Eurostoxx 50: calendario dividendi società


Elenco dei prossimi dividendi staccati dalle società appartenenti a Eurostoxx 50: quali date segnare a calendario e come vengono tassati i dividendi esteri.


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L'Eurostoxx 50 è uno degli indici azionari più rilevanti in Europa, che comprende le 50 principali società per capitalizzazione di mercato della zona Euro. La distribuzione dei dividendi rappresenta una delle modalità con cui queste società restituiscono valore ai loro azionisti. Quali saranno i prossimi dividendi delle società appartenenti all'Eurostoxx 50, entro quando avere l'azione in portafoglio e come vengono tassati i dividendi esteri?

Dividendi dei componenti dell'Eurostoxx 50

Ecco un elenco delle società dell'Eurostoxx 50 che distribuiranno un dividendo, in ordine cronologico per data di stacco

DIVIDENDI NOVEMBRE 2023

Dividendo ASML (Paesi Bassi)

  • Proposta di dividendo: 1,45 euro
  • Data Ex-dividend: 20 novembre 2023
  • Data di pagamento: 10 novembre 2023

Dividendo Pernod Ricard (Francia)

  • Proposta di dividendo: 2,64 euro
  • Data Ex-dividend: 24 novembre 2023
  • Data di pagamento: 28 novembre 2023

Dividendo Prosus (Paesi Bassi)

  • Proposta di dividendo: 0,07 euro
  • Data di stacco: 2 novembre 2023
  • Data di pagamento: 28 novembre 2023

Dividendo Vinci (Francia)

  • Proposta di dividendo: 1,05 euro
  • Data di stacco: 14 novembre 2023
  • Data di pagamento: 16 novembre 2023

Dividendo ENI (Italia)

  • Proposta di dividendo: 0,23 euro
  • Data di stacco: 20 novembre 2023
  • Data di pagamento: 22 novembre 2023

Dividendo Intesa Sanpaolo (Italia)

  • Proposta di dividendo: 0,144 euro
  • Data di stacco: 20 novembre 2023
  • Data di pagamento: 22 novembre 2023

DIVIDENDI DICEMBRE 2023

Dividendo LVMH (Francia)

  • Proposta di dividendo: 5,5 euro
  • Data Ex-Divided: 4 dicembre 2023
  • Data di pagamento: 6 dicembre 2023

DIVIDENDI GENNAIO 2024

Dividendo Enel (Italia)

  • Proposta di dividendo: 0,215 euro
  • Data di stacco: 22 gennaio 2024
  • Data di pagamento: 24 gennaio 2024

DIVIDENDI MARZO 2024

Dividendo TotalEnergies (Francia)

  • Proposta di dividendo: 0,74 euro
  • Data Ex-Dividend: 20 marzo 2024
  • Data di pagamento: 3 aprile 2024

DIVIDENDI APRILE 2024

Dividendo Deutsche Telekom AG (Germania)

  • Proposta di dividendo: 0,77 euro
  • Data Ex-Dividend: 11 aprile 2024
  • Data di pagamento: 15 aprile 2024

Le date dei dividendi: record date, data ex dividendo e data di pagamento

Le date legate ai dividendi sono fondamentali per gli investitori, poiché determinano chi riceve il dividendo e quando. Ecco una panoramica delle principali date da tenere a mente.

Quando una società comunica ufficialmente l'intenzione di pagare un dividendo ai propri azionisti, non solo specifica l'importo del dividendo, ma fornisce anche dettagli riguardanti la data di pagamento e la data di stacco.

Record date

Questa è la data di riferimento che stabilisce chi ha effettivamente diritto a percepire il dividendo. Per ottenere il diritto a percepire il dividendo, bisogna risultare azionisti della società entro questa data, solitamente 1 giorno o 2 prima della data ex-dividendo.

Data ex dividendo

Il giorno di “stacco dei dividendi”, noto anche come ex-dividendo, rappresenta un momento chiave nel processo di distribuzione dei dividendi. Per ricevere il dividendo, è fondamentale possedere le azioni prima della data ex dividendo. Se un investitore acquista le azioni prima di tale data e detiene tali azioni alla record date, allora ha diritto al dividendo. Se, invece, l'acquisto avviene in data ex dividendo o successivamente, non verrà percepito il dividendo.

Data di pagamento

In questa data, il dividendo viene effettivamente trasferito sul conto dell'azionista. È importante notare che ogni società potrebbe avere una diversa cadenza di pagamento. Per le società estere il periodo tra la data di stacco cedole e il pagamento dei dividendi può essere più lungo, anche un mese dopo lo stacco.

Tassazione dividendi esteri

Come funziona la tassazione sui dividendi esteri?

Oltre all’imposizione fiscale italiana, anche il Paese di residenza della società che distribuisce i dividendi potrebbe applicare una tassazione alla fonte. Prima di essere tassato dallo Stato italiano al 26%, il dividendo di una società estera (ad esempio LVMH o TotalEnergies) viene tassato nel Paese di quotazione del titolo estero.

Per questo il dividendo estero è soggetto a una doppia tassazione sui dividendi:

  • Tassazione alla fonte, derivante dall’applicazione della ritenuta in uscita dal Paese di erogazione del dividendo (o la tassazione ridotta, se prevista, come vedremo);
  • Tassazione del 26% in Italia sul dividendo estero percepito.

Facciamo un esempio. Se una società tedesca eroga un dividendo di 100€ ad un azionista italiano, il dividendo lordo subisce una ritenuta alla fonte del 25%. Successivamente sui 75€ rimanenti, chiamato “netto frontiera”, lo Stato Italiano applica l’imposta sulle rendite finanziarie pari al 26%. In tasca all’investitore Italiano entreranno 55,5 € a fronte dei 100€ erogati. Una tassazione complessiva del 44,5% circa.


Specifichiamo che quello che conta per la doppia tassazione è il Paese in cui ha sede la società. Ad esempio, se compri azioni tedesche sulla Borsa di Milano, sarai comunque soggetto alla doppia tassazione.

Da notare che la ritenuta del 26% applicata dalla tassazione italiana ha come base imponibile non quella dell’intero dividendo erogato, ma la parte del dividendo residua dall’applicazione delle imposte sui dividendi nel paese d’origine (il cosiddetto “netto frontiera“).

Cosa fare allora per evitare il doppio prelievo fiscale? Per alleviare il peso della doppia tassazione, l’Italia ha stipulato con numerosi Paesi esteri Convenzioni Internazionali contro le doppie imposizioni per ridurre la tassazione estera e fissare un limite massimo all’imposta nel Paese da cui provengono i dividendi erogati. Le convenzioni prevedono generalmente l'applicazione di un'aliquota massima pari al 15%. Quindi in caso di dividendi assoggettati ad esempio a ritenuta alla fonte del 30%, il rimborso spettante è pari al 15% del dividendo lordo.

Le procedure da seguire per il rimborso della parte di imposta versata in eccedenza sono diverse a seconda dello stato di emissione dei titoli coinvolti, e spesso non sono agevoli. Alcune piattaforme di trading, danno la possibilità di ricevere tramite e-mail il modulo "Tax Claim" dell’Amministrazione Fiscale estera, dove andranno indicati i propri dati anagrafici, conto di accredito, e specifica dei dividendi percepiti di cui si intende richiedere il rimborso (importo, nome titolo e/o ISIN, data di accredito). Per alcuni Paesi, i moduli sono inoltre reperibili sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

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