Dove vanno i mercati

13/12/2024 10:45
Dove vanno i mercati

Avreste pensato alla guerra in Siria che si conclude in 10 giorni? Al Covid? O al Bitcoin a 100.000 dollari? Le sorprese sui mercati sono sempre dietro l'angolo.

Matteo Battaglia insieme a Antonio Manfrรจ di Marex analizzano i principali temi macroeconomici, la strategia di Warren Buffett, i certificati di investimento e le novitร  sui Credit Linked Certificates.

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La BCE e il taglio dei tassi

Christine Lagarde รจ intervenuta e la BCE ha tagliato i tassi di 25 punti base. Era una mossa attesa, ma la domanda รจ: fino a quando continueranno i tagli?

Recentemente uno studio di Carmignac ha previsto che i tassi potrebbero scendere il prossimo anno all'1,75% (attualmente siamo al 3,15%). Questo significherebbe un calo drastico, che potrebbe scendere addirittura all'1,5% in caso di tensioni sulle tariffe. In particolare, Goldman Sachs ipotizza tariffe del 22,5% sulle auto europee esportate negli Stati Uniti. Dopo lโ€™accordo con Messico e Canada, tutti si aspettano che Trump parli di possibili accordi tariffari con l'Europa. Finora, si รจ solo discusso, ma i toni del presidente eletto sembrano piรน morbidi rispetto a qualche anno fa.

Ricordiamo che Trump, giร  in passato, aveva promesso molte cose, ma non tutte si sono concretizzate.

Warren Buffett: sta sbagliando o ha ragione?

I mercati continuano a crescere, ma Buffett sta accumulando liquiditร  come mai prima dโ€™ora, arrivando al 30% del totale degli asset di Berkshire Hathaway. La domanda รจ: sta sbagliando Buffett e si sta perdendo il rally, oppure ha ragione Buffett e il mercato sta sopravvalutando se stesso?

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In passato, Buffett ha dimostrato di avere ragione. Un esempio: nel 2000, durante la bolla tecnologica, Barons lo criticava perchรฉ aumentava la liquiditร  invece di investire nei titoli tech che stavano dominando il mercato. Alla fine, perรฒ, Buffett si รจ rivelato lungimirante. Oggi siamo in una situazione simile: i mercati crescono, soprattutto i titoli tecnologici, ma Buffett rimane cauto.

La sua strategia attuale? Investire in titoli di Stato americani, che oggi rendono oltre il 4%. Questo, secondo lui, รจ preferibile a investire in azioni che, al momento, non offrono un premio per il rischio sufficiente. Sta aspettando un calo del mercato per reinvestire la sua liquiditร  in aziende solide a prezzi piรน bassi.

Valutazioni di mercato: sono sostenibili?

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Guardiamo alcuni numeri. Il P/E (price-to-earnings ratio) attuale dellโ€™S&P 500 รจ di 25,5. Cosa significa? Che ci vogliono 25 anni di utili per ripagare lโ€™investimento, con un rendimento interno del 4% circa. Tuttavia, oggi i titoli di Stato USA offrono un rendimento del 4,28% (10 anni) e del 4,14% (2 anni). Questo implica che il premio per il rischio azionario รจ negativo. Il premio per il rischio รจ il premio che l'investitore vuole avere per investire in asset piรน rischiosi rispetto ad altri.

Confrontando il P/E dellโ€™S&P 500 con lo Stoxx 600 europeo, vediamo uno spread massimo storico. Inoltre, il rapporto tra capitalizzazione di mercato e PIL (Market Cap/GDP) degli Stati Uniti รจ al 225%. Secondo Buffett, quando questo rapporto supera il 200%, il mercato americano รจ da vendere.

I temi che potrebbero spaventare i mercati nel 2025

  • Rischi politici: le decisioni sui tassi della Federal Reserve rimangono un jolly, con un potenziale impatto sull'edilizia, sugli investimenti delle imprese e sulla crescita economica in generale.
  • Commercio e dazi: la retorica dei dazi e i cambiamenti politici potrebbero spingere l'inflazione e alterare il sentiment del mercato, ma si tratta di minacce a lungo termine o di aggiustamenti una tantum.
  • Valutazioni azionarie: i mercati statunitensi continuano a scambiare a valutazioni elevate (ad esempio, 22x forward P/E), sollevando interrogativi sulla sostenibilitร  e sul sentiment degli investitori.
  • Prospettive globali: le storie di crescita in India e Giappone contrastano con le tendenze della forza lavoro statunitense, offrendo una visione piรน ampia di opportunitร  e sfide.

