bitcoin. Se cosรฌ fosse, il bitcoin sarebbe lโ€™archetipo di una โ€œbolla razionaleโ€. Ciรฒ detto, questa dimensione speculativa non esclude lโ€™ipotesi che l'aspettativa di un rialzo sia fondata.

Immagine contenuto

Nรฉ "moneta reale" nรฉ "vere attivitร โ€. Allora cosa sono?

Un porto sicuro? Le criptovalute sono sorte allโ€™indomani della Grande crisi finanziaria perchรฉ le banche centrali hanno fatto ricorso a politiche di allentamento quantitativo (QE). Sono al di fuori del controllo delle banche centrali e quindi piacciono a quegli investitori che sono preoccupati delle conseguenze inflazionistiche a lungo termine delle politiche di QE e del crescente indebitamento. La sfiducia nei confronti delle istituzioni centralizzate รจ un potente motore di sviluppo.

Le criptovalute possono competere con lโ€™oro in alcune delle sue funzioni. Da questo punto di vista, la diversificazione delle attivitร  detenute in oro potrebbe conferire alle criptovalute un potenziale rialzista molto significativo. Per quanto riguarda il bitcoin, alcuni stimano che il suo prezzo potrebbe raddoppiare o addirittura triplicare rispetto ai livelli attuali (fino a salire a un prezzo target tra i 100.000 e i 150.000 USD).

Per gli investitori, lโ€™oro rappresenta una copertura nei confronti del rischio estremo e dellโ€™inflazione. Vista la sua bassa correlazione con le altre classi di attivitร , mantenere una quota dei propri investimenti in oro รจ unโ€™opzione utilizzata di solito per diversificare il portafoglio (tale quota si stima oscilli tra il 5% e il 15%). Lโ€™oro ha queste proprietร  per via del suo status simbolico acquisito nel corso dei secoli e legato alla sua raritร . Inoltre, nel Ventesimo secolo il metallo giallo ha svolto anche un ruolo chiave nel sistema monetario internazionale, al punto da essere ancora detenuto nei caveau delle banche centrali.

Le criptovalute, per contro, non hanno ancora dato prova del loro valore. Sono salite durante la crisi economica del Covid-19, ma non hanno ancora dovuto misurarsi con un episodio di stress finanziario. La loro correlazione con le altre asset class non รจ ancora nota. Assegnare loro ex ante lo stesso status dellโ€™oro quando si stima il loro potenziale di rialzo รจ perlomeno discutibile.

Tuttavia, non si puรฒ escludere che le criptovalute finiranno un giorno con lo svolgere il ruolo di โ€œoro digitaleโ€, soprattutto per le generazioni piรน giovani. Le criptovalute sono piรน divisibili, e la loro conservazione non รจ piรน rischiosa. La loro volatilitร  non rappresenta necessariamente un ostacolo perchรฉ lโ€™oro รจ piรน volatile della maggior parte delle altre valute. Ma questo riferimento allโ€™oro digitale รจ, nella migliore delle ipotesi, una congettura che deve essere verificata e, nellโ€™ipotesi peggiore, unโ€™illusione.

Un veicolo per la finanza decentralizzata? รˆ innegabile che la tecnologia blockchain rappresenti unโ€™importante innovazione tecnologica che sta trasformando lโ€™offerta dei servizi e dei prodotti finanziari. I criptoasset erano stati ideati originariamente per ridurre i costi delle transazioni e per espandere l'accesso ai servizi finanziari. La Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI) stima che 1,7 miliardi di persone al mondo non hanno accesso a servizi bancari o finanziari.

Un sistema di criptovalute completamente decentralizzato e disintermediato potrebbe consentire lo sviluppo di sistemi di pagamenti mondiali piรน rapidi, piรน economici e piรน inclusivi rispetto agli attuali sistemi di pagamento.

I vantaggi propagandati dai sostenitori delle criptovalute sono di vario tipo: facilitare le transazioni e il trasferimento di beni da parte di una rete decentralizzata e sicura, garantendo la riservatezza delle operazioni; ridurre i costi di transazione/trasferimento rispetto al sistema finanziario tradizionale; consentire il libero accesso a chiunque possa collegarsi a Internet; limitare la conoscenza di una transazione (o trasferimento) alle parti coinvolte, dare al proprietario la piena proprietร  dei beni, garantita da un sistema di chiavi a prova di manomissione di cui lui รจ lโ€™unico titolare, e infine una sicurezza basata su un sistema di crittografia inviolabile.

