Eli Lilly diversifica: 7 miliardi di dollari per entrare nel cuore dell’oncologia del futuro

Eli Lilly diversifica: 7 miliardi di dollari per entrare nel cuore dell’oncologia del futuro

Acquisita la biotech Kelonia che ha sviluppato terapie cellulari di nuova generazione per alcuni tumori del sangue. Intanto i conti corrono (+44% i ricavi 2025), ma il titolo resta sotto le attese

Scopri le soluzioni di investimento

Con tutti i certificate di Orafinanza.it


Una nuova frontiera contro i tumori del sangue

Non solo farmaci dimagranti. Eli Lilly torna a investire con decisione nell’oncologia e annuncia l’acquisizione della biotech Kelonia Therapeutics, in un’operazione che può valere fino a 7 miliardi di dollari. Un passo strategico che mira a rafforzare la presenza del gruppo americano in uno dei segmenti più promettenti della farmaceutica globale.

Il cuore dell’operazione è la tecnologia sviluppata da Kelonia, una nuova generazione di terapie cellulari “in vivo” contro tumori del sangue come il mieloma multiplo.

I vantaggi rispetto alle terapie attuali

A differenza delle attuali terapie CAR-T – che richiedono il prelievo delle cellule del paziente, la loro modifica in laboratorio e la successiva reinfusione – la soluzione di Kelonia agisce direttamente all’interno dell’organismo. In pratica, le cellule T vengono riprogrammate “in vivo” per riconoscere e attaccare il tumore.

Come ha spiegato a CNBC Jacob Van Naarden, responsabile dell’oncologia di Lilly, si tratta di una terapia che viene somministrata per via endovenosa, potenzialmente in un’unica dose e senza necessità di chemioterapia preparatoria.

Il vantaggio è evidente: tempi più rapidi, minore complessità logistica e accesso più ampio ai pazienti, rispetto alle attuali CAR-T, oggi disponibili soltanto per pochi pazienti in centri altamente specializzati.

Un mercato da 240 miliardi e una posta sempre più alta

L’operazione ha una forte valenza strategica. Il mercato globale dei farmaci oncologici vale circa 240 miliardi di dollari e rappresenta una delle principali direttrici di crescita per le big pharma.

Per Eli Lilly, l’oncologia è già un pilastro importante: nel 2025 ha generato 9,4 miliardi di dollari di ricavi, circa il 14% del totale. Tuttavia, la presenza nei tumori del sangue è ancora limitata (un solo farmaco, Jaypirca), e proprio qui si inserisce l’acquisizione di Kelonia.

Il confronto con i concorrenti è indicativo: Johnson & Johnson ha registrato 1,89 miliardi di dollari di vendite con la sua CAR-T Carvykti, e Gilead Sciences ha investito 7,8 miliardi per rafforzarsi nello stesso segmento.

Lilly punta quindi a colmare il gap e a posizionarsi come player rilevante nell’ematologia oncologica, con una tecnologia che promette di superare i limiti attuali.

I dettagli finanziari dell’acquisizione

L’accordo prevede il pagamento immediato (upfront) da parte di Eli Lilly di 3,25 miliardi di dollari agli azionisti di Kelonia, società non quotata. Il costo dell’intera acquisizione potrà arrivare fino a 7 miliardi complessivi, includendo successivi pagamenti (milestone) legati a risultati clinici, approvazioni regolatorie e performance commerciali. La chiusura è attesa nella seconda metà del 2026.

Si tratta di un investimento significativo, ma coerente con la strategia del gruppo: usare la forte generazione di cassa per diversificare oltre i farmaci contro l’obesità, che tanto hanno contribuito alla fortissima crescita di Eli Lilly negli ultimi anni.

La crescita corre, il titolo no

Il paradosso è che, a fronte di fondamentali in forte espansione, il titolo in Borsa appare relativamente prudente.

I numeri sono impressionanti. Nel 2025 Eli Lilly ha registrato una crescita dei ricavi del 44% a 65,1 miliardi di dollari, con un utile netto raddoppiato a 20,6 miliardi. Per il 2026 il consensus degli analisti stima un ulteriore balzo dei ricavi a 81,8 miliardi (+25%) e una crescita ancora più consistente dei profitti, che dovrebbero salire del 50% a 30,3 miliardi di dollari.

Una crescita trainata soprattutto dai farmaci per l’obesità, come Mounjaro, che hanno trasformato Lilly in leader globale del settore.

Eppure, a Wall Street il titolo è salito solo del 12% negli ultimi 12 mesi e ha perso circa il 14% da inizio anno.

La valutazione resta sostenuta ma non estrema: circa 27 volte gli utili attesi 2026, poco sopra le 24 volte dello S&P 500.

Il giudizio degli analisti: ancora spazio di rialzo

Il consensus resta positivo. Il target price medio si colloca a 1.210 dollari, circa il 31% sopra i livelli attuali.

Diversificazione strategica: oltre i farmaci dimagranti

Negli ultimi mesi Lilly ha accelerato sul fronte M&A con le acquisizioni di Centessa Pharmaceuticals (farmaci per il sonno), Orna Therapeutics (medicina genetica) e Ventyx Biosciences.

L’obiettivo è esplicito: ridurre la dipendenza dal business dell’obesità e costruire nuove piattaforme di crescita.

In questo contesto, Kelonia rappresenta una scommessa ad alto potenziale: se la tecnologia manterrà le promesse, potrebbe aprire una nuova fase nelle terapie oncologiche, con impatti rilevanti sia clinici sia finanziari.

La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Leggi la nostra guida sugli ETF

Obbligazione in sterline al 12,5%

tasso fisso cumulativo e richiamabile

Chi siamo

Orafinanza.it è il sito d'informazione e approfondimento nel mondo della finanza. Una redazione di giornalisti e analisti finanziari propone quotidianamente idee e approfondimenti per accompagnarti nei tuoi investimenti.

Approfondimenti, guide e tutorial ti renderanno un esperto nel settore della finanza permettendoti di gestire al meglio i tuoi investimenti.

Maggiori Informazioni


Feed Rss

Dubbi o domande?

Scrivici un messaggio e ti risponderemo il prima possibile.




Orafinanza.it
è un progetto di Fucina del Tag srl


V.le Monza, 259
20126 Milano
P.IVA 12077140965


Note legali
Privacy
Cookie Policy
Dichiarazione Accessibilità

OraFinanza.it è una testata giornalistica a tema economico e finanziario. Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 50 del 07/04/2022

La redazione di OraFinanza.it