Cyber crime, nel 2020 danni per 945 miliardi di dollari

23/11/2021 09:00
Cyber crime, nel 2020 danni per 945 miliardi di dollari

Cresce la spesa in sicurezza informatica ma si fa ancora troppo poco per tutelare le aziende dal rischio cyber.

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2020: lโ€™anno d'oro del cybercrime

Negli ultimi due anni gli attacchi informatici sembrano essersi scatenati in ogni angolo del tessuto aziendale, pubblico e sociale. โ€œOgni giorno assistiamo a casi clamorosi che testimoniano come questo fenomeno stia raggiungendo dimensioni sempre piรน rilevanti e impattanti a livello economicoโ€, spiega su Il Sole 24Ore Bruno Paneghini, presidente ed amministratore delegato di Reti, Azienda di consulenza IT, e prima Bcorp certificata quotata su Euronext Growth Milan.

Nel 2020, gli investimenti in ICT security sono stati pari a 145 miliardi di dollari a livello globale, di cui 1,5 miliardi in Italia. Potrebbero sembrare tanti, ma sono nulla se si considera che i danni generati solo dal cyber crime nel 2020 hanno toccato quota 945 miliardi di dollari, in crescita rispetto al 2018 quando si erano fermati a 600. Per ogni dollaro investito in sicurezza dai difensori, quindi, se ne contano 7 di perdita.

Il rapporto Clusit di marzo 2021 definisce il 2020 come lโ€™anno peggiore di sempre in termini di evoluzione e crescita delle minacce cyber e dei relativi impatti, evidenziando un trend persistente di aumento degli attacchi, della loro gravitร  e dei danni conseguenti. I danni globali sono arrivati a toccare cifre impressionanti, paragonabili al PIL italiano.

Se ipotizziamo che nei prossimi quattro anni il tasso di crescita dei danni non acceleri ulteriormente, nel 2024 i danni globali generati dalle varie tipologie di minacce cyber saranno nellโ€™ordine di grandezza del PIL della Germania, ovvero un quinto del PIL dellโ€™Unione Europea. Per lโ€™Italia, in questo scenario, nel 2024 le perdite potrebbero arrivare allโ€™astronomica cifra di 20-25 miliardi di euro.

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Attacchi informatici: i settori piรน colpiti

I casi di attacchi cyber sono innumerevoli e di ogni genere, e riguardano tutti i settori, dagli enti pubblici alla sanitร  alle utilities. Possono mettere in difficoltร  qualsiasi azienda: un importante marchio dโ€™abbigliamento in Italia ha subito attacchi che hanno bloccato la logistica e lo stoccaggio, unโ€™icona del settore beverage si รจ vista rubare i dati dei dipendenti a cui รจ seguita una richiesta di riscatto da 15 milioni di dollari, unโ€™azienda friulana ha rischiato addirittura di veder sfumare una commessa da 12 milioni di euro

Nel 2020 gli attacchi noti andati a buon fine hanno avuto nel 56% dei casi un impatto โ€œaltoโ€ e โ€œcriticoโ€, mentre il 44% รจ stato di gravitร  โ€œmediaโ€.

Quali sono state quindi le categorie piรน colpite nel 2020, a livello mondiale?

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I โ€œMultiple Targetsโ€, ovvero gli attacchi rivolti in parallelo a piรน obiettivi, secondo una logica industriale, sono stati il 20% del totale, in calo comunque del 4% rispetto al 2019.

Segue il Settore Governativo, Militare, Forze dellโ€™Ordine e Intelligence con il 14% degli attacchi a livello globale, la Sanitร , colpita dal 12% del totale degli episodi e il settore Ricerca/Istruzione con lโ€™11% degli attacchi. I Servizi Online sono stati interessati dal 10% degli attacchi e si sono registrati aumenti di casi anche verso Banking & Finance (8%), produttori di tecnologie hardware e software (5%) e Infrastrutture Critiche (4%).

Inoltre, รจ da tenere presente che la maggiore interconnessione tra i sistemi informativi coinvolti nella catena di fornitura espone a un rischio piรน alto le aziende che hanno infrastrutture IT deboli e a volte obsolete. Il report evidenzia, infatti, un incremento di attacchi veicolati tramite lโ€™abuso della supply chain, ovvero tramite la compromissione di terze parti, il che consente poi a criminali e spie di colpire i contatti (clienti, fornitori, partner) dellโ€™obiettivo, ampliando notevolmente il numero delle vittime e passando piรน facilmente inosservati.

Uno sguardo alla societร  Reti

Reti รจ unโ€™azienda di consulenza IT (Information Technology) fondata da Bruno Paneghini, imprenditore tecnologico con un passato in Olivetti e Snam. Da settembre 2020 รจ quotata in Borsa su Euronext Growth Milan, prima B Corp quotata del comparto IT in Italia. La certificazione B Corp verifica e assicura i piรน alti standard di performance sociale, ambientale di trasparenza e contabilitร .

Sul titolo Reti, Integrae SIM ha un giudizio โ€œBuyโ€ e prezzo obiettivo 3,75 euro, che esprime un upside del +65%

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