Dal Portogallo agli Stati Uniti, tassi reali e nominali sempre più negativi

GAM prende in considerazione due casi estremi per sottolineare che dovremo aspettare ancora per parlare di normalizzazione del costo del denaro, ma i governativi europei mantengono un loro ruolo.
A cura di Massimo De Palma, Head of Multi Asset Team, Antonio Anniballe e Paolo Mauri Brusa, Portfolio Managers presso GAM
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Il quadro ĆØ chiaro, pur nella sua complessitĆ . Il vaccino restituisce speranze sulla potenziale ripresa dellāeconomia, anche se alcuni virologi smorzano lāentusiasmo ritenendo che, per raggiungere lāimmunitĆ di gregge, si dovrĆ vaccinare almeno il 70% della popolazione. SarĆ quindi necessario confermare mascherine e distanziamento sociale ancora per lungo tempo. Ecco però due semplici considerazioni.
Il Portogallo vanta tassi negativi dopo il recente rischio default
La prima riguarda il titolo governativo decennale portoghese, il cui rendimento a scadenza ĆØ entrato in territorio negativo, circostanza inedita nella sua storia. Ormai non ci meravigliamo più nel vedere la curva tedesca con il segno meno davanti su tutte le scadenze. Sorprende però pensare che il Portogallo, a rischio di default meno di un decennio fa, oggi possa āguadagnareā finanziandosi. Tutto ciò ĆØ stato reso possibile in primis dal percorso virtuoso intrapreso dal governo lusitano, le cui riforme strutturali hanno raddrizzato i conti e migliorato il potenziale di crescita dellāeconomia, in precedenza ancorata come lāItalia agli ultimi posti europei. Tuttavia questo ĆØ il risultato anche dellāazione rapida ed efficace della BCE, che con i suoi piani dāacquisto di titoli ha dapprima sostenuto lāarea euro e in seguito compresso i rendimenti.
La direzione intrapresa ĆØ quella e dovremo attendere ancora lungo tempo prima di parlare di normalizzazione dei tassi dāinteresse. Con tutto quel che ne consegue in termini di posizionamento sui governativi europei che mantengono un proprio ruolo in portafoglio, se non di rendimento, quanto meno di difesa nello scenario di deterioramento del quadro economico/epidemico.
I tassi d'interesse americani
La seconda considerazione riguarda invece i tassi dāinteresse americani: in questi ultimi giorni i tassi reali sono tornati a scendere, toccando nuovamente la soglia del -1%. Il movimento in atto ĆØ dovuto interamente alle aspettative di inflazione, cresciute fino a toccare il livello di 1,93%. In un mondo dominato dalla deflazione, sorprende per certi aspetti il movimento cui abbiamo assistito in questi giorni. Le voci di un riavvicinamento tra democratici e repubblicani per far approvare dal Congresso un pacchetto fiscale prima dellāinsediamento di Joe Biden potrebbero aver generato la spinta. Stimoli allāeconomia per 900 miliardi di dollari, propedeutici ad una successiva manovra incentrata sulle infrastrutture. Mercati e tassi vivranno dei progressi e dei vuoti dāaria tipici di negoziazioni cosƬ complesse. Gli analisti di GAM ribadiscono in ogni caso la necessitĆ di un accordo, innanzitutto per assicurare protezione allāeconomia e ai consumi. In secondo luogo, perchĆ© i mercati, come dimostrato nella seduta di mercoledƬ, iniziano ad acquisire una certa sensibilitĆ sul punto.
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