ETF tematici, da inizio anno già altri 3 miliardi e mezzo sulla difesa

A marzo è stata ancora la difesa a dominare i flussi tematici sugli ETF europei, raccogliendo un altro miliardo di dollari, per un totale di oltre 3 miliardi e mezzo nel primo trimestre. Infrastrutture Globali, Uranio e Smart Grid gli altri temi sugli scudi, con gli investitori sempre più attenti a quei megatrend legati alla sicurezza e alla resilienza, soprattutto energetica, in uno scenario geopolitico estremamente teso.
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La difesa domina i flussi di marzo
Non si ferma il dominio della Difesa sui flussi degli ETF tematici europei: da inizio anno già oltre 3 miliardi e mezzo sono stati allocati sui prodotti legati a questo tema, in uno scenario in cui (a causa di un contesto geopolitico sempre più instabile) le capacità difensive sono ormai considerate un megatrend strutturale. Lo si legge nel report a cura di Rahul Bhushan, Global Head of Investment Products di ARK Invest Europe.
Anche a marzo, mese in cui i flussi netti sui tematici si sono attestati +1,08 miliardi di dollari, a farla da padrone sono stati gli ETF sulla Difesa Europea, con +495 milioni, e quelli sulla Difesa Globale, con +488 milioni di dollari.
Al terzo posto si collocano gli ETF sulle Infrastrutture Globali, con +215 milioni di dollari. I flussi su questo tema vengono sospinti da programmi pubblici di investimento sempre più ampi, volti a potenziare infrastrutture di trasporto, energia e digitale, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza economica e la competitività industriale nel lungo periodo.
Continuano anche i flussi sull’Uranio (+155 milioni di dollari), riflettendo la tesi rialzista sull’energia nucleare, e chiudono la top five gli ETF sulle Smart Grid ( +131 milioni di dollari), a dimostrazione della crescente consapevolezza di quanto la modernizzazione delle reti elettriche sarà essenziale per supportare l’elettrificazione e rispondere al forte aumento della domanda di energia legata ai data center.
Il tema peggiore del mese è stato invece Clima globale e Ambiente, con deflussi netti per 177 milioni di dollari. Gli investitori sembrano ruotare fuori da esposizioni ambientali ampie verso sotto-temi più specifici e con maggiore momentum, come appunto le smart grid. Più che un disimpegno dai temi green, osserviamo quindi una riallocazione verso aree percepite come più promettenti.
L'Uranio al secondo posto nel primo trimestre
Tornando a guardare a tutto il primo trimestre 2026, dopo i temi della Difesa a emergere è sempre l’Uranio, con +677 milioni di dollari di flussi netti, seguito al quarto posto da Robotica e Automazione (+522 milioni di dollari), i cui flussi positivi sono trainati dalla crescente diffusione commerciale dell’automazione abilitata dall’AI.
Continua invece la discesa degli ETF su Internet ed e-commerce cinese, con deflussi nel Q1 2026 pari a -465 milioni di dollari, che rendono questo tema di gran lunga il peggiore da inizio anno.
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