Enel, crescita dell’output nel semestre. Le previsioni sulla trimestrale


La società ha anticipato la trimestrale pubblicato i dati operativi del primo semestre dell’anno, caratterizzato dall’aumento pari al 9,2% della sua produzione di energia elettrica a livello globale.


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I dati operativi di Enel

In attesa dell’appuntamento della trimestrale di Enel, in agenda il prossimo 28 luglio, il gruppo guidato da Francesco Starace ha pubblicato il report del secondo trimestre e dei primi sei mesi del 2022 relativo ai dati operativi.

Dai dati diffusi dalla società il primo semestre 2022 ha visto la produzione consolidata di energia elettrica arrivare a 115.506 GWh, in aumento del 9,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre nel secondo trimestre è cresciuta del 7,9% se paragonato ad aprile-giugno 2021.

A sostenere la produzione è stata l’accelerazione della generazione convenzionale (+13,5% a 28.363 GWh, il 50% della produzione totale), supportata in particolare dall' incremento delle centrali a carbone (+72,4% a 4.777 GWh, l’8% del totale) e oil & gas (+59,7% a 6.949 GWh, il 12% del totale).

In crescita anche l’output eolico (+28,1% a 11.330 GWh, il 20% del totale) e solare (+48,7% a 2.951 GWh, il 5% del totale), sostenendo l’incremento della produzione rinnovabile (+2,8% a 27.896 GWh) nonostante la minore generazione idroelettrica (-18,1% a 12.120 GWh, il 22% della produzione totale).

I dati italiani e globali

Nella sola Italia, la produzione di Enel è risultata in calo dell’1,1% a 11.069 GWh, con la generazione convenzionale in aumento (+37,7% a 6.222 GWh, il 56% del totale) che non è riuscita a compensare il calo della produzione rinnovabile (-27,4% a 4.847 GWh), su cui ha pesato il minore output idroelettrico (-35,9% a 3.199 GWh) che da solo rappresenta il 29% della generazione complessiva.

A livello globale, infine, la vendita di elettricità è cresciuta del 6,2% (77,6 TWh), a seguito del contributo del mercato dell’America Latina (+6,8%, il 43% del totale) e dell'Italia (+8,4%, il 30% del totale).

Le previsioni di Equita Sim

Il secondo trimestre di Enel è atteso “debole” dagli analisti di Equita Sim, come conseguenza di una “idraulicità” non brillante, “che ha comportato l’acquisto sul mercato a prezzi elevati per servire i contratti in essere”, della “ulteriore riduzione dei margini retail (prevalentemente in Italia) per i contratti a prezzo fisso non coperti da hedge”, dell’effetto valuta, negativo sul debito, del “peggioramento del circolante per le dilazioni di pagamento e le decisioni regolatorie sugli oneri di sistema (effetto esaurito nel secondo trimestre)”.

Pertanto, dalla sim si attendono “un calo dell’Ebitda (-10% a/a nel trimestre e -1,3% sul semestre) con Italia molto debole (-19% a/a) compensata da Spagna (+6% a/a) e America Latina (+30% a/a)”.

Le stime di Equita per l’Ebitda 2022 vengono limate dell’1% e la previsione sul debito/Ebitda passa da 3 a 3,3 volte.

Alla luce di quanto atteso, dalla sim hanno ridotto del 5% il prezzo obbiettivo su Enel, portandolo a 7,7 euro rispetto a 4,77 euro odierni (+0,6%), confermando la raccomandazione ‘buy’.


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