Inflazione e Federal Reserve

Due giorni fa รจ stato pubblicato un dato sull'inflazione USA. La componente servizi pesa per il 60% del totale, di cui il 35% รจ legato agli "shelter" (affitti figurativi). Questโ€™ultima voce ha mostrato un calo inaspettato, scendendo da 1.740 punti a 1.700, segnalando che lโ€™inflazione appiccicosa potrebbe iniziare a rallentare.

Se questa tendenza prosegue, la Federal Reserve potrebbe trovarsi in una posizione favorevole, con un'economia che cresce e un'inflazione sotto controllo.

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Alphabet e il chip quantistico

Alphabet ha presentando Willow, il suo chip quantistico. Questo chip, in soli 5 minuti, รจ in grado di effettuare calcoli che i computer attuali non sarebbero in grado di eseguire nemmeno dallโ€™inizio dellโ€™universo. Il nuovo chip fa giร  parlare di sรฉ e potrebbe rappresentare una minaccia per aziende come Nvidia e altri big del settore tecnologico. Se Alphabet riuscisse a integrare questa tecnologia, potrebbe offrire servizi di intelligenza artificiale ancora piรน avanzati.

A tal proposito, Antonio Tognoli di CFO SIM ci offre un punto di vista interessante. Secondo l'esperto, gli indici di borsa americani, soprattutto lโ€™S&P 500, sembrano essere molto โ€œtiratiโ€. Ad esempio, lโ€™S&P 500 ha un P/E di 25 volte, il che implica un rendimento a 10 anni di poco inferiore al 4%. Tuttavia, i titoli di Stato americani oggi offrono rendimenti superiori al 4%, dunque generebbero un premio per il rischio negativo. Ma con i rendimenti attuali, questo premio sembra scomparire.

Tognoli sottolinea che non siamo in un ciclo economico tradizionale. Grandi cambiamenti strutturali, come lโ€™avanzata dellโ€™intelligenza artificiale, stanno trasformando le economie, alterandole profondamente e cambiando le traiettorie di lungo termine.

Questo richiede un approccio agli investimenti piรน dinamico, meno legato ai tradizionali paradigmi di diversificazione. Cosa significa? Se continuiamo a seguire il vecchio paradigma della diversificazione, potremmo perdere questo trend. Secondo Tognoli, non รจ detto che sia cosรฌ, ma quando si instaurano nuovi trend, rimanere attaccati ai vecchi paradigmi โ€“ come insegna Ray Dalio โ€“ รจ proprio ciรฒ che porta a perdere il momentum. Ed รจ lรฌ che si formano i gap piรน importanti nella gestione dei portafogli tra chi riesce a ottenere rendimenti elevati nel lungo periodo e chi no.

Debito USA

Il debito statunitense รจ una questione centrale. Gli Stati Uniti hanno un debito in crescita che ammonta a 36 trilioni di dollari, pari al 130% del PIL. Questo significa che ogni cittadino americano ha circa 107.000 dollari di debito. Gli oneri finanziari annuali ammontano a 1,2 trilioni di dollari, traducendosi in circa 3.400 dollari annui (circa 300 dollari al mese) per ogni cittadino.

Banca dโ€™Italia: il 13% degli asset nei portafogli italiani รจ in certificati

Due settimane fa Banca dโ€™Italia ha sollevato una questione: il 13% del totale degli asset dei portafogli degli italiani รจ investito in certificati. รˆ troppo? Questa statistica di fatto riflette la crescita del mercato dei certificates negli ultimi 4-5 anni. Il mercato italiano, in termini di volumi, si posiziona al terzo posto in Europa, preceduto da Germania e Svizzera.

In realtร , il termine "certificates" rappresenta un ampio contenitore che raccoglie strumenti finanziari molto diversi tra loro. Questa vasta gamma di prodotti rende il mercato estremamente ampio e diversificato. Tuttavia, i certificates non sono tutti uguali, e bisogna saperli scegliere in base alle proprie necessitร  e al proprio profilo di rischio.

