Eni resiste alle vendite dopo gli annunci su buyback e bond

Il titolo della societร รจ lโunico positivo tra le blu chip del FTSE MIB di oggi in una mattinata caratterizzata dalle vendite sui mercati europei.
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Eni in verde
Eni corre da sola tra le componenti del FTSE MIB di oggi, con i mercati europei indeboliti dai โvoli da falcoโ di alcuni membri della Federal Reserve come Neel Kashkari (Fed di Minneapolis) e Loretta Mester (Cleveland) che hanno sparso cautela sul percorso di allentamento monetario dellโistituto centrale statunitense.
Le azioni Eni guadagnano lโ1% dopo due ore di contrattazioni a Piazza Affari, unica in verde nel principale indice della borsa di Milano (-1,60%), toccando un massimo di 15,668 euro.
Gli annunci
Ieri sera la societร ha comunicato la proposta del consiglio di amministrazione da presentare allโAssemblea degli azionisti del 15 maggio 2024 di unโautorizzazione allโacquisto di azioni proprie (โNuovo programma di buybackโ) per un periodo fino alla fine di aprile 2025 con le finalitร di remunerare gli azionisti e per la realizzazione del piano di azionariato diffuso per i dipendenti (โPADโ), cosรฌ come giร comunicato al mercato.
Come indicato nel Piano Strategico 2024-2027 e illustrato al mercato lo scorso 14 marzo, Eni intende distribuire tra il 30% e il 35% del Cash Flow from Operations (โCFFOโ) annuale sotto forma di dividendi e diย buyback. In presenza di un aumento del CFFO rispetto a quanto previsto dal Piano, la societร intende destinare alย buybackย fino al 60% dei flussi di cassa incrementali.
Per il 2024 la societร intende lanciare il nuovo programma per un valore di 1,1 miliardi, cifra che potrร essere aumentata in base ad eventuali aumenti del CFFO previsto dal piano, fino ad un massimo complessivo di 3,5 miliardi.
Il quantitativo massimo di azioni acquistabili nellโambito di tale programma รจ pari a 328 milioni di azioni (circa il 10% del capitale sociale di Eni).
I prestiti obbligazionari
Inoltre, il cda ha deliberato anche la possibile emissione di uno o piรน prestiti obbligazionari destinati a investitori istituzionali, per un ammontare complessivo non superiore a 5 miliardi di euro o equivalente in altra valuta, da emettersi in una o piรน tranches entro il 31 marzo 2026.
I prestiti obbligazionari, se emessi, perseguiranno lโobiettivo di mantenere una struttura finanziaria equilibrata e verranno utilizzati per i fabbisogni generali di Eni. I prestiti potranno essere quotati presso uno o piรน mercati regolamentati.
Il dividendo
Tra le decisioni del cda cโรจ anche la delibera di distribuire agli azionisti la quarta delle quattro tranche dellโerogazione in luogo del dividendo 2023, a valere sulle riserve disponibili, di 0,23 euro (su una erogazione complessiva annuale, in luogo del dividendo, pari a 0,94 euro).
La data di stacco cedola รจ il 20 maggio 2024 con messa in pagamento il 22 maggio 2024, in linea con quanto deliberato dallโassemblea del 10 maggio 2023. Per i possessori di ADR registrati entro il 21 maggio 2024, quotati alla Borsa di New York e rappresentativi ciascuno di due azioni Eni, la quarta tranche dellโerogazione sarร di 0,46 euro per ADR, pagabile il 7 giugno 2024.
I target price degli analisti
Dopo gli annunci, gli analisti di Equita Sim hanno confermato la raccomandazione โbuyโ su Eni, con prezzo obiettivo di 19,5 euro, prevedendo un CFFO adjusted, con ipotesi scenario molto vicine a quella della societร , pari a 14,3 miliardi di euro.
Da WebSim Intermonte confermano il loro giudizio โinteressanteโ sul titolo dopo queste novitร , con target price di 18 euro, mentre Intesa Sanpaolo mantiene il rating โholdโ e il prezzo obiettivo di 16,1 euro
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