Dalla Bce altri 600 miliardi per il Qe pandemico

Ieri Francoforte ha aumentato la dotazione del programma di acquisti dโemergenza: lo ha portato a 1.350 miliardi di euro e lo ha esteso di altri 6 mesi. Restano invariati i tassi di interesse mentre questโanno il Pil dellโEurozona รจ visto in calo dellโ8,7%. Rally dei Btp, lo spread scende a quota 174 punti.
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La Bce mette in campo aiuti imponenti
La Banca centrale europea supera le aspettative e mette in campo un piano di aiuti rafforzato per rilanciare lโeconomia. Ieri Francoforte ha aumentato la dotazione del Pandemic Emergency Purchase Programme (Pepp) di altri 600 miliardi di euro, portandolo a quota 1.350 miliardi e ha esteso il programma al 30 giugno 2021, sei mesi oltre la scadenza inizialmente prevista a dicembre di questโanno.
Una decisione legata a due fattori: la possibilitร che a metร del prossimo anno lโinflazione possa riprendere a salire, e un margine di tempo maggiore per garantire ulteriori โaggiustamentiโ.
Sempre ieri, la Bce ha confermato i tassi di interesse: 0,25% sulle operazioni marginali e -0,50% sui depositi delle banche presso la stessa istituzione.
La conferenza stampa della Bce
Nel corso della conferenza stampa la presidente della Bce, Christine Lagarde, ha parlato di unย ยซcrollo senza precedentiย nel secondo trimestreยป e della necessitร di un ยซorientamento ambizioso e coordinato delle politiche di bilancio alla luce della netta contrazione dell'economia dell'area dell'euroยป.
La numero uno dellโEurotower ha anche annunciato le nuove stime per lโEurozona.
Nello scenario base il Pil รจ visto in calo al ritmo dell'8,7% nel 2020, con una revisione di nove punti e mezzo rispetto alle ultime previsioni.
Nelย 2021ย dovrebbe arrivare un rimbalzo del 5,2%, seguito da un +3,3% l'anno dopo. Tagliate anche le stime sull'inflazione dell'Eurozona: nel 2020 si posizionerร allo 0,3%, nel 2021 allo 0,8% mentre nel 2022 salirร all'1,3%.
Nel comunicato sulle previsioni per lโanno in corso, la Banca centrale ha parlato anche di due scenari alternativi, uno piรน ottimistico (mild) e uno negativo (severe).
Lo scenario mild ipotizza uno shock temporaneo, con un rapido ed efficace contenimento del virus e una rapida rimozione delle restrizioni: in questo quadro il Pil calerebbe del 5,9% quest'anno, con una solida ripresa nel 2021 a +6,8% e +2,2% nel 2022, mentre l'inflazione raggiungerebbe l'1,7% nel 2022, dopo lo 0,4% di quest'anno e l'1,1% del prossimo.
Lo scenario severe tiene conto di una seconda ondata di contagi di Coronavirus con misure di contenimento piรน stringenti: in questo quadro il Pil crollerebbe del 12,6% nel 2020, per risalire solo del 3,3% nel 2021 e del 3,8% nel 2022. L'inflazione si attesterebbe solo allo 0,2% quest'anno, allo 0,4% l'anno prossimo e allo 0,9% nel 2022.
Rally dei Btp sul secondario
Lagarde ha sottolineato come tra gli obiettivi del Pepp ci sia quello diย evitare la frammentazione. E il rafforzamento del piano va a sostenere i titoli dei Paesi che hanno maggiormente sofferto in questi mesi.
I titoli italiani in particolare hanno beneficiato del massiccio aumento del piano di sostegno della Bce. Lo spread tra i BTp decennali (titolo benchmark agosto 2030) e i Bund di pari durata si รจ ridotto ai minimi da fine marzo: 174 punti base dai 194 della vigilia. I rendimenti dei decennali italiani sono calati all'1,41% dall'1,59% di mercoledรฌ con una progressione di 18 punti base.
Si fa piรน vicina la possibilitร diย un ulteriore calo dello spread fino ad area 150 punti base entro luglio, per effetto congiunto calo tassi Btp/rialzo tassi Bund.
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