Dollaro alle corde e metalli preziosi sempre più su

Lo yen ha ampliato i guadagni rispetto al dollaro, con gli operatori in stato di allerta per un possibile intervento delle autorità sul mercato. La valuta ha raggiunto quota 153,89 per dollaro, il livello più alto dalla metà di novembre. Si prepara una manovra congiunta Tokyo - Washington.
I segnali di sostegno degli Stati Uniti a favore di un rafforzamento dello yen riaprono il dibattito su un potenziale intervento coordinato sulle valute per guidare il dollaro al ribasso rispetto alle principali valute dei partner commerciali.
Indice dei contenuti
La settimana si apre con l’oro ben sopra quota cinquemila, il dollaro degli Stati Uniti alle corde, anche per gli effetti sulla politica economica che l’operato della polizia di frontiera a Minneapolis sta provocando: i democratici intendono opporsi a un nuova erogazione di fondi alle attività di contrasto all’immigrazione e si rischia così un nuovo shutdown. In Asia Pacifico c’è il forte apprezzamento dello yen, diventato un caso internazionale, in quanto, secondo indiscrezioni riportare da Reuters, la Federal Reserve potrebbe schierarsi con il governo del Giappone a sostegno dello yen.
GIAPPONE
In forte calo la borsa di Tokyo, Nikkei -2%. Lo yen ha ampliato i guadagni fino all’1,2% rispetto al dollaro, con gli operatori in stato di allerta per un possibile intervento delle autorità sul mercato. La valuta ha raggiunto quota 153,89 per dollaro, il livello più alto dalla metà di novembre, dopo un avvertimento al mercato da parte del primo ministro Sanae Takaichi. Gli Stati Uniti potrebbero unirsi al Giappone per difendere lo yen:pare infatti che la Fed di New York abbia contattato alcuni grandi dealer del mercato valutario per conoscere le loro posizioni sullo yen.
Il Giappone coordinerà strettamente con gli Stati Uniti e agirà in conformità con l'accordo congiunto dei ministri delle finanze dello scorso settembre, ha dichiarato stanotte il segretario capo del gabinetto Minoru Kihara durante una conferenza stampa. Le sue osservazioni fanno eco a quelle di Atsushi Mimura, il massimo funzionario del ministero delle Finanze responsabile del mercato valutario, secondo cui il Giappone mantiene stretti contatti con gli Stati Uniti. Entrambi i funzionari hanno rifiutato di commentare le voci relative al controllo dei tassi. "Si sta delineando un riassetto controllato e pianificato a livello politico", ha affermato Masahiko Loo, senior fixed-income strategist presso State Street Investment Management.
DOLLARO
L’indice di riferimento del dollaro, reduce dalla peggior settimana da maggio, stamattina è a 97,1, in calo dello 0,6%, sui minimi da settembre.
I segnali di sostegno degli Stati Uniti a favore di un rafforzamento dello yen riaprono il dibattito su un potenziale intervento coordinato sulle valute per guidare il dollaro al ribasso rispetto alle principali valute dei partner commerciali. L'idea è che un simile patto aiuterebbe gli esportatori americani a competere con rivali come la Cina e il Giappone, anche se solleverebbe interrogativi sul valore della valuta di riserva mondiale.
"Se la Fed di New York decidesse di partecipare, ciò amplificherebbe il rialzo dello yen, e non solo per ragioni simboliche", ha affermato Gareth Berry, stratega presso Macquarie Group Ltd. "Il Giappone ha molti dollari da vendere, ma la Fed di New York ne ha una quantità infinita. Ciò potrebbe anche essere interpretato come un segnale che Trump desidera un dollaro più debole in generale".
Oltre agli argomenti finanziari, ci sono quelli più politici. Crescono gli appelli all'impeachment della segretaria alla Sicurezza Interna Kristi Noem: è quanto emerge da una call del caucus democratico della Camera dopo l'uccisione a colpi d'arma da fuoco di Alex Pretti a Minneapolis da parte dell'Ice. Lo riferisce Axios, aggiungendo che nella stessa call sono aumentati anche gli appelli a recarsi in Minnesota per solidarietà.
La debolezza del dollaro spinge al rialzo l’oro, a 5.071 dollari, nuovo massimo storico. Record anche dell’argento, a 107 dollari.
BOND
Il Treasury Note a dieci anni è poco mosso a 4,21%. “Nel 2025 le obbligazioni societarie statunitensi investment grade hanno messo a segno un rendimento totale del 7,8%. L’indice Bloomberg US Corporate Bond presenta un rendimento intorno al 4,8%. “Sebbene gli spread rispetto ai Treasury di pari scadenza restino contenuti, attestandosi intorno agli 80 punti base, essi contribuiscono comunque ad aumentare in modo significativo il rendimento complessivo senza introdurre un rischio aggiuntivo rilevante, anche alla luce di una qualità creditizia media pari ad A-“ afferma Natalie Trevithick, responsabile delle strategie US Investment Grade di Payden & Rygel. “In prospettiva, il potenziale di rendimento delle obbligazioni investment grade appare interessante e può essere realizzato già semplicemente attraverso l’incasso del rendimento corrente, con la possibilità di un ulteriore beneficio nel caso in cui si dovesse assistere ad un calo dei tassi di interesse. Inoltre, le obbligazioni societarie rappresentano uno strumento efficace per migliorare il livello di diversificazione e di stabilità del portafoglio, contribuendo a bilanciare esposizioni azionarie più volatili”.
