Dominio del tech a Wall Street e in Asia


Il Nasdaq è salito dell’1,1% a 16.920 punti, nuovo massimo della storia: +1,4% la settimana. Oggi sono chiusi per festività i mercati finanziari di New York e Londra. Il G7 dei ministri delle Finanze e dei Governatori delle Banche centrali si è concluso ieri a Stresa senza una decisione precisa sui due temi più rilevanti al centro della discussione: l’utilizzo dei trecento miliardi di euro di liquidità della banca centrale russa congelata a Bruxelles al momento dell’invasione dell’Ucraina, le sanzioni commerciali contro la Cina. Le borse dell’Asia Pacifico accelerano nel finale di seduta. Nikkei di Tokyo +0,4%. Hang Seng di Hong Kong +0,5%. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen +0,3%.


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In una seduta prefestiva di volumi molto sotto la media, la borsa degli Stati Uniti ha trovato venerdì altre ragioni per rafforzare le posizioni sul tech. La componente inflazione dell’indice della fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan è scesa: i consumatori si aspettano che tra un anno i prezzi siano il 3,3% più alti, mentre il mese scorso si aspettavano un incremento del 3,5%. L’indice del sentiment è migliorato ma è sui mimimi degli ultimi sei mesi.
Il Nasdaq è salito dell’1,1% a 16.920 punti, nuovo massimo della storia: +1,4% la settimana. L’S&P500 ha guadagnato lo 0,7%, il bilancio settimanale è +0,1%, abbastanza per contabilizzare la quinta settimana consecutiva di rialzo.
Oggi sono chiusi per festività i mercati finanziari di New York e Londra.

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in lieve calo indice Dax di Francoforte -0,1%.

Il G7 dei ministri delle Finanze e dei Governatori delle Banche centrali si è concluso ieri a Stresa senza una decisione precisa sui due temi più rilevanti al centro della discussione: l’utilizzo dei trecento miliardi di euro di liquidità della banca centrale russa congelata a Bruxelles al momento dell’invasione dell’Ucraina, le sanzioni commerciali contro la Cina. Il Segretario al Tesoro Janet Yellen ha chiesto con energia di procedere con il sequestro degli asset russi, da curare poi a Kiev affinché li usi per armarsi, ma molti Paesi europei hanno detto soltanto un sì di principio perché temono le ricadute legali di questo eventuale intervento. Sulle azioni di contrasto allo strapotere di Pechino, tutti d’accordo in principio, ma la Germania, che ha un interscambio con la Cina pari al 6,1% del Pil, ha detto in modo chiaro che non ci sta.

Le borse dell’Asia Pacifico accelerano nel finale di seduta. Nikkei di Tokyo +0,4%.
Hang Seng di Hong Kong +0,5%. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen +0,3%.
I profitti delle aziende industriali cinesi sono aumentati in aprile del 4% anno su anno. Il boom ciclico globale dei prodotti tecnologici, come i chip, oltre che la spinta del governo cinese alla sostituzione delle vecchie attrezzature industriali, hanno probabilmente sostenuto la ripresa.
Cina, Giappone e Corea del Sud si riuniscono a partire da oggi per cercare di rivitalizzare la cooperazione in materia di sicurezza e di cooperazione economica. E’ iniziato a Seul il primo vertice formale a tre dal 2019, con il premier Li Qiang che ha cercato di convincere i suoi vicini a collaborare con Pechino e a mantenere stabili le catene di approvvigionamento e rifiutare la politica dei blocchi, ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale Xinhua.

Tocca un altro massimo della storia la borsa dell’India.

CRIPTOVALUTE

Il bitcoin è poco mosso a 68.900 dollari. La Securities exchange commission ha approvato giovedì notte le richieste degli emittenti per quotare un Etf basato sul prezzo spot di Ethereum. Il Sole24Ore scrive che la notizia è importante per il settore dato che dopo questa decisione, Ether - il token nativo della blockchain Ethereum - viene considerato, al pari di Bitcoin, una materia prima e non una security. “Questa decisione ha almeno un paio di impatti fondamentali per il mercato - spiega Ophelia Snyder, co-founder e presidente di 21Shares al quotidiano -. In primis, porta maggiore chiarezza normativa sullo status di Eth negli Stati Uniti e, allo stesso tempo, fornisce un accesso a Ethereum attraverso uno strumento sicuro e dalla struttura familiare per gli investitori”.

BANCHE ITALIANE

In un articolo di sabato che anticipa i contenuti di un report di Kerney sui miglioramenti del conto economico registrati da tutte le banche in Europa nel 2023, Il Sole24Ore ricorda che anche il 2024 dovrebbe essere un anno molto buono. UniCredit ha anticipato che i profitti 2024 sarà superiore al previsto target di 8,5 miliardi, Intesa ha confermato l’obiettivo di un utile netto 2024 superiore a 8 miliardi di euro, Banco Bpm ha aperto all’ipotesi di un “possibile miglioramento” dell’utile per azione pari a 90 centesimi. Secondo Kerney, il margine di interesse dovrebbe mantenersi sostanzialmente in linea con il 2023, nonostante il previsto taglio dei tassi, mentre i ricavi da commissioni sono attesi in crescita. La sfida è piuttosto sul 2025 perché il margine di interesse tenderà a crescere e i costi non saranno facilmente comprimibili.

TITOLI

Unicredit, Intesa Sanpaolo. Le banche italiane devono interrompere le loro attività in Russia, poiché la permanenza in quel paese comporta anche un problema reputazionale, ha dichiarato sabato il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta.
Il Segretario al Tesoro statunitense Janet Yellen ha detto a Reuters che gli Stati Uniti stanno valutando l'opportunità di rafforzare le sanzioni secondarie nei confronti delle banche collegate a transazioni che risultino favorire lo sforzo bellico della Russia.

Poste italiane. Il governo italiano non ha ancora preso alcuna decisione sulla vendita o meno di una quota della partecipata, operazione che comunque non contempla la possibilità di perderne il controllo. Lo ha detto la presidente del consiglio Giorgia Meloni aggiungendo che vedrebbe eventuali cessioni di quote eccedenti il 51% solo a dipendenti e piccoli risparmiatori.

Stellantis. Il ministro del Made in Italy Adolfo Urso si aspetta che nei prossimi giorni si concluda il tavolo avviato con l'azienda con un impegno da parte del gruppo di produrre nei suoi stabilimenti italiani un milione di veicoli. Parlando al Festival dell'Economia di Trento, il ministro si è anche detto convinto che riuscirà a portare un'altra casa automobilistica a produrre in Italia, dando ossigeno all'indotto dell’automotive.

Ferrari ha vinto domenica il Gran Premio di Monaco.

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