Eni, ipotesi cessione quote di Enilive e Novamont

Indiscrezioni di stampa indicano le mosse della societร petrolifera legate alle sue due partecipate e alcuni analisti ritengono che una vendita potrebbe rappresentare un catalyst positivo sul titolo.
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Le ipotesi su Eni
Futuro di Enilive ancora allo studio da parte del management di Eni, con lโipotesi di cessione di una parte della sua partecipazione nella sua unitร di biocarburanti che sta emergendo da alcune indiscrezioni di stampa. La vendita potrebbe valere complessivamente 1,3 miliardi di euro.
Secondo lโagenzia Reuters, entro il 2024 la societร punterebbe a vendere partecipazioni fino al 10%, per un valore di 1,3 miliardi di euro.
In gioco anche il futuro del business della bioplastica Novamont, societร piemontese partecipata da Eni che potrebbe cedere fino al 30% della sua quota. Il gruppo energetico italiano avrebbe avviato i primi colloqui con fondi e investitori industriali per la quota Enilive e starebbe tenendo trattative separate con due pretendenti per la quota Novamont. Secondo MF, sarebbe giร stata aperta la data room e ci sarebbe lโinteresse di Blackstone e HitechVision.
Due fonti della Reuters ritengono che Eni potrebbe prendere in considerazione l'idea di quotare Enilive in una seconda fase, attraverso un'Ipo o uno spin-off, a seconda delle condizioni di mercato e delle esigenze del gruppo, anche se fino a questo momento non sono arrivate comunicazioni ufficiali da parte di Eni in risposta a queste indiscrezioni.
Il modello satellitare
Queste iniziative fanno parte della piรน ampia strategia del gruppo di creare entitร separate, chiamate societร โsatelliteโ, che possano attingere a investitori specializzati, aiutando l'Eni a finanziare attivitร piรน ecologiche senza sottrarre risorse alle attivitร di petrolio e gas.
Enilive raggruppa stazioni di servizio multicarburante e bioraffinerie in Italia e all'estero e nel piano 2024-2027 di Eni si prevede utili โcoreโ della divisione in crescita a 1,2 miliardi di euro nel 2025 rispetto al miliardo di euro previsto per quest'anno.
Lโanalisi di Equita Sim
โIl modello satellitare di Eni prevede la valorizzazione del portafoglio con un incasso positivo netto dal M&A di 8 miliardi lungo lโarco di piano 2024-27. I satelliti possono mostrare valorizzazioni superiori a quelle implicite allโinterno di Eni e permetterebbero lโingresso di investitori a cui รจ preclusa la partecipazione nel settore oil & gasโ, spiegano da Equita Sim.
Secondo la sim, la notizia di una possibile vendita di queste quote risulta โcoerente con la strategia satellitare di Eniโ e continuano โa ritenere che il processo di valorizzazione possa essere un catalyst positivo sul titolo in quanto Enilive potrebbe ottenere un multiplo MSD-HSD EV/EBITDA rispetto a circa 3,5 volte di Eniโ.
Equita mantiene il giudizio โbuyโ sul titolo, con target price di 19,50 (oggi scambia a 15,32 euro) โbasato sulla valutazione Sum of the Parts (SOP) e include una valorizzazione EV di Enilive al di sotto del potenziale e potrร essere migliorata in sede di cessione della minoranza / IPOโ.
Su Novamont, โil percorso di valorizzazione ci sembra piรน distante in quanto la societร รจ stata acquisita interamente solo nel 2023 e il piano strategico รจ meno definito rispetto a quello di Plenitude o Eniliveโ, concludono da Equita.
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