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in ribasso, future del Dax di Francoforte -0,2%.
DIFESA
Per far fronte alle spese della guerra ad Hamas iniziata dopo i massacri del 7 ottobre, stimate dal ministero delle finanze in 62 miliardi di dollari, Israele sta valutando la possibilità di raccogliere risorse privatizzando parzialmente una parte delle aziende produttrici di armi e sistemi d’arma. Il direttore generale del ministero delle Finanze, Yali Rothenberg ha detto al Financial Times che sono già iniziati i lavori per la messa in vendita di un pacchetto di azioni di Israel Aerospaces Industries. Più indietro è invece l’iter per l’ingresso nel capitale di un socio privato in Rafael Advanced Defence, la società alla quale è affidato il sistema di difesa missilistica Iron Dome.
La Polonia, il membro dell’Unione Europeo con l’esercito più numeroso, ha avviato un programma di spesa per rafforzare anche la marina militare. Il Financial Times riporta nei cantieri navali di Gdynia sono in costruzione tre fregate, destinate a rimpiazzare le due unità costruite nel 1970 negli Stati Uniti. Per far fronte alle minacce, soprattutto da Est. il governo di Varsavia ha comprato a novembre tra sottomarini dalla svedese Saab, costo 2,7 miliardi di euro, una nave appoggio per l’attività subacquea è in costruzione.
La Polonia è anche il membro della Nato che spende proporzionalmente di più nella difesa, il 4,7% del PIL.
SETTIMANA
La riunione della Federal Reserve dovrebbe essere l’evento più importante di questa parte finale del mese, anche se non sono attesi cambiamenti ai tassi. “Sarà, infatti, soprattutto importante seguire la conferenza stampa di Powell sulle possibili indicazioni che potrebbe fornire per i prossimi mesi alla luce dei recenti dati macro, che hanno fornito un quadro ancora positivo su occupazione e inflazione”, scrivono gli strategist di MPS Corporate&investment Banking.
Oltre alla riunione Fed, ci sono i dati di Spagna e Germania sull’inflazione di gennaio, oltre che la prima lettura del PIL del 4°T per le principali economie e l’intera area euro. “Da monitorare soprattutto il dato tedesco che nel terzo trimestre aveva visto una crescita nulla”, si legge nel report di MPS. Tra gli altri dati negli USA avremo la fiducia dei consumatori. Lato banche centrali, in programma i meeting delle banche centrali di Canada, Brasile, Svezia e Sudafrica con solo quest’ultima attesa tagliare i tassi di 25pb.
Giovedì infine inizia il periodo di silenzio per i membri BCE in vista della riunione del 5 febbraio.
Prosegue la stagione delle trimestrali, con importanti colossi in calendario (Meta, Microsoft, Tesla, Apple). Venerdì è anche atteso il giudizio di S&P sul rating italiano (BBB+, stabile), su cui non ci sono particolari aspettative dopo il rialzo di aprile e la successiva conferma ad ottobre.
TITOLI
Intesa Sanpaolo, Generali. Sia la prima banca italiana che il gruppo del costruttore romano hanno smentito nel weekend le indiscrezioni relative a colloqui sulla cessione a Intesa della quota del Gruppo Caltagirone in Generali. Un portavoce di Intesa ha sottolineato come il cda del 1 febbraio abbia all'esame bilancio e piano 2026-2029, rigettando come "infondata ogni altra illazione”.
Anche per il gruppo Caltagirone la notizia "è priva di ogni fondamento" dal momento che non c'e' stato "alcun contatto con Intesa su questo tema”.
Telecom Italia e l'operatore di rete in fibra ottica Open Fiber sono in trattative per attivare 200.000 nuove linee in fibra ottica, con l'obiettivo di raddoppiare la propria copertura a 400.000 linee entro la metà del 2028, secondo quanto riportato sabato dal quotidiano Il Sole 24 Ore.
Le trattative farebbero parte dei piani di espansione dell'attuale partnership commerciale tra le due società, ha aggiunto il giornale.
Stellantis. L’India tagliera i dazi sulle auto importate dall'Unione Europea al 40%, da livelli che ora arrivano al 110%, nell'ambito di un accordo di libero scambio che potrebbe giungere già martedì, hanno riferito delle fonti domenica. L'India ridurrebbe immediatamente i dazi su un numero limitato di veicoli provenienti dalla Ue con un prezzo d'importazione superiore a 15.000 euro. Questa aliquota verrebbe ulteriormente abbassata fino al 10% nel tempo.
L'agenzia Dbrs ha tagliato il rating a BBB da BBB (high), confermando il trend negativo.
Monte Paschi riunirà di nuovo il consiglio mercoledì per sciogliere i nodi sulla stesura della lista del cda per il rinnovo dei vertici, scrive La Stampa domenica. Il Comitato nomine punta a escludere l'AD dal processo di selezione dei candidati e ha messo in discussione la stessa ricandidatura di Luigi Lovaglio perché indagato a Milano. Una decisione verrà presa mercoledì dal board, prima del voto dei soci il 4 febbraio sulle modifiche allo statuto.
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!