Focus su Marex

I prodotti Marex spesso offrono rendimenti piรน interessanti della concorrenza. Com'รจ possibile? Ad oggi in Italia sono attivi circa 20 emittenti di certificates, tra banche e societร  finanziarie. Marex รจ particolarmente competitivo sui certificates con sottostanti indici. Rispetto alla concorrenza, spesso offre rendimenti piรน interessanti, grazie a un forte focus sul pricing. In soli due anni di attivitร  in Italia, Marex ha emesso oltre 800 prodotti e attualmente ne ha 400 quotati, con un'attenzione particolare ai certificates legati a indici, credit-linked certificates e soluzioni con opzioni airbag.

Questi strumenti tendono ad avere un profilo di rischio-rendimento bilanciato verso il basso, ideale per investitori che cercano protezione ma vogliono mantenere una certa esposizione al mercato.

Il funding โ€“ ovvero il costo della raccolta per lโ€™emittente โ€“ รจ una componente chiave. Emittenti con rating piรน elevati (A, BBB) possono offrire rendimenti inferiori ma con una maggiore percezione di sicurezza. Per un investitore retail, il rating dellโ€™emittente รจ un indicatore importante per valutare il rischio. Emittenti con rating piรน alti offrono maggiore soliditร , ma generalmente con rendimenti inferiori.

Tuttavia, il rendimento dei certificates non dipende solo dal rating dellโ€™emittente, ma anche da strategie di tesoreria e dal modo in cui i prodotti vengono strutturati.

Il segreto degli interessi composti secondo Buffett

Warren Buffett ha sempre sottolineato lโ€™importanza degli interessi composti come suo segreto di successo. Il principio chiave รจ che, reinvestendo i rendimenti ottenuti ogni anno, il capitale cresce in modo esponenziale. Ad esempio, con un rendimento del 10% allโ€™anno, un investimento raddoppia in 7 anni, non in 10, proprio grazie agli interessi composti.

Investimenti con una certa protezione, come i certificates, permettono di applicare questo principio in modo piรน sicuro rispetto al mercato azionario, che รจ spesso soggetto a volatilitร . La tabella mostra come, con un rendimento annuale del 4,6%, in 6 anni il capitale cresce fino a 131,6, equivalendo a un ritorno annualizzato del 5,16%.

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I certificates, e in particolare i credit-linked certificates (CLC), possono offrire questa combinazione di protezione e rendimento. Non sono esenti da rischi, ma permettono di pianificare meglio i rendimenti nel tempo, avvicinandosi al comportamento di un bond con il vantaggio degli interessi composti.

Cosโ€™รจ un Credit-Linked Certificate (CLC)

Il Credit-Linked Certificate (CLC) รจ uno strumento che permette di investire non tanto sullโ€™azione di una societร  (ad esempio Eni), ma sul suo merito creditizio. Questo significa che lโ€™investimento dipende dal fatto che la societร  non vada in default, non ristrutturi il debito o non manchi il pagamento delle proprie obbligazioni. Non stiamo parlando di eventi come il downgrade del rating o una diminuzione dei profitti, ma di situazioni di vera e propria insolvenza o crisi aziendale.

Se tali eventi di credito non si verificano, il CLC permette allโ€™investitore di ricevere un coupon periodico e, a scadenza, il capitale investito.

Il sottostante non รจ unโ€™azione o unโ€™obbligazione, ma uno strumento derivato chiamato Credit Default Swap (CDS). Il CDS รจ una sorta di assicurazione contro eventi di credito come il fallimento o la ristrutturazione del debito di una determinata entitร  di riferimento.

Quando un investitore acquista un CLC, รจ come se stesse "vendendo" un CDS, incassandone il premio. Questo premio rappresenta la cedola che il CLC riconosce. Oltre al premio del CDS, il rendimento รจ influenzato anche dai tassi dโ€™interesse e dal funding dellโ€™emittente.

Perchรฉ il CLC offre rendimenti superiori ai bond equivalenti? I CLC generalmente offrono un rendimento maggiore rispetto a un bond simile, perchรฉ includono un doppio rischio:

  1. Il rischio di default dellโ€™entitร  sottostante (ad esempio Eni).
  2. Il rischio di insolvenza dellโ€™emittente del certificato (ad esempio Marex).

Questo doppio rischio giustifica il maggiore rendimento. Tuttavia, strumenti come i CLC offrono lโ€™opportunitร  di accedere a rendimenti superiori senza investire direttamente in CDS, operazioni generalmente riservate agli investitori istituzionali.

