Famiglie USA più ricche, ma il pessimismo resta

24/04/2026 06:00
Famiglie USA più ricche, ma il pessimismo resta

Nella società americana è diffuso un certo pessimismo sulla direzione dell’economia anche se l’evidenza storica dimostra il contrario.

Sempre più persone si sono spostate verso fasce di reddito superiori e la quota di famiglie a basso reddito o appartenenti alla classe medio-bassa è scesa drasticamente da oltre la metà a circa un terzo

A cura di Antonio Tognoli, Responsabile Macro Analisi e Comunicazione press Corporate Family Office SIM

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Indice IFO di aprile in uscita oggi (stima 85,6 punti contro 86,4 di marzo) e Fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan (stima 47,6 punti contro 53,3 di marzo).

PMI manufatturiero dell’Europa di aprile più altro delle attese (52,2 punti contro 50,9 atteso) è in crescita rispetto ai 51,6 punti di marzo, Minore delle attese invece il PMI servizi (47,4 punti contro 49,8 atteso) e in contrazione rispetto ai 50,2 punti di marzo.

Più alto delle attese anche il PMI manifatturiero di aprile degli Stati Uniti (54 punti contro 52,2 atteso) e in ulteriore rafforzamento rispetto ai 52,3 punti di marzo, così come più alto delle attese il PMI servizi (51,3 punti contro 50,5 atteso) e in crescita rispetto ai 49,8 di marzo. Più alte rispetto alle attese le richieste di sussidi settimanali alla disoccupazione (214k contro 211k attese) e in crescita rispetto ai 208k della scorsa settimana.

I notiziari sono pieni di segnali controversi e preoccupanti su ciò che non va nel mondo e su cosa potrebbe ulteriormente peggiorare. I sondaggi mostrano che la maggioranza degli americani ritiene che il Paese stia andando nella direzione sbagliata. Inoltre, è diffusa la convinzione che le cose stiano andando a rotoli e che la prossima generazione debba affrontare ostacoli insormontabili per realizzare il sogno americano. Questa visione pessimistica è spesso rafforzata dalla percezione comune di una classe media in contrazione.

Ciò che è strano in tutto questo radicato pessimismo è l'evidenza inconfutabile del contrario. Sebbene ogni nuova generazione ami lamentarsi di quanto siano difficili i tempi, il fatto è che il tenore di vita continua a migliorare, i redditi continuano a salire e le persone continuano a diventare più ricche e vivono in salute più a lungo. Nonostante la tendenza umana al pessimismo, il progresso tecnologico è una forza inarrestabile che porta a vite più lunghe, più tempo libero e una salute migliore.

Questa tendenza verso redditi più alti e un futuro più prospero è stata confermata da uno studio recente. Emerge che la diffusa convinzione di una classe media in contrazione non sia il risultato di un maggior numero di persone che cadono in povertà. Piuttosto, sono sempre di più le persone che si spostano verso le fasce di reddito superiori. Dal 1979 al 2024, la quota di famiglie ricche o appartenenti alla classe medio-alta è salita da poco più del 10% a circa il 35%.

La quota di famiglie a basso reddito o appartenenti alla classe medio-bassa è scesa drasticamente da oltre la metà a circa un terzo. Una ragione principale dietro questa forte spinta alla mobilità reddituale verso l'alto è il grande aumento della partecipazione femminile alla forza lavoro e dell'istruzione universitaria. Nel 1970, poco più del 10% delle donne aveva una laurea. Oggi, la percentuale è vicina al 40%. Secondo lo studio, le famiglie a doppio reddito dominano l'ascesa verso i ranghi di reddito più elevati.

Man mano che la società diventa più ricca, è naturale che il reddito da capitale diventi una quota maggiore, mentre la quota del lavoro diminuisce e le persone godono di più tempo libero. I titoli azionari legati al settore dei viaggi e del tempo libero sono stati una delle aree del mercato con le migliori performance negli ultimi anni. Questo è un "mega trend" inarrestabile. Gli utili guidano quindi la crescita del reddito.

In concomitanza con l'aumento delle famiglie più facoltose, si è verificato un calo della quota di reddito da lavoro a meno della metà del totale, con il reddito da capitale che ne rappresenta una parte sempre più consistente. L'accelerazione del progresso tecnologico sta facendo crescere la quota del capitale ancora più velocemente. Le aziende all'avanguardia tecnologica hanno margini molto più elevati, una minore incidenza dei costi del lavoro e una fetta sempre più grande della torta degli utili.

È sorprendente come, nonostante tutta l'ansia generata dagli eventi recenti, le prospettive sugli utili continuino a sorprendere al rialzo. I rapporti sugli utili del primo trimestre dell’anno pubblicati finora non mostrano segni di rallentamento. Le stime recenti degli analisti prevedono attualmente una crescita degli utili operativi per azione dell'S&P 500 del 19,3% nel 2026 e del 16,7% l'anno prossimo. Il tasso di crescita medio annuo dal 1993 è dell'8,8%. Una domanda spontanea è per quanto tempo gli utili possano crescere a un ritmo sostanzialmente doppio rispetto a questa media a lungo termine.

La risposta dipende dal fatto che questo boom degli utili sia alimentato da un cambiamento strutturale con una tenuta a lungo termine o se sia semplicemente un tipico picco ciclico che sarà probabilmente invertito da una flessione nella prossima recessione. Sebbene vi siano certamente forze cicliche che potrebbero causare un ritorno verso la media nel tempo, i modelli storici non tengono conto del passaggio secolare verso un nuovo mondo dominato dall'IA, in cui il reddito da capitale ha il potenziale di occupare una quota molto più ampia della torta dei redditi. In casi estremi, ciò implica ulteriori aumenti dei margini (già a livelli record) e un'esplosione degli utili nel prossimo decennio. Sebbene la graduale ascesa del reddito da capitale abbia finora già spinto i margini in territorio record, la transizione verso un mondo basato sull'IA ha tutto il potenziale di accelerare i trend positivi di utili e margini.

Un altro aspetto di questo nuovo mondo dominato dal reddito da capitale è il crescente rapporto tra ricchezza e reddito, un fenomeno che risale all'inizio dell'era di internet. Man mano che il patrimonio cresce rispetto al reddito personale disponibile, ciò implica che le famiglie dispongono di una riserva maggiore di reddito futuro a cui attingere in caso di necessità. L'invecchiamento della popolazione contribuisce a guidare questa tendenza, poiché le persone accumulano risparmi per gli anni della pensione.

Questo rende l'economia più vulnerabile alle grandi fluttuazioni dei valori degli asset, come i prezzi delle azioni, come amano sottolineare molti analisti ribassisti. Tuttavia, rende anche la domanda aggregata meno vulnerabile alle flessioni cicliche, poiché si può attingere a un profondo bacino di risparmi nei momenti di difficoltà (for a rainy day). In sostanza, ciò contribuisce a smussare la ciclicità dell'economia.

Il crescente livello di ricchezza rispetto al reddito aiuta ovviamente a prevenire le recessioni. Questo è uno dei motivi per cui l'economia trascorre molto meno tempo in fase di recessione rispetto al passato. Il progresso tecnologico ha raggiunto un punto di svolta che sta spingendo una crescita degli utili più rapida, promettendo più tempo libero e un futuro di abbondanza.

A nostro avviso, per gli investitori, possedere un mix ben diversificato delle aziende che ci stanno conducendo verso questo futuro promettente rappresenta una componente fondamentale di una strategia di investimento prudente. Motivo questo che spinge gli analisti a rimanere sovrappesati sulle azioni.

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