Eni, trimestrale oltre le attese e previsioni aumentate

La societร petrolifera italiana ha incrementato le sue attese di generazione di cassa e di produzione, oltre ad alzare il dividendo, dopo una trimestrale caratterizzata dallโaumento dellโutile netto.
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I numeri di Eni
Risultati del terzo trimestre per Eni definiti โforti e oltre le atteseโ dagli analisti di Jefferies, i quali sottolineano il risultato netto, lโEbit e lโaumento del buyback.
Nel dettaglio, il gruppo italiano ha generato 1,2 miliardi di utile netto adjusted nel terzo trimestre dellโanno, il 20% in piรน rispetto alle previsioni, con un tax rate del 42%. Lโutile netto aumenta del 54% rispetto al 2024, salendo a 803 milioni, e lโEbit proforma adjusted risulta โsolido a 3 miliardi, nonostante la flessione del 14% del prezzo del petrolio e l'apprezzamento dell'euro sul dollaro USA (+6%), i cui effetti sono stati mitigati dalla crescita dei volumi e dalle azioni di efficienzaโ, spiega il comunicato diffuso questa mattina.
Nei nove mesi del 2025 l'utile netto adjusted di competenza degli azionisti Eni รจ stato pari a 3,79 miliardi, in calo del 13% rispetto ai nove mesi 2024, mentre quello netto รจ cresciuto del 5% a/a, a 2,518 miliardi.
โI risultati del terzo trimestre sono eccellenti e tutte le principali variabili operative, economiche e finanziarie hanno superato le aspettativeโ, sottolinea Claudio Descalzi, AD di Eni.
Positiva anche lโaccoglienza del mercato: le azioni Eni aprono la seduta di Piazza Affari in crescita del 2%, salendo fino a superare i 16 euro, ai massimi dal 2018, raggiungendo cosรฌ il target price di Jefferies (buy).
Aumentate previsioni e buyback
L'aumento della produzione a 1,76 milioni barili/giorno (+6% rispetto allo scorso anno) consente al gruppo di alzare la guidance annuale di output sino a 1,72 milioni barili/giorno. Questa crescita โconferma il trend di accelerazione destinato a proseguire nei prossimi mesi grazie ai nuovi campi in sviluppo in Congo, EAU, Qatar e Libia, e allโavvio della combinazione di business in Indonesia e Malesia che costituirร uno dei principali player sul mercato del GNL nel continente asiaticoโ, aggiungeva Descalzi.
"La solida esecuzione strategica ha consentito di ottenere eccellenti risultati nel terzo trimestre combinando crescita di volumi ed efficienze di costo. Su queste basi, Eni incrementa per la seconda volta la stima annuale di generazione di cassa,nonostante lo sfavorevole scenario prezzi/cambi", che sale a 12 miliardi rispetto alla precedente stima di 11,5 miliardi allo scenario aggiornato (con un miglioramento gestionale di 1,3 miliardi rispetto alla guidance originaria del Piano. La proiezione ad anno intero dell'EBIT proforma adjusted di GGP รจ incrementata a oltre 1 miliardo grazie alle ottimizzazioni di portafoglio.
Inoltre, Eni aumenta di 0,3 miliardi il programma 2025 di acquisto di azioni, il 20% in piรน, a 1,8 miliardi, considerando la solida struttura patrimoniale con un leverage proforma ai minimi storici, che beneficia di numerose iniziative di cassa per un ammontare annuo atteso di 4 miliardi, il 30% in piรน del precedente obiettivo.
Gli aumenti arrivano nonostante โgli effetti negativi della flessione dei prezzi dellโenergia e debolezza del dollaro USAโ, aggiunge la nota.
La strategia
In un contesto di prezzi del greggio โdeboliโ e di un euro โin rafforzamentoโ, Descalzi spiega che โla performance economica finanziaria conferma lโefficacia della nostra strategia e del modello satellitare che consente di assicurare una crescita accelerata e dividendi stabiliโ.
โIn sostanzaโ, riassume, โil terzo trimestre dimostra come tutti i principali elementi della nostra strategia stiano progredendo con successo in modo contestuale: stiamo crescendo in modo competitivo in tutti i nostri business chiave; nellโupstream stiamo avviando nuovi progetti assicurandoci nel contempo nuove opportunitร tramite il nostro know-how esplorativo e tecnologico al top dellโindustria; e stiamo aprendoci nuove opportunitร nellโambito della transizione energetica. In parallelo, stiamo creando sempre maggiore valore in termini di gestione rischio/rendimento attraverso il nostro dual exploration model e tramite la strategia satellitare, che ci consentono di ridurre il debito e condividere la creazione del valore con i nostri azionistiโ.
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