Fiscalitร  dei CLC: Dal punto di vista fiscale, i CLC sono classificati come reddito diverso, quindi compensabili con eventuali minusvalenze. Questo รจ un vantaggio significativo per chi ha minusvalenze da compensare nei quattro anni successivi.

Certificates worst-off? Attenzione alla scelta dei sottostanti

Un punto importante da tenere a mente riguarda i certificates con piรน sottostanti, specialmente quelli worst-off, dove la performance dipende dal titolo con il rendimento peggiore. In particolare, bisogna fare attenzione ai "titoli civetta", ovvero quei sottostanti ad alta volatilitร  che promettono rendimenti elevati, ma aumentano significativamente il rischio di toccare la barriera.

รˆ meglio scegliere certificates con sottostanti dello stesso settore, per aumentare la correlazione e ridurre il rischio che uno dei titoli trascini il prodotto sotto barriera.

Analisi di un Certificate con barriera al 60%

Prendiamo ad esempio un certificate con Isin IT0006766536, che ha come sottostanti tre indici e una barriera al 60%. Per chiarire, significa che il sottostante deve perdere almeno il 40% per raggiungere la barriera. Questo tipo di configurazione รจ interessante per gli indici, che difficilmente subiscono perdite cosรฌ significative rispetto ai titoli singoli. Ad esempio, un titolo bancario, dopo anni di forti crescite, potrebbe subire perdite di un 10-13% annuo in un contesto di rallentamento economico o di forti cali dei tassi dโ€™interesse, ma per gli indici รจ molto piรน raro vedere cali di questa entitร .

ANALISI DEI SOTTOSTANTI

  • iShares China Large-Cap ETF: Questo indice ha subito forti cali durante la crisi finanziaria del 2007-2008 e durante il COVID-19, ma storicamente si รจ mantenuto in un intervallo relativamente stabile. Attualmente รจ ai minimi storici, il che lo rende un sottostante interessante, soprattutto con una barriera che protegge fino a un calo del 40%.
  • EURO STOXX Select Dividend: Questo indice seleziona i 30 titoli con i dividendi piรน alti in Europa. รˆ interessante per i certificates con cedole perchรฉ lโ€™emittente utilizza i dividendi per creare un prodotto piรน vantaggioso. Tuttavia, non รจ ideale per prodotti a capitale totalmente protetto, dove la performance del sottostante รจ determinante.
  • Indice Nikkei (Giappone): Anche il Nikkei si trova in una posizione storicamente interessante, rendendolo un buon candidato per essere incluso nel portafoglio.

RENDIMENTO

Il certificate offre un premio trimestrale del 2%, pari a un rendimento annualizzato dellโ€™8%. La barriera al 60% lo rende particolarmente interessante per chi cerca protezione in caso di cali significativi. Inoltre, ha un'opzione autocall attivabile da maggio 2025: se tutti i sottostanti sono sopra il livello iniziale in una data di osservazione, il prodotto viene rimborsato a 100, con il pagamento dei premi.

Gestione del rischio nei certificates con piรน sottostanti

Una domanda frequente riguarda il rischio legato ai certificates con piรน sottostanti. Se i sottostanti, ad esempio, sono tre, lโ€™investitore si espone a tutti e tre i titoli. Se anche solo uno di questi tocca la barriera, il certificate subisce le conseguenze. Questo รจ un problema rilevante perchรฉ molte persone pensano che avere piรน sottostanti in un certificate riduca il rischio complessivo. In realtร , non รจ cosรฌ. La protezione agisce fino al livello di barriera, ma il rischio aumenta con lโ€™aumento del numero di sottostanti, poichรฉ si considera sempre la performance del peggiore (worst off).

Ad esempio, supponiamo di avere due sottostanti, ognuno con una probabilitร  del 50% di toccare la barriera. Non รจ corretto pensare che la probabilitร  complessiva rimanga al 50%. Il rischio combinato dipende anche dalla correlazione tra i due sottostanti. Se i sottostanti hanno una correlazione 1 a 1, il rischio resta invariato. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, la correlazione รจ inferiore a 1. Se, ad esempio, la correlazione รจ 0,8, bisogna considerare questa correlazione nel calcolo del rischio complessivo, sommando le probabilitร  pesate. Aumentando il numero dei sottostanti, la probabilitร  che almeno uno tocchi la barriera cresce.

Il consiglio รจ di scegliere sottostanti correlati per mitigare questo rischio.

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