Fame di chip, il governo cinese finanzia la nuova fabbrica di SMIC

Investimento da 2,35 miliardi di dollari per produrre a Shenzen wafer di silicio da 12 pollici e 28 nanometri. Per Pechino รจ un obiettivo strategico liberarsi dalla dipendenza dallโestero per i chip: lโanno scorso ne ha acquistati per 137 miliardi di dollari (+17,8%). Il premier Li Keqiang vuole creare un polo nazionale per competere con Intel
Indice dei contenuti
SMIC, la piรน grande azienda cinese del settore, si rafforza con una nuova fabbrica.
Disperatamente affamata di chip, la Cina corre ai ripari puntando sugli investimenti pubblici per rafforzare la capacitร di produrre semiconduttori. SMIC (Semiconductor Manufactoring International), la piรน grande azienda cinese del settore, costruirร una nuova fabbrica da 2,35 miliardi di dollari a Shenzen, nel Sud del Paese, e allโinvestimento parteciperร per il 23% il governo locale di Shenzen. SMIC avrร il 55% del nuovo impianto e il resto del capitale sarร fornito da altri investitori ancora da identificare.
Con un comunicato diffuso mercoledรฌ 17 marzo, SMIC ha precisato che il nuovo impianto inizierร a produrre nel 2022 wafer di silicio da 28 nanometri con lโobiettivo a regime di sfornare 40.000 wafer al mese da 12 pollici. La notizia รจ stata ben accolta alla Borsa di Hong Kong dove le azioni SMIC hanno messo a segno un rialzo del 2,1% a 26,5 HKD (dollari di Hong Kong).
La Cina รจ il primo acquirente al mondo di semiconduttori.
La Cina รจ il maggior acquirente al mondo di semiconduttori. Secondo gli ultimi dati forniti da Csia (China semiconductor industry association), nel 2020 le vendite di chip nel Paese del Dragone sono salite del 17,8% arrivando a valere 891 miliardi di yuan (137 miliardi di dollari).
Parlando ieri nella giornata inaugurale di Semicon, la conferenza annuale che riunisce a Sanghai i principali protagonisti dellโindustria dei semiconduttori, il presidente di SMIC, Zhou Zixue, ha detto che il mondo intero sta sperimentando una carenza senza precedenti di chip. โChi ha abbastanza esperienza in questo settore, si ricorderร che nel 1999 ci fu una crisi simile a questa, ma quella era stata di proporzioni molto inferioriโ.
Lโassoluto bisogno della Cina di ridurre la sua dipendenza dallโacquisto di chip allโestero รจ diventata evidente lโanno scorso, quando il governo Usa ha deciso di mettere sotto stretto controllo la vendita di merci ad alto contenuto tecnologico verso una sessantina di aziende cinesi ritenute di proprietร dellโesercito di Pechino, o fornitori strategici di attivitร militari. Eโ stato cosรฌ che Huawei, uno dei leader mondiali delle telecomunicazioni, si รจ trovata con la produzione di cellulari paralizzata per mancanza di chip.
Il peso delle sanzioni Usa che bloccano lโacquisto di macchinari per produrre chip.
Anche SMIC รจ nella lista e questo le causa gravi problemi nellโacquisto di nuovi macchinari per produrre chip, che vengono venduti soprattutto da aziende Usa. Non รจ chiaro se l'amministrazione Biden abbia intenzione di rimuovere le sanzioni decise a suo tempo da Trump e consentire alle aziende statunitensi di riprendere a vendere a SMIC su larga scala.
Nel frattempo รจ arrivata la pandemia del Covid a mettere sottosopra i processi di fornitura a livello mondiale, causando a carenza di chip che si รจ notata prima nellโindustria automotive, e adesso sta facendo soffrire tutta lโindustria dellโelettronica.
SMIC e gli altri produttori di chip cinesi puntano a progredire andando oltre la tecnologia ormai matura dei chip da 28 nm (ora utilizzati soprattutto nellโindustria automobilistica e nelle tv), ma hanno bisogno di miliardi di dollari e anni di sperimentazioni per arrivare a produrre semiconduttori piรน sofisticati come quelli usati negli smartphone.
Il supporto del governo di Pechino non manca: elencando gli obiettivi del prossimo quinquennio 10 giorni fa il premier Li Keqiang ha promesso di aumentare la spesa e la ricerca in chip all'avanguardia, gettando le basi di un progetto tecnologico per competere per l'influenza globale con colossi tecnologici come lโamericana Intel o la Taiwan Semiconductor Manufactoring.
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

