Disoccupazione USA in calo e NFP meno delle attese. Attesa per la sentenza sui dazi

Il report sul lavoro diffuso oggi non cambia le previsioni sulle future scelte della Federal Reserve in tema di tassi di interesse e ora si attende la sentenza della Corte statunitense sui dazi di Donald Trump che potrebbe portare volatilità sui mercati.
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Disoccupazione in calo negli USA
Arrivato il report sul mercato del lavoro negli Stati Uniti e l’evento più importante di questa settimana ha mostrato dati discordanti.
A dicembre, le buste paga del settore non agricolo sono state 50 mila, meno delle 66 mila previste e de dato precedente (56 mila). La crescita è sotto le attese nel settore privato, essendo stati ricreati 37 mila di posti di lavoro (era previsto un aumento di 64 mila), dopo la crescita di quasi 50 mila registrata a novembre (rivisto da 69 mila). Gli occupati del settore manifatturiero sono scesi di 8 mila unità, al di sotto del consensus che indicava un calo di 5 mila, e si confrontano con i -2 mila del mese precedente.
Positivo, invece, il dato sulla disoccupazione, scesa al 4,4% dal 4,6% di novembre (4,5 previsto) e il salario medio orario è aumentato dello 0,3% su base mensile, in linea con le attese e superando il +0,1% precedente. Annualmente, la retribuzione media oraria ha accelerato a +3,8% rispetto al +3,6% di novembre, superando le previsioni (+3,6%).
L’analisi degli esperti
"Nessuno prevedeva un tasso di disoccupazione così per questo rapporto sulle buste paga ed è difficile prevedere un rally iniziale per Wall Street anche dopo aver esaminato i dettagli. Ora sembrano ragionevole che la Fed ridurrà lentamente i tassi di interesse", scrive Joseph Richter, editor di Bloomberg Intelligence.
"Addio gennaio!”, afferma Lindsay Rosner, responsabile degli investimenti obbligazionari multisettoriali di Goldman Sachs Asset Management, prevedendo che “la Fed probabilmente manterrà la rotta per ora, con il mercato del lavoro che mostra timidi segnali di stabilizzazione. Il tasso di disoccupazione è migliorato, suggerendo che l'aumento di novembre sia dovuto a dimissioni una tantum rinviate dal DOGE e a distorsioni dei dati, piuttosto che a un segnale di debolezza sistemica. Prevediamo che la Fed manterrà la posizione per ora, ma prevediamo comunque due tagli per il resto del 2026".
Secondo i dati raccolti da LSEG, i mercati stanno scontando circa 60 punti base di allentamento da parte della Federal Reserve nel 2026, in quanto numerosi responsabili delle politiche della Fed hanno messo in guardia contro ulteriori riduzioni finché non ci sarà maggiore chiarezza sullo stato di salute del mercato del lavoro.
Wall Street oggi
Prima della diffusione dei dati, i future sui principali indici di Wall Street (S&P500, Dow Jones e Nasdaq) guadagnavano lo 0,2%, per poi mantenersi sullo stesso trend nei minuti successivi.
L’indice del dollaro resta stabile e la coppia EUR/USD scambia sempre a 1,1650. L’oro accelera e si porta a 4.483 dollari (prezzo spot), e l’argento supera i 78,50 dollari l’oncia (spot), mentre il Bitcoin torna sopra i 90 mila dollari.
Ancora positivi i prezzi del petrolio: Brent a 62,30 dollari e greggio WTI a 58,10 dollari.
Attesa per la sentenza sui dazi
Intanto, l’attenzione si sposta verso la sentenza della Corte Suprema sui dazi del presidente Donald Trump attesa per oggi che potrebbe portare volatilità sui mercati finanziari se la Corte li annullasse dopo che alcuni giudici avevano espresso scetticismo sull'autorità di Trump di imporre tariffe.
L'annullamento dei dazi potrebbe avere un impatto sulle entrate del governo, ma il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato ieri di essere più preoccupato per la perdita di leva finanziaria di Trump che per le entrate.
"Un verdetto contro il presidente degli Stati Uniti potrebbe innescare una nuova ondata di incertezza. Le azioni potrebbero salire se la Corte si pronunciasse contro i dazi", hanno affermato gli analisti di Rabobank, che avvisano che “questo potrebbe essere di breve durata, poiché Trump ha indicato che il suo team ha preparato proposte alternative per sostituire, se necessario, i dazi doganali esistenti."
D'altra parte, i dati cruciali sulle buste paga non agricole di dicembre, la cui pubblicazione è prevista prima dell'apertura dei mercati, saranno al centro dell'attenzione, soprattutto perché si tratta di uno dei primi set di dati affidabili dopo lo storico shutdown del governo statunitense alla fine dello scorso anno.
Notizie societarie e pre market USA
Intel (+2%): Trump ha dichiarato di aver avuto un "ottimo incontro" con l'amministratore delegato del produttore di chip, Lip-Bu Tan.
Vistra Corp (+6%): firmato un accordo ventennale per fornire a Meta oltre 2.600 megawatt di energia a zero emissioni di carbonio da una combinazione di tre delle sue centrali nucleari.
Oklo (+20%): prevede di sviluppare un campus energetico da 1,2 gigawatt nella contea di Pike, Ohio, per supportare i data center di Meta nella regione.
Revolution Medicines (+15%): potrebbe essere acquistata da Merck in un'operazione del valore massimo di 32 miliardi di dollari, secondo quanto riportato ieri dal Financial Times.
Aquestive Therapeutics (-44%): ha ricevuto una lettera dalla FDA statunitense che evidenzia problemi con il suo nuovo trattamento per le allergie, Anaphylm.
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