Enel presenta il Piano Strategico al 2026: potenziale payout del 70%


La società prevede un aumento dell'utile netto ordinario tra 7,1 miliardi di euro e 7,3 miliardi, con un dividendo per azione fisso minimo di 0,43.


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Enel presenta il suo Piano

Questa mattina Enel ha presentato il suo Piano Strategico 2024-2026, mentre prima delle 10 iniziava la presentazione.

Il Piano è fondato su tre pilastri: Redditività, flessibilità e resilienza; Efficienza ed efficacia; Sostenibilità finanziaria e ambientale.

La società prevede un aumento dell'utile netto ordinario tra 7,1 miliardi di euro e 7,3 miliardi, con un dividendo per azione fisso minimo di 0,43 e un potenziale aumento fino al 70% del payout sull'utile netto ordinario in caso di raggiungimento della neutralità dei flussi di cassa.

L'Ebitda ordinario dovrebbe crescere, situandosi tra 23,6 miliardi e 24,3 miliardi.

Gli investimenti

Nel triennio 2024-2026, Enel pianifica investimenti lordi di circa 35,8 miliardi di euro, concentrati su reti (18,6 miliardi), rinnovabili (12,1 miliardi) e clienti (3 miliardi). Gli investimenti saranno focalizzati su reti di qualità, resilienza e digitalizzazione.

La società mira a concentrare il 49% degli investimenti in Italia, il 25% in Iberia, il 19% in America Latina e il 7% in Nord America, privilegiando contesti con rendimenti visibili e quadri regolatori stabili. Entro il 2026, Enel prevede di sviluppare circa 13,4 GW di nuova capacità rinnovabile in diverse geografie, sfruttando una solida pipeline di progetti di circa 450 GW, di cui circa 160 GW in fase avanzata.

La strategia

“La strategia che annunciamo oggi punta a trasformare il Gruppo Enel in un’organizzazione più snella, flessibile e resiliente, pronta per affrontare le sfide e cogliere le opportunità che possono presentarsi in futuro”, dichiara nella nota Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Enel.

Nei prossimi tre anni “adotteremo un approccio più selettivo negli investimenti, per massimizzare la redditività e minimizzare i rischi”, prosegue il manager, concentrandosi “sui nostri Paesi core implementando strategie integrate, puntando sulle reti, le energie rinnovabili e la creazione di valore nel segmento clienti con offerte commerciali bundled”.

“La disciplina finanziaria sarà il fondamento della nostra Strategia, per potenziare la generazione di cassa e l’efficienza, mentre la sostenibilità continuerà a guidare le nostre decisioni di business. Grazie alla realizzazione di queste azioni e al raggiungimento dei nostri obiettivi, saremo in grado di rafforzare ulteriormente la posizione finanziaria del Gruppo e di incrementare la creazione di valore, garantendo così solidi rendimenti ai nostri azionisti”, conclude Cattaneo.

La view degli analisti

“A una prima lettura i target EBITDA e utile netto 2024 ci appaiono abbastanza conservativi, buona la crescita nel medio termine al 2026”, sottolineano da WebSim Intermonte.

Il debito netto previsto a fine 2023 è “sopra le nostre attese (per via principalmente del timing degli incassi dei disposals)”, mentre resta “positivo il trend di calo del rapporto net debt/EBITDA nell’arco di piano”, aggiungono dalla sim, così come “l’upside sul dividendo legato al pay-out ratio.

Pertanto, da WebSim confermano la view “positiva” sul titolo Enel, con giudizio ‘interessante’ e un target price di 7,8 euro, in attesa della presentazione attualmente in corso.

Positivo il giudizio sul piano anche dagli analisti di Equita Sim, valutandolo “ben bilanciato ed in linea con la nostra preview in termini di posizionamento (reti, minore renewables, focus su Italia e savings) e con target finanziari superiori alle attese”.

Anche da Equita valutano “positiva la conferma della dividend policy, che prevede un Dps fino a 49,5c nel 2026 sull’indicazione di payout al 70%”, mentre “il debito a 2,45 volte nel 2024 (PF) e a 2,3 volte a fine piano ci sembra ragionevole in questo contesto di mercato”: ‘buy’ sul titolo con target price a 6,90, rispetto ai 6,39 euro a cui scambia questa mattina (-0,40%).

L’accordo in Perù

Enel Americas ed Enel Peru hanno firmato un accordo per cedere tutte le partecipazioni nelle società di generazione elettrica Enel Generación Peru e Compañía Energética Veracruz a Niagara Energy, società peruviana controllata da Actis, per circa 1,4 miliardi di dollari USA.

L'operazione prevede una riduzione del debito netto consolidato di Enel di circa 1,6 miliardi nel 2023-2024, con impatto positivo sull'utile netto del Gruppo di circa 60 milioni nel 2024.

La conclusione della cessione è attesa entro il secondo trimestre del 2024, soggetta all'approvazione delle autorità di concorrenza in Perù.

La mossa è in linea con la strategia di Enel di concentrarsi su mercati chiave come Italia, Spagna, Stati Uniti, Brasile, Cile e Colombia.

A seguito della notizia, gli analisti di Kepler confermano il ‘buy’ sul titolo Enel, con target price a 8,7 euro.


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