Draghi e il giorno della resa dei conti

Draghi e il giorno della resa dei conti

Questa mattina il Premier si recherร  al Senato e in serata arriverร  il risultato del voto dei parlamentari che potrebbe aprire una crisi politica dallโ€™esito incerto per il nostro paese, mentre i mercati restano alla finestra.

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Fiducia o dimissioni

Inizia oggi lโ€™esame per il governo di Mario Draghi, con il Premier atteso al Senato per la โ€˜resa dei contiโ€™ con il Movimento 5 Stelle che potrebbe significare la fine del suo attuale governo, aprendo la strada a nuove elezioni oppure a soluzioni alternative.

Lโ€™appuntamento รจ fissato per le ore 9:30 con le comunicazioni del Premier, ma bisognerร  attendere fine giornata per avere il risultato del voto del senato, mentre domani Draghi sarร  atteso alla Camera.

La scorsa settimana il M5S non aveva votato la fiducia abbandonando lโ€™aula al momento del voto.

I voti di quel che resta del gruppo dopo la scissione di Di Maio, perรฒ, non sono fondamentali per la tenuta della maggioranza, pertanto รจ possibile la nascita di un nuovo governo che faccia a meno dei โ€˜contianiโ€™.

Proprio questa ipotesi รจ stata al centro delle dichiarazioni di Lega e Forza Italia, contrari al proseguimento dellโ€™avventura di governo insieme ai 5 Stelle.

Quello che accadrร  in queste ore, perรฒ, resta ancora molto incerto, alla luce anche di alcune dichiarazioni di parlamentari M5S rilasciate alla Reuters, secondo le quali ieri sera il movimento non aveva ancora dato indicazioni di voto.

Maggiore incertezza

Draghi potrebbe decidere di dare le dimissioni nel caso in cui ritenesse impossibile proseguire con la stessa maggioranza di questo anno e mezzo, aprendo di fatto una crisi che porterebbe alle elezioni in autunno, stagione che storicamente non ha mai visto appuntamento elettorali dalla Seconda Guerra Mondiale, in quanto normalmente dedicato alla stesura del bilancio.

Lโ€™apertura di una crisi con le dimissioni del Premier rappresenterebbe โ€œuna maggiore incertezza politica anche se venissero evitate le elezioni anticipateโ€, dichiaravano da Fitch allโ€™Ansa.

โ€œLe implicazioni di breve termine per la politica economica e di bilancio dipendono dagli esiti politici, ma รจ probabile che le riforme strutturali e il risanamento di bilancio diventino piรน impegnativiโ€, sottolineavano dallโ€™agenzia di rating.

Anche Moodyโ€™s oggi ha lanciato lโ€™allarme in una nota: lโ€™esito della crisiย โ€œรจ molto incerto, ma i recenti eventi sono negativi sul credito e aumentano il rischio di elezioni anticipate prima della data prevista per la primavera 2023. Draghi potrebbe governare senza il supporto del M5S, ma potrebbe optare contro un simile accordoโ€.

Schiarite internazionali

Sui mercati, intanto, ieri รจ stata una giornata positiva sulla scia di due indiscrezioni pubblicate dal Financial Times e dalla Reuters.

Secondo il quotidiano britannico, Russia ed Ucraina sembrano vicinissime ad un accordo sulla libera navigazione nel Mar Nero, spiraglio che potrebbe riaprire le rotte del grano, fermo nei magazzini dei porti.

Lโ€™agenzia riferiva del possibile ritorno alla normale operativitร  per oggi del gasdotto Nord Stream, a seguito della fine delle normali operazioni di manutenzione, alleviando cosรฌ la crisi del gas.

Mercati

Il forte rimbalzo di ieri ha riguardato sia lโ€™Europa che gli Stati Uniti, favorito anche dallo sgonfiamento del dollaro, mentre il verde splende oggi anche in Asia. Lโ€™indice giapponese Nikkei guadagna oltre il 2,5%, seguito dallโ€™Hang Seng (+1,60%) e da Shanghai (+0,60%).

Oggi, intanto, i future hanno aperto intorno alla paritร . Il contratto sul Ftse Mib guadagna appena lo 0,10%, probabilmente alla finestra della crisi di governo, mentre quelli sul Ftse 100, il Cac 40 e il Dax seguono il trend con guadagni minimi.

La coppia EUR/USD era tornata a quota 1,024 sostenuta dal possibile rialzo fino a 50 punti dei tassi di interesse nella riunione di domani della Banca centrale europea, mentre il Bitcoin tocca i massimi degli ultimi due mesi a 23.300 dollari (+6%), sintomo di un ritorno della propensione al rischio.

A New York, Netflix ha rilasciato i suoi dati trimestrali a mercato chiuso, chiudendo lโ€™afterhours con una crescita del 7%. La societร  di streaming ha perso abbonati anche tra aprile e giugno, perรฒ il calo รจ stato inferiore alle previsioni ed รจ stata sostenuta dallโ€™ottimismo del management per il terzo trimestre, atteso tornare in positivo proprio per quanto riguarda gli iscritti.

Petrolio in calo

Resta sotto i 100 dollari il greggio WTI (-1%), con il Brent quotato intorno i 106 dollari.

Ieri lโ€™American Petroleum Institute (API) comunicava un incremento dello stock di petrolio negli Stati Uniti di circa 1,86 milioni di barili (+1,3 milioni), mentre le scorte di benzina dovrebbero diminuire di circa 2,15 milioni di barili.

Attesi per oggi pomeriggio i dati ufficiali dellโ€™Energy Information Administration (EIA), dato che verrร  tenuto dโ€™occhio dagli operatori per verificare lo stato delle scorte.

Titoli da tenere dโ€™occhio a Piazza Affari

Eni: la procura generale di Milano ha rinunciato allโ€™appello contro la sentenza del Tribunale che aveva assolto Eni e Shell RDSa.L in Nigeria e tutti gli imputati, tra i quali lโ€™AD Claudio Descalzi.

Atlantia: la societร  convocherร  nei prossimi giorni il comitato nomine remunerazioni e capitale umano per valutare la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro delโ€™AD Carlo Bertazzo.

Leonardo: annunciata collaborazione industriale Italia-UK con BAE Systems per il programma Future Combat Air System per il velivolo dimostratore, allโ€™interno di un percorso di cooperazione avviato tra i due Paesi nel settore della Difesa.

Juventus: ceduto a titolo definitivo al Bayern Monaco di Matthijs De Ligt per un totale di 67 milioni di euro.

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