Exor, gli Agnelli pronti ad aumentare la loro quota di diritti di voto

Con la scadenza del periodo di limitazione dei diritti di voto prevista il mese prossimo, potrebbe scattare il meccanismo di voto multiplo che permetterebbe alla famiglia Agnelli di incrementare fino allโ80% la propria quota.
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La fine dei limiti ai diritti di voto
La famiglia Agnelli potrebbe aumentare la propria quota di diritti di voto in Exor, attualmente al 53%, fino ad arrivare quasi alla totalitร del capitale.
Secondo quanto scrive il Sole 24 Ore, infatti, a dicembre terminano i cinque anni di limitazione dei diritti di voto alla quota di capitale posseduta, facendo scattare il meccanismo di voto multiplo previsto in Olanda, dove ha sede sociale Exor, il quale garantisce agli azionisti di lungo periodo maggiori diritti di voto rispetto alla quota di capitale corrispondente.
Alla luce di questi cambiamenti, la Giovanni Agnelli Bv, holding dei discendenti dello storico โAvvocatoโ, dovrebbe salire ad una quota vicina allโ80% dei diritti di voto di Exor grazie a questo meccanismo del moltiplicatore, aumentando cosรฌ la propria influenza su societร come Stellantis, Ferrari e Cnh Industrial, partecipate dalla stessa Exor.
I possibili scenari
Il quotidiano di Confindustria spiega che tecnicamente โรจ come se la famiglia Agnelli avesse libertร di utilizzare la quota eccedente il 51% per potenziali operazioni di investimento o future alleanzeโ.
Alla luce di queste nuove possibilitร , si aprono nuovi scenari, sempre secondo il giornale, come la creazione di un polo del lusso attraverso lโalleanza con il Gruppo Armani, anche se per ora non sono emersi dossier al riguardo.
Inoltre, spiegano le fonti del Sole, la societร potrebbe utilizzare la carta in eccesso per liquidare quei rami della famiglia interessati a โmonetizzareโ le loro quote ai massimi valori a cui viene scambiata Exor in questo periodo, rafforzando cosรฌ la posizione negli assetti di controllo di John Elkann, primo socio con piรน di un terzo della BV.
La quotazione di Iveco
Restando sempre in casa Agnelli, la partecipata Exor, CNH Industrial, ha comunicato che domani 18 novembre ci sarร un investor day di Iveco Group, prossima new entry a Piazza Affari.
Iveco, spinoff delle attivitร stradali di CNH, sbarcherร a Milano il 3 gennaio dopo la deliberazione della separazione prevista dallโassemblea degli azionisti del 31 dicembre, data utile per lโidentificazione degli azionisti di CNH Industrial che avranno diritto a ricevere azioni ordinarie ed azioni a voto speciale.
Per effetto della scissione, spiega il prospetto pubblicato sul sito, โogni proprietario di azioni ordinarie Cnh Industrial riceverร unโazione ordinaria per ogni cinque azioni ordinarie Cnh detenute. Il numero di azioni ordinarie Cnh (e di azioni Cnh a voto speciale quando applicabile) detenute dagli azionisti di Cnh non cambierร per effetto della scissione e del relativo rapporto di assegnazione di azioni ordinarieโ.
Anche nel caso di Iveco, la sede sociale sarร ad Amsterdam, ma lโufficio principale resta a Torino, segnando un ritorno alle origini quando nel 1975 nacque il marchio Iveco, acronimo di Industrial Vehicles Corporation.
โA seguito della scissioneโ, spiega il prospetto pubblicato sul sito, โla societร diventerร la holding di un gruppo leader mondiale impegnato nella progettazione, produzione, commercializzazione, vendita, manutenzione e finanziamento di veicoli industriali, veicoli commerciali, autobus e veicoli speciali antincendio, per la difesa e altri usi, nonchรฉ di motori a combustione, sistemi a propulsione alternativi, trasmissioni ed assali per quei veicoli, motori e sistemi a propulsione alternativi per macchine agricole e movimento terra e per applicazioni marine e di generazione di energiaโ.
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