Erano solo esercitazioni: future di Wall Street in rally

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Le truppe russe stanno lasciando l’area a ridosso del confine Ovest. L'Unione europea è pronta a discutere le preoccupazioni della Russia in materia di sicurezza. Scendono oro, euro e petrolio. Salgono il rublo e le valute dell’Est Europa. Preoccupa il dato sui prezzi alla produzione, in gennaio l’incremento anno su anno sfiora il 10%.


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Salgono le azioni e scendono i beni rifugio, per effetto della smobilitazione di una parte delle truppe russe presenti da settimane al confine con l’Ucraina. Il ministero della Difesa di Mosca ha annunciato che molti reparti impegnati nelle esercitazioni hanno avviato i preparativi per il ritorno alla base. La Nato ha fatto sapere che al momento non ci sono evidenze del ritiro.

Il future del Nasdaq è in rialzo del 2% dopo la pubblicazione del dato sui prezzi alla produzione. In gennaio, l’incremento è stato del 9,7%, dal +9,7% di dicembre. Il consensus si aspettava +9,1%.

Ucraina

L'Unione europea è pronta a discutere le preoccupazioni della Russia in materia di sicurezza, mentre si intensificano le tensioni tra Mosca e Kiev.
Lo ha affermato Josep Borrell, Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.
"Per rispondere ai timori di tutti, si può solamente parlare al tavolo e discutere", ha detto Borrell all'emittente Bbc Radio 4. "Se c'è una guerra tra Russia e Ucraina Nordstream 2 non entrerà in funzione", ha aggiunto. Negli ultimi mesi la Russia ha dispiegato oltre 100.000 soldati vicino ai confini con l'Ucraina, ma nega di avere in programma un'invasione. Le richieste di Mosca all'Occidente riguardano quelle che il Cremlino ha definito "garanzie di sicurezza".

Inflazione: stroncare o tollerare

L’attenzione torna sul tema principale, l’inflazione. I mercati la temono, ma temono ancora di più una risposta esagerata da parte delle banche centrali. L’ultimo sondaggio di Bank of America tra investitori professionali, mostra che la prima minaccia, è questa.
UBS è prudente nelle aspettative di aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve e della Banca centrale europea, rispetto a quanto prezzato dal mercato. UBS vede una bassa probabilità di un aumento del tasso di interesse di 50 punti base da parte della Federal Reserve a marzo, mentre il mercato sta prezzando una probabilità del 75%, afferma. Allo stesso modo, UBS prevede un aumento del tasso di 25 punti base da parte della BCE a settembre, mentre i prezzi di mercato lo vedono entro giugno, dice UBS. Gli analisti della banca aggiungono che la comunicazione sia della Fed sia della BCE potrebbe sorprendere modestamente sul lato "colomba" nel prossimo mese, il che aiuterebbe a limitare la volatilità dei tassi.
Cirdan Capital si aspetta una Fed scatenata: “Per il 2022 sono programmate sette riunioni del FOMC e, considerando gli attuali picchi inflazionistici, stimiamo che in tutte e sette le riunioni sarà annunciato un aumento dei tassi d’interesse, per almeno +25 punti base a ciascun meeting”, scrive oggi in una nota Marco Oprandi, Head of Cross Asset Solutions. “Crediamo che i prossimi mesi registreranno livelli d’inflazione ancor più elevati rispetto agli attuali”.

Valute

In rally il rublo, +1,5%. In scia le monete dell’Est Europa, zloty polacco +1,2%, fiorino ungherese +0,8%, shekel israeliano +0,8%. In calo la lira turca.
Euro dollaro in rialzo dello 0,3% dopo due giorni consecutivi di ribasso.

Materie prime, Brent in calo di quasi il 3%

Petrolio Brent in calo di quasi il 3%, con il mercato che rimuove dalle quotazioni il surplus di prezzo associato al pericolo di uno scontro armato tra Ucraina, che chiede di entrare nella Nato, e Russia, che si sente minacciata dall’adesione. 
Perde il 7% il gas di riferimento per l’Europa, sull’aspettativa della riattivazione dei flussi di gas dalla Russia.
L’oro si allontana dai massimi da giugno toccati ieri, -0,8% a 1.855 dollari. 

Tra i titoli segnaliamo

Intel +1% ha raggiunto un accordo per acquistare la società di semiconduttori israeliana Tower Semiconductor per 5,4 miliardi di dollari, rafforzando il suo piano per produrre più chip “on demand” per altre società. Intel, si legge in un comunicato, offre 53 dollari per azione in contanti. La finalità, si legge, «è aiutare a soddisfare la crescente domanda globale di capacità di produzione di semiconduttori e diventare un importante fornitore di capacità negli Stati Uniti e in Europa per servire i clienti a livello globale». La notizia era stata anticipata dal Wall Street Journal. L’isrealiana Tower produce semiconduttori e circuiti utilizzati nelle automobili, nei prodotti di consumo, nelle apparecchiature mediche e industriali. I suoi clienti includono, tra gli altri, Analog Devices e Broadcom.

Monster Beverage +2%, Constellation Brands +2%. Bloomberg scrive che il negoziato sulla fusione sta procedendo bene, un accordo potrebbe essere trovato nel giro di un paio di settimane.

Arista Networks +10%. Il produttore di software per il funzionamento delle reti ha chiuso il trimestre con un utile per azione superiore alle aspettative degli analisti. Anche le indicazioni sull’andamento della prima parte dell’anno sono meglio del previsto.

Marriott +3%. La società delle catene alberghiere ha presentato i dati del trimestre. L’utile per azione è pari a 1,30 dollari, trenta in più delle aspettative degli analisti. Negli ultimi tre mesi del 2021 il tasso di occupazione delle stanze è risalito.


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