Evergrande crolla ancora con l’ennesimo mancato pagamento cedole

evergrande default

Lo sviluppatore immobiliare torna al centro dell’attenzione per non aver comunicato il pagamento di alcuni bond e le sue azioni si avviano a chiudere l’anno con un crollo di oltre l’80%.


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Evergrande crolla ancora

Nuova seduta pesante per Evergrande alla borsa di Hong Kong, dopo l’ennesimo mancato pagamento delle cedole dei suoi bond.

Le azioni del gigante immobiliare hanno ceduto il 9%, chiudendo a 1,50 dollari HK, cedendo quasi tutti i guadagni delle due sedute precedenti.

L’anno che sta per terminare si chiuderà con un pesante crollo per le azioni del gruppo cinese, con un calo di oltre l’80% dallo scorso luglio.

L’ultimo mancato pagamento

Scadevano martedì due pagamenti su obbligazioni in dollari per un totale di 255 milioni dollari per gli interessi sui bond del gruppo a giugno 2023 e 2025. Secondo quanto riferito da Bloomberg, però, il termine è passato senza che il gruppo abbia dato segnali sul rimborso dovuto.

L’ennesimo mancato pagamento si inserisce in un debito che pesa sul Evergrande pari a circa 260 miliardi di euro, dimensioni che attirano incertezze su tutto il settore immobiliare cinese, con possibili conseguenze anche fuori dal paese.

La precedente occasione in cui la società non aveva onorato gli interessi sul debito risaliva ai primi di dicembre e in quell’occasione l’agenzia Fitch aveva declassato il rating di Evergrande a RD dal precedente C, classificando lo sviluppatore cinese a default.

I passi avanti nel mercato immobiliare

La seduta a Hong Kong di martedì si era chiusa con un recupero del 9% per il titolo Evergrande, dopo l’annuncio della società circa alcuni progressi ottenuti nella ripresa dei lavori di costruzioni in Cina.

Il presidente Hui Ka Yan aveva promesso di essere pronto a consegnare 39 mila unità di proprietà a dicembre, mentre nei tre mesi precedenti ne aveva consegnate solo 10 mila in totale.

“Con la società che riprende i lavori di costruzione a pieno regime, il gruppo prevede di consegnare 115 progetti a dicembre”, ha detto Hui, aggiungendo che “con cinque giorni rimasti questo mese, dobbiamo fare di tutto per assicurarci di raggiungere l'obiettivo di consegnare 39mila unità entro dicembre".

Nelle ore precedenti, il principale regolatore immobiliare cinese annunciava all’agenzia di stampa ufficiale (Xinhua) che il governo avrebbe affrontato i rischi derivanti dalla consegna tardiva di proprietà residenziale.

Contemporaneamente, la banca centrale cinse dichiarava di voler salvaguardare i diritti legali degli acquirenti degli immobili.


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