La natura degli svantaggi puรฒ essere capita meglio una volta definiti i vantaggi:

  • per le autoritร , la mancanza di regolamentazione e lโ€™anonimato facilitano il cybercrimine in tutte le sue forme (mercato nero, riciclaggio del denaro sporco ed evasione fiscale);
  • per gli utenti, la decentralizzazione comporta nuovi rischi: perdita di dati, inaccessibilitร  dei dati se un server รจ fisicamente danneggiato, essere soggetti a cyber-attacchi o lโ€™essere scollegati da Internet (un rischio nei Paesi non democratici o nei Paesi in guerra), la non convertibilitร  (assenza di un tasso di cambio uguale), irreversibilitร  delle transazioni, volatilitร . Per non parlare del rischio di attacchi hacker.

Inoltre, lโ€™impatto ambientale รจ molto negativo. Lo sfruttamento delle criptovalute รจ a elevato dispendio energetico. Si stima che il bitcoin mining comporti un consumo di elettricitร  superiore a quello dellโ€™intera economia belga. La soluzione di utilizzare fonti energetiche a basso contenuto di carbonio, che viene proposta ogni tanto, รจ ben lungi dallโ€™essere operativa. Tuttavia, in futuro potrebbero essere messi a punto dei protocolli con un consumo energetico inferiore.

Il principale ostacolo per le autoritร  รจ tuttavia il rischio dellโ€™instabilitร  finanziaria. La proliferazione delle criptovalute ricorda in effetti l'esperienza del โ€œfree bankingโ€ negli Stati Uniti nel Diciannovesimo secolo: le crisi bancarie e finanziarie furono frequenti fin quando non fu fondata la Federal Reserve nel 1913.

Conclusioni: separare il grano dalla paglia

La promozione di sistemi di pagamento piรน rapidi, piรน affidabili e piรน economici, sia a livello nazionale, sia tra le nazioni, รจ un obiettivo che accomuna gran parte dei governi e delle banche centrali. รˆ innegabile che la tecnologia blockchain offra lโ€™opportunitร  di migliorare lโ€™inclusione finanziaria.

Se da un lato le criptovalute hanno il potere di cambiare per il meglio la finanza globale, dallโ€™altro il loro impiego come mezzo di pagamento รจ potenzialmente destabilizzante e potrebbe comportare un rischio sistemico:

  • perchรฉ probabilmente metteranno in discussione il monopolio delle banche centrali riguardo alla produzione di moneta e alla politica monetaria sul medio-lungo termine;
  • e perchรฉ ci sono ancora dei dubbi riguardo alla resilienza operativa dei sistemi decentralizzati.

Lโ€™anonimato totale e lโ€™immunitร  legale sembrano essere aspetti centrali nello sviluppo di queste attivitร , perlomeno allโ€™inizio. I regolatori dei Paesi del G7 sono pertanto determinati a disciplinare l'ecosistema delle criptovalute. Con quale impatto? รˆ probabile che tale regolamentazione porti inizialmente a un adeguamento, probabilmente brusco, dei prezzi (gli acquirenti non sembrano scontare alcun rischio regolatorio).

Una volta chiarito perรฒ il contesto normativo e affrontati i rischi principali, le criptovalute probabilmente rifioriranno, e questa volta la loro espansione sarร  dettata dallโ€™esigenza di disporre di un'economia e di un sistema finanziario piรน inclusivi. In un tale contesto crediamo che le societร , gli investitori istituzionali e i fondi di investimento saranno interessati a disporre di un maggior numero di attivitร  digitali.

La sfida con la quale dovranno misurarsi i regolatori e le banche centrali nel Ventunesimo secolo sarร  quella di sfruttare i vantaggi dellโ€™innovazione controllando al contempo i suoi eccessi. Solo quando il contesto regolatorio si sarร  stabilizzato e il rapporto con le valute digitali si sarร  chiarito, gli asset manager potranno raccomandare le attivitร  digitali come veicoli dโ€™investimenti sicuri. In conclusione, gli investimenti nelle criptovalute possono essere promettenti, ma rimangono ancora speculativi in natura.

La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Leggi la nostra guida sugli ETF

Obbligazione sul rendimento del BTP all'8,25%

Cedole annue condizionate e richiamabile

Chi siamo

Orafinanza.it รจ il sito d'informazione e approfondimento nel mondo della finanza. Una redazione di giornalisti e analisti finanziari propone quotidianamente idee e approfondimenti per accompagnarti nei tuoi investimenti.

Approfondimenti, guide e tutorial ti renderanno un esperto nel settore della finanza permettendoti di gestire al meglio i tuoi investimenti.

Maggiori Informazioni


Feed Rss

Dubbi o domande?

Scrivici un messaggio e ti risponderemo il prima possibile.




Orafinanza.it
รจ un progetto di Fucina del Tag srl


V.le Monza, 259
20126 Milano
P.IVA 12077140965


Note legali
Privacy
Cookie Policy
Dichiarazione Accessibilitร 

OraFinanza.it รจ una testata giornalistica a tema economico e finanziario. Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 50 del 07/04/2022

La redazione di OraFinanza.it