Difesa europea in rally: Leonardo +2,5% e Rheinmetall quasi +2% sulle tensioni Iran

Il settore della difesa europeo è protagonista di una seduta brillante il 6 marzo 2026, con Leonardo che guadagna il +2,50% a 58,12 euro e Rheinmetall in rialzo del +1,87% a 1.577,50 euro. Il catalizzatore è duplice: le operazioni militari statunitensi e israeliane contro l'Iran — che hanno fatto toccare massimi storici a Lockheed Martin e RTX — e il contratto da £1 miliardo siglato da Leonardo con il Ministero della Difesa britannico per la fornitura di 23 elicotteri AW149.
Indice dei contenuti
- 1. Il contesto geopolitico accende i titoli della difesa
- 2. Leonardo: contratto da £1 miliardo con il MoD britannico e rally in Borsa
- 3. Rheinmetall: il campione europeo della difesa consolida i massimi
- 4. Il macro-scenario: riarmo europeo e spesa per la difesa in accelerazione
- 5. Implicazioni per gli investitori: opportunità e rischi da monitorare
Il contesto geopolitico accende i titoli della difesa
La settimana del 2-6 marzo 2026 è segnata da un'escalation militare nel Medio Oriente: gli Stati Uniti e Israele hanno condotto attacchi contro l'Iran, innescando una reazione a catena sui mercati finanziari globali. I titoli della difesa sono stati i principali beneficiari, con le azioni di Lockheed Martin e RTX che hanno toccato nuovi massimi storici alla riapertura di Wall Street lunedì 2 marzo, entrambe in rialzo di oltre il 5%. In Europa, BAE Systems ha guadagnato oltre il 7% nella stessa seduta, trascinando al rialzo l'intero comparto. Il Pentagono ha nel frattempo avviato colloqui d'urgenza con il Congresso per accelerare gli stanziamenti destinati all'acquisto di missili e munizioni, una mossa che rafforza ulteriormente le prospettive di ordini per i principali contractor della difesa occidentali.
Leonardo: contratto da £1 miliardo con il MoD britannico e rally in Borsa
Leonardo S.p.A. è il titolo italiano più in evidenza della seduta odierna, con un progresso del +2,50% a 58,12 euro, che porta il guadagno settimanale a oltre il +2,4%. Il principale catalizzatore è il contratto da £1 miliardo siglato con il Ministero della Difesa del Regno Unito per la fornitura di 23 elicotteri militari AW149: un accordo che consolida la posizione del gruppo nella rotazione verso i sistemi avanzati di rotary-wing, aumentando significativamente il portafoglio ordini. La controllata americana Leonardo DRS ha reagito con un balzo del +4,7% a Wall Street nelle ore successive all'annuncio. Sul piano fondamentale, gli analisti stimano per il gruppo ricavi FY2025 attorno ai 19,3 miliardi di euro (+8,4% annuo) e un utile per azione di 1,94 euro, con le stime per il 2026 in costante revisione al rialzo nelle ultime settimane (6 revisioni positive sull'EPS negli ultimi 30 giorni).
Rheinmetall: il campione europeo della difesa consolida i massimi
Rheinmetall AG guadagna il +1,87% a 1.577,50 euro nella seduta di oggi, dopo aver toccato un intraday massimo di 1.598,50 euro. Il titolo del gruppo tedesco — leader nella produzione di veicoli corazzati, munizioni e sistemi d'arma — ha registrato una performance straordinaria nel corso del 2026, con una capitalizzazione di mercato che continua ad espandersi grazie alla domanda strutturale di riarmo da parte dei governi europei. Da inizio anno il titolo ha attraversato una fase di consolidamento dopo aver sfiorato i 1.966 euro a gennaio, ma il contesto geopolitico attuale — con il conflitto mediorientale che si allarga e la NATO che aumenta i target di spesa — fornisce nuova linfa al trend rialzista. La domanda di sistemi d'arma, in particolare munizioni e veicoli da combattimento, è in forte crescita in tutta Europa.
Il macro-scenario: riarmo europeo e spesa per la difesa in accelerazione
Il rally odierno dei titoli difesa si inserisce in un macro-trend di lungo periodo che sta ridefinendo l'allocazione dei capitali in Europa. Dopo anni di sottoinvestimento, i governi del Vecchio Continente stanno accelerando la spesa militare per raggiungere e superare il target NATO del 2% del PIL. Tra i fattori che sostengono il settore:
- L'escalation nel Medio Oriente, con il conflitto USA-Israele/Iran che accresce la percezione del rischio geopolitico globale
- Il Pentagono che preme sul Congresso per nuovi stanziamenti in munizioni e sistemi missilistici
- La domanda europea di autonomia strategica nel comparto difesa, con commesse nazionali in forte crescita
- Le revisioni al rialzo delle stime di spesa governativa in Germania, Italia, Francia e Polonia In questo contesto, i contractor europei come Leonardo e Rheinmetall si trovano in una posizione privilegiata per beneficiare di un ciclo di spesa che molti analisti definiscono strutturale e pluriennale.
Implicazioni per gli investitori: opportunità e rischi da monitorare
Per gli investitori retail italiani, Leonardo rappresenta il principale punto di accesso domestico al tema della difesa europea, con il titolo quotato al FTSE MIB e una liquidità elevata. Le stime di consenso indicano una crescita dei ricavi del +8,9% nel 2026 verso i 21 miliardi di euro e una crescita dell'EPS del +16,9% a 2,27 euro, con un trend di revisioni positive che si è intensificato nelle ultime settimane. Rheinmetall offre invece un'esposizione al cuore del riarmo tedesco ed europeo, con un profilo di crescita ancora più aggressivo ma una valutazione già molto elevata dopo il rally degli ultimi anni. I rischi principali da monitorare includono:
- Un'eventuale de-escalation nel Medio Oriente che potrebbe raffreddare l'entusiasmo del mercato
- Possibili ritardi nell'esecuzione dei contratti pubblici
- Pressioni sui margini legate all'aumento dei costi delle materie prime Il settore rimane comunque uno dei più supportati dal consensus degli analisti nell'area europea per il 2026.
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