Enel, vigilia di Capital Market Day: le anticipazioni sul nuovo piano


Gli analisti prevedono l’annuncio di alcune cessioni delle attività detenute dalla società in Sudamerica e in Europa finalizzate a diminuire il debito, mentre potrebbe essere confermata la politica dei dividendi.


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Le dismissioni di Enel

Riflettori puntati su Enel alla vigilia del Capital Market Day nel corso del quale il General Manager Francesco Starace e il CFO Alberto De Paoli presenteranno alla comunità finanziaria e ai media il piano industriale 2023-2025.

Il piano, scriveva sabato il Sole 24 Ore, prevedrebbe la vendita delle attività di generazione e distribuzione elettrica in Perù per complessivi 2,5-3 miliardi di euro, mentre Bloomberg portava il valore totale fino a 5 miliardi.

Nel paese sudamericano Enel possiede market share “pari al 21% nella generazione ed il 26% nei network”, ricordano da Equita Sim, i cui analisti calcolano l’ipotesi di 5 miliardi “pari a 8,4 volte l’EV/Ebita sul 2022”.

Altre cessioni potrebbero essere decise in Romania, dove Enel consta principalmente attività di distribuzione e alcuni asset Renewables, sulle quali potrebbe essere interessata la società greca PPC, con un’offerta da 1,3 miliardi di euro, secondo quanto ipotizza il Sole 24 Ore.

La view di Equita Sim

Si tratta di asset “più volte definiti da Enel come ‘non core’”, ricordano da Equita Sim, mentre la cessione rappresenterebbe una “accelerazione nel programma di disinvestimento da queste aree, per le quali la società aveva già manifestato l’intenzione di disinvestire proprio in quanto considerate non core”.

Inoltre, proseguono dalla sim, “si tratta di aree a basso potenziale di sviluppo per il quale, il disinvestimento è finalizzato sia alla riduzione del debito, sia al reinvestimento in aree a maggiore potenziale di sviluppo”.

Nel corso dell’evento di domani Enel potrebbe annunciare, secondo previsioni di Equita, anche la conferma del dividendo in linea con il piano attuale, oltre a previsioni di Ebitda di 19 miliardi nel 2022 e di 22,3 miliardi nel 2025, e a quelle di un utile 2022 di 5,3 miliardi e di 6,3 miliardi nel 2025.

Pertanto, dalla sim mantengono la raccomandazione ’buy’ sul titolo Enel, con target price a 6,6 euro.

La strategia di Enel

Queste operazioni “si inserirebbero in una strategia di M&A asset redesign and capex co-development, finalizzata al contenimento del debito”, sottolineano da WebSim.

Vendite che “seguirebbero le cessioni di Enel Russia, Celg-D in Brasile, Enel Chile Trasmissione e del 50% di Gridspertise”, aggiungono dalla sim, i cui analisti calcolano “che hanno già portato a un incasso complessivo di circa 4 miliardi”.

Fiducia sul titolo Enel anche da WebSim, inserito nel portafoglio ‘long Piazza Affari’ con raccomandazione ‘interessante’, con prezzo obiettivo a 5,80 euro, mentre oggi le azioni della società quotano 5,092 euro (-1,20%).


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Sottostanti:
UniCredit S.p.AEnel SpAEni S.p.A
Rendimento p.a.
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Cedole
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Memoria
si
ISIN
DE000VV8XUB8
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Possibile rendimento del 10,2% annuo con il certificate su Enel, Edf e Veolia
Sottostanti:
Enel SpAVeolia Environnement S.AElectricité de France S.A
Rendimento p.a.
10,2%
Cedole
0,85% - €8,50
Memoria
si
Barriera Cedole
50%
ISIN
IT0006751090
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