Falchi o colombe: il significato in politica monetaria


Banche Centrali più colombe o falchi? Due condotte che esprimono posizioni contrapposte di politica monetaria: da un lato un atteggiamento più accomodante, dall'altro più aggressivo.


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Inflessibili contro concilianti

Le metafore di stampo ornitologico sui mercati finanziari non sono mai abbastanza: oltre a Toro e Orso (a indicare le fasi di mercato rialzista e ribassista), troviamo Falchi e Colombe. Ma lo zoo della finanza è popolato anche da cigni neri (​​eventi disastrosi e imprevedibili), gufi e addirittura unicorni. Sicuramente sarà capitato di sentir parlare di falchi e colombe in riferimento all'atteggiamento di una banca centrale e dei suoi membri, Fed e Bce in primis.

Questi due appellativi sono stati utilizzati per la prima volta negli Stati Uniti nel 1962 nel periodo della crisi cubana. Da un lato i falchi sostenevano posizioni più rigide nei confronti del regime comunista di Fidel Castro, dall’altro le colombe mantenevano un atteggiamento più accomodante e favorevole al negoziato. In altre parole: inflessibili contro concilianti.

Chi sono i falchi (Hawkish)

I falchi sono animali guardinghi e diffidenti, così come lo sono i membri della banche centrali quando temono un'eccessiva crescita dell'inflazione e, quindi, per premunirsi operano delle strette monetarie. Via libera a manovre restrittive, vale a dire rialzi dei tassi d’interesse e riduzione di manovre espansive di vario genere. Ad esempio, i falchi di solito si oppongono al quantitative easing, considerandolo una distorsione dei mercati degli asset.

Tassi più alti aiutano contro l'inflazione, ma a discapito della crescita economica e dei mercati finanziari, in quanto scoraggiano l’assunzione di prestiti e incoraggiano il risparmio.

Chi sono le colombe (Dovish)

Le colombe, simbolo di pace e tranquillità, votano a favore di una politica monetaria più flessibile, che punta a mantenere bassi i tassi di interesse con l’obiettivo di stimolare la crescita economica. Ciò dovrebbe aumentare la spesa, a vantaggio dell’economia e dell’occupazione, ma potrebbe comportare il rischio di un aumento dell’inflazione.

Tassi d’interesse più bassi tendono a incoraggiare gli investitori a trasferire il loro capitale in asset a più alto rischio e a scoraggiare il risparmio. Ciò può avere un effetto positivo sui titoli e sugli indici di un’economia, ma un effetto negativo sulla valuta.

Niente è scolpito su pietra

Cambiare opinione si può e non mancano i casi di falchi che si mostrano aggressivi soltanto in apparenza, costretti a tirare fuori gli artigli per non perdere credibilità. Così come alcune colombe si sono mostrate arrendevoli per puro opportunismo, pronte a reagire con politiche restrittive nel momento più opportuno.


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