Dell, numeri da boom con l’AI: la nuova guidance spiazza Wall Street

Dell, numeri da boom con l’AI: la nuova guidance spiazza Wall Street

Risultati molto oltre le attese con utili adjusted per azione a 7,04 dollari contro i 4,91 previsti. Il gruppo alza a 192 miliardi di dollari le previsioni di fatturato per l’intero esercizio, contro i 174 miliardi attesi dagli analisti. I server AI raddoppiano le vendite e gli ordini ancora da evadere raggiungono il record di 95 miliardi

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In Borsa una giornata sulle montagne russe

Un velocissimo viaggio all’inferno e ritorno. Per gli azionisti di Dell Technologies quella di martedì è stata una giornata di forti palpitazioni, conclusa però quasi esattamente al punto di partenza. Prima della pubblicazione dei risultati, il titolo ha perso il 7% nella seduta ordinaria, chiudendo a 425 dollari. Poi, dopo i conti, la brusca inversione: nell’after-hours Dell è risalita dell’8% fino a 459 dollari, appena sopra i 456 dollari della chiusura di lunedì.

Le montagne russe del titolo raccontano bene il nervosismo che domina Wall Street. Martedì l’S&P 500 ha perso lo 0,7% e il Nasdaq l’1%, in una seduta appesantita dalla caduta dei bond. Ma nel caso di Dell c’era un elemento in più: dopo un rialzo del 240% dall’inizio dell’anno, le aspettative erano diventate altissime e qualsiasi segnale di rallentamento avrebbe potuto provocare una correzione violenta.

Utili molto oltre le previsioni

Alla fine, però, Dell ha consegnato agli investitori numeri difficili da contestare. Nel secondo trimestre fiscale il gruppo ha realizzato ricavi per 47 miliardi di dollari, contro i 44,9 miliardi previsti dagli analisti e i 29,8 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. Significa una crescita del 58% in dodici mesi.

Ancora più impressionante il salto della redditività. L’utile adjusted per azione è arrivato a 7,04 dollari, contro i 4,91 dollari del consensus e appena 2,32 dollari un anno fa. Rispetto alle attese di Wall Street, Dell ha quindi battuto le previsioni sugli utili di oltre il 40%.

A spingere la crescita è soprattutto il business legato all’intelligenza artificiale. Le vendite di server ottimizzati per l’AI hanno raggiunto 16,4 miliardi di dollari nel trimestre, il doppio rispetto a un anno prima. Ancora più significativo è il portafoglio ordini: Dell ha chiuso il trimestre con un backlog record di 95 miliardi di dollari per i server AI.

È questo dato a offrire probabilmente l’indicazione più importante sulle prospettive del gruppo. Non fotografa soltanto quanto Dell abbia venduto negli ultimi tre mesi, ma la quantità di domanda già acquisita che dovrà essere trasformata in ricavi nei prossimi trimestri.

“Gli ambienti IT sono passati dall’essere centri di costo a motori di valore capaci di alimentare crescita e vantaggio competitivo, e i clienti stanno investendo di conseguenza”, ha spiegato Jeff Clarke, chief operating officer di Dell. La manifestazione più evidente di questo cambiamento, secondo Clarke, è proprio la crescita dei server destinati all’intelligenza artificiale.

La vera sorpresa arriva dalla guidance

Se i risultati trimestrali sono stati nettamente superiori alle attese, ancora più importante per gli investitori è stata la revisione delle previsioni. Dell ha alzato la guidance sui ricavi dell’attuale esercizio (che chiuderà al 31 gennaio 2027) da 167 a 192 miliardi di dollari, un incremento di 25 miliardi rispetto alla precedente indicazione.

Il nuovo obiettivo è soprattutto molto più alto dei 174 miliardi previsti dal consensus degli analisti. Dell sta quindi indicando un fatturato superiore di circa il 10% rispetto a quanto Wall Street si aspettava fino a ieri.

Ed è probabilmente questo il numero destinato a pesare maggiormente sulla valutazione del titolo nelle prossime settimane. La domanda non è più soltanto se Dell stia beneficiando del boom degli investimenti nell’AI – questo appare ormai evidente – ma quanto a lungo e con quale intensità possa continuare questa crescita.

Il titolo vale 21 volte gli utili del 2028

Dopo il rally del 238% dall’inizio dell’anno, Dell tratta a circa 21 volte gli utili attesi nel prossimo esercizio, quasi il doppio della media degli ultimi cinque anni, pari a 10,9 volte. Una valutazione più che giustificata da un ritmo di crescita che supera ogni previsione.

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