Enel prepara la quotazione in borsa delle sue controllate

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L’ad della società energetica ha annunciato l’entrata in borsa nel 2023 degli spin-off delle attività legate alle auto elettriche, in programma nei prossimi mesi.


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La valorizzazione delle controllate Enel

Futuro in borsa per due controllate Enel che potrebbe non essere troppo lontano, secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato della multinazionale italiana dell’energia, Francesco Starace.

Nel corso di un’intervista a La Repubblica, Starace illustrava i piani di Enel finalizzati alla valorizzazione delle proprie controllate, “che le stanno permettendo di espandersi dal proprio business core”, con la quotazione nel futuro dei futuri spin-onff.

In particolare, l’ad annunciava lo spin-off di Gridspertise, la società del gruppo dedicata alla trasformazione digitale delle reti elettriche, oltre a quello della nuova società che si occupa di ricarica delle auto.

“Gridspertise, così si chiama la nuova società, partirà nel 2022 come società separata per valorizzare e mettere servizi a disposizione di tutti i clienti nel mondo”, spiegava il manager.

A spin-off avvenuto, questa “avrà un partner industriale già quest'anno e per il 2023 prevediamo la quotazione, così come verrà quotata anche la nuova realtà nata dalla scissione di Enel X che si occupa di ricarica delle auto elettriche”, aggiungeva Starace.

Enel preferita dagli analisti

Con l’avvio del nuovo anno, alcuni analisti hanno inserito Enel tra le azioni su cui puntare sulla borsa italiana nel corso del 2022.

In particolare, fiducia sul titolo è arrivata da Kepler Cheuvreux che ha modificato la sua lista dell’anno precedente, aggiungendo tre nuovi titoli e confermandone cinque.

Secondo gli analisti dell’istituto, nonostante “i segnali incoraggianti di ripresa economica e alla luce delle politiche di crescita ad efficienza” messe in campo dalle aziende, “l’Italia continua a trattare a sconto rispetto all’Europa”.

Alla luce di questa prospettiva positiva sul mercato italiano, la banca d’affari ha aggiornato le sue Top Pick “con 5 nomi in uscita (Erg, Iren, Nexi, Ovs e Stellantis), 3 in ingresso (Enel, Exor, Safilo) e 5 che mantengono il loro posto (Atlantia, Banca Mediolanum, Danieli, Eni, Prysmian)”

Il nuovo portafoglio, spiega Kepler Cheuvreux, offre un upside (potenziale di rialzo) medio del 26% sulla base dei rispettivi target price.

Dagli Stati Uniti, Goldman Sachs ha dedicato un report alle prospettive del comparto europeo nel 2022, inserendo Enel (con RWE e Engie) tra le top pick del settore utility nel vecchio continente.

Goldman Sachs mantiene una posizione ‘buy’ con target price a 10,5 euro, mentre questa mattina le azioni della società venivano scambiate a 11,50 euro dopo circa un’ora di contrattazioni a Milano.

In particolare, la GS punta su Enel per il forte riassestamento degli utili (circa il 20% di crescita dell'utile per azione su base annua nel 2022) e le ampie opzioni di portafoglio con una rotazione fuori dall'America Latina verso i paesi sviluppati.


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