Delivery Hero respinge DoorDash e accelera su Gorillas

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Diventa sempre più accesa la concorrenza nel business delle consegne a domicilio. La multinazionale di Berlino ha deciso l’ingresso nella rivale tedesca con un investimento da 170 milioni. Consenso dagli analisti, ma in Borsa il titolo piange.


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Nella scacchiera del delivery l’importante è crescere più rapidamente.

Un’acquisizione via l’altra, incurante dei conti in rosso: l’importante è crescere più rapidamente dei concorrenti. E’ questa la strategia di Delivery Hero, la società tedesca leader a livello globale nella consegna veloce di cibo a domicilio. L’ultima mossa compiuta sulla complicata scacchiera del delivery è stata la settimana scorsa l’acquisizione del 100% della danese Hungry, di cui già possedeva il 44%. Solo pochi giorni prima aveva realizzato un’altra importante operazione: l’ingresso massiccio nel capitale della concorrente Gorillas, piattaforma tedesca di consegna a domicilio di generi alimentari e articoli di largo consumo.

Gorillas ha raccolto 810 milioni di euro in un round di serie C che ha portato la valutazione dell’azienda a tre miliardi di dollari. L'operazione è stata guidata da Delivery Hero che ha puntato 170 milioni. Altri investitori includono: Coatue Management, Dst Global, Tencent, Atlantic Food Labs e Dragoneer.

Gorillas è una startup di quick commerce che recentemente è sbarcata anche in Italia e promette la consegna della spesa entro 10 minuti. I fondi saranno utilizzati per espandere l'attività nei principali mercati europei, tra cui Germania, Regno Unito, Spagna e Francia.

Fondata a Berlino nel 2011, Delivery Hero è quotata alla Borsa di Francoforte dove capitalizza 27,4 miliardi di euro. La società possiede una rete mondiale di siti per ordinare cibo online in 40 Paesi. L'investimento in Gorillas è stato realizzato tre settimane dopo avere raccolto 1,25 miliardi di euro collocando due obbligazioni convertibili presso investitori istituzionali. Delivery Hero aveva dichiarato di volere utilizzare i capitali raccolti “per scopi aziendali generali e per cogliere interessanti opportunità di investimento”.

Lotta senza quartiere per arginare le mire espansionistiche di DoorDash.

Va sottolineato che questa estate Gorillas era entrata nel mirino dell’americana DoorDash, pronta a fornire un finanziamento sulla base di una valutazione di Gorillas di 2,5 miliardi di dollari. Poi l’operazione non è andata in porto, dice Bloomberg, perché i manager delle due società non condividevano le strategie di crescita. A quel punto Delivery Hero non ha esitato a mettere un piede nella startup che in prospettiva potrebbe diventare un pericoloso concorrente in Germania.

Che nel business del delivery ci sia una concorrenza agguerrita lo dimostra il fatto che DoorDash nel giro soltanto di qualche settimana ha cambiato cavallo e si è buttata su Flink, un’altra startup tedesca che promette consegna di cibo a domicilio in 10 minuti. Doordash, società americana quotata a Wall Street dove capitalizza 68 miliardi di dollari, sta sostenendo Flink in un’operazione attualmente in corso che punta a raccogliere nuovi capitali per 600 milioni di dollari sulla base di una valutazione di Flink di 2,5 miliardi. Fra gli attuali finanziatori di Flink figurano la società di investimento olandese Prosus, l’americana Bond, specializzata in investimenti tecnologici, e il fondo Mubdala di Abu Dhabi.

Delivery Hero sta soffrendo in Borsa, ma dagli analisti viene un sostegno unanime.

La Borsa non sembra entusiasta di questa lotta senza quartiere per presidiare il territorio tedesco con i propri ciclo-fattorini. L’azione Delivery Hero è arrivata oggi alla settima seduta consecutiva di ribasso, con una quotazione di 108 euro e una perdita in una settimana del 9% e in un mese del 16%. Dall’inizio dell’anno la performance è -16%.

La discesa del titolo non fa vacillare l’opinione largamente favorevole degli analisti: su 22 esperti che coprono Delivery Hero, ben 18 consigliano di comprare le azioni e solo uno raccomanda di vendere. La media dei target price è 162 euro, che incorpora un upside potenziale del 48%.

A fine settembre Berenberg e Goldman Sachs hanno entrambe ribadito la raccomandazione Buy con target price rispettivamente di 160 e 180 euro.

Agli analisti piace la comprovata capacità del management di fare crescere un business che ha messo radici in tutto il mondo: Delivery Hero opera in Europa, in NordAmerica e SudAmerica, in Medio Oriente, in NordAfrica e in Asia. Fra i suoi marchi figurano Foodpanda, PedidosYa, Clickdelivery, Talabat, Yemeksepeti, Yogiyo, Donesi, Hungerstation, Carriage, Otlob, Mjam e altri ancora.

Il consensus di FactSet stima per il 2021 ricavi per 6 miliardi di euro e una perdita di 1,2 miliardi. L’anno prossimo i ricavi dovrebbero salire a 9 miliardi e la perdita ridursi a 1 miliardo, per scendere ulteriormente 500 milioni nel 2023 quando i ricavi saliranno a 12,3 miliardi. Per l’utile bisogna avere pazienza, non lo si vedrà prima del 2025.


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