Fed: i trader si aspettano un taglio di 25 bp

Il rapporto sui posti di lavoro di agosto non ha fatto molto per risolvere il dibattito se il 18 settembre la Fed taglierร i tassi di 25 bps o 50 bps. Tognoli resta dellโopinione che 25 bp siano sufficienti, anche se riconosce che 50 bp non sembrano del tutto esclusi.
A cura di Antonio Tognoli, Responsabile Macro Analisi e Comunicazione presso Corporate Family Office SIM
Inflazione della Germania MoM prevista in discesa dello 0,1% in agosto (quindi deflazione) in uscita oggi alle 8:00, che dovrebbe portare il tendenziale annuo al +1,9%. Produzione industriale dellโItalia MoM di luglio prevista in contrazione dello 0,2% (era in crescita dello 0,5% di giugno), alle 10:00.
Prezzi alla produzione cinese YoY di agosto in contrazione dellโ1,8% (contro -1,5% previsto e -0,8% di luglio) e inflazione leggermente piรน bassa delle attese (+0,6% contro +0,7% atteso), anche se in crescita rispetto al +0,5% di luglio.
Il rapporto sui posti di lavoro di agosto non ha fatto molto per risolvere il dibattito se il 18 settembre la Fed taglierร i tassi di 25 bps o 50 bps (secondo il FedWatch Tool, il 75% dei trader si aspetta un taglio di 25bp, mentre il 25% di 50 bps). Noi restiamo dellโopinione che 25 bp siano sufficienti, anche se riconosciamo che 50 bp non sembrano del tutto esclusi. Le aziende hanno continuato ad assumere ad agosto e l'economia ha continuato a espandersi. L'attenzione degli investitori si sposta ora sul CPI di mercoledรฌ (previsto scendere al 2,6% dal 2,9% di luglio), che dovrebbe ulteriormente avvicinarsi allโobiettivo del 2% e quindi supportare la flessione dei tassi.
Lโultimo e atteso rapporto sulle buste paga di agosto รจ stato piuttosto insipido. Le buste paga sono aumentate di 142K, sostanzialmente in linea con le stime di un aumento di 145K, ma le revisioni al ribasso pari a 86K posti di lavoro in meno rispetto ai due mesi precedenti, hanno smorzato un po' l'aumento. Le buste paga sono ora aumentate di appena 116K in media negli ultimi tre mesi, una decelerazione marcata rispetto al ritmo medio mensile di 207K registrato nella prima metร dell'anno. Il tasso di disoccupazione, tuttavia, รจ sceso al 4,2% (dal 4,3% di luglio) mentre le retribuzioni orarie medie sono state un po' elevate e in aumento dello 0,4%. L'economia sta ancora creando posti di lavoro e il rapporto di agosto da solo non rappresenta un grosso problema, ma la recente direzione di marcia delle assunzioni rappresenta invece una preoccupazione per la crescita economia dei prossimi trimestri.
Gli investitori contavano sul rapporto del lavoro di agosto per risolvere il dibattito se la Fed allenti di 25 bps o 50 bps il prossimo 18 settembre. In realtร questo non sembra supportare in modo schiacciante nessuna delle due opzioni. Il mercato del lavoro sembra piรน in via di normalizzazione e non esercita piรน una pressione al rialzo sull'inflazione, il che significa che la Fed non ha piรน bisogno di adottare una politica cosรฌ restrittiva. Mentre un taglio di 25 bps potrebbe ancora essere la visione di base di molti membri del FOMC, in mezzo al recente deterioramento del mercato del lavoro, lโipotesi di 50 bp non sembra del tutto esclusa.
Se guardiamo oltre il mercato del lavoro, vediamo come alcune aree dell'economia stiano lottando sotto il peso degli elevati tassi di interesse. La spesa per le costruzioni per esempio รจ scivolata dello 0,3% a luglio e ha perso slancio nell'ultimo anno, quale effetto degli elevati costi di finanziamento che hanno ridotto la pipeline di nuovi progetti. Anche l'attivitร manifatturiera รจ ancora in una fase di stallo e il PMI tornato sotto 50 punti lo segnala chiaramente. I nuovi ordini manifatturieri sono scesi al valore piรน basso da maggio dell'anno scorso, segnalando come la domanda rimanga debole.
Tuttavia, anche se alcune aree dellโeconomia sono in difficoltร , l'attivitร del settore dei servizi continua a rimanere in buona forma, come dimostrato dal modesto aumento della lettura ISM di agosto. La spesa dei consumatori continua a sostenere l'attivitร del settore dei servizi e i dati recenti suggeriscono in genere che l'economia statunitense sta per aumentare di un tasso annualizzato del 2.1% nel terzo trimestre (stima GDPNow della Fed di Atlanta).
Mentre una serie di dati pessimi sul mercato del lavoro negli ultimi mesi ha messo in dubbio l'atterraggio morbido, una volta quasi assicurato, i dati economici generali suggeriscono come in realtร sia ancora realizzabile. Non possiamo dire che il rischio recessione non esista, ma sicuramente non รจ lo scenario base. L'economia, e quindi le assunzioni, hanno rallentato rispetto al ritmo vertiginoso degli ultimi anni, ma i dati non sono ancora coerenti con una contrazione economica generale. Siamo fiduciosi che una serie di tagli dei tassi arriveranno nei prossimi mesi e il passaggio da una posizione restrittiva a una neutrale dovrebbe compensare un possibile ulteriore raffreddamento economico.
Gli elevati costi dei prestiti e l'elevata incertezza economica hanno pesato sul sentiment aziendale, come dimostra l'indice di ottimismo per le piccole imprese dell'NFIB, al di sotto della media di lungo periodo di 98 degli ultimi anni. Sebbene l'incertezza non si sia ancora del tutto placata, di recente le aziende sembrano tuttavia essere diventate piรน ottimiste. La percentuale di proprietari che si aspettano un miglioramento dell'economia nei prossimi sei mesi รจ balzata di 18 punti, raggiungendo un netto -7% a luglio. La percentuale ancora negativa implica che i proprietari che si aspettano condizioni "peggiori" continuano a essere piรน numerosi di quelli che si aspettano condizioni "migliori", ma il miglioramento direzionale suggerisce che le aziende stanno riacquistando fiducia al margine.
Il raffreddamento del mercato del lavoro, la crescita piรน debole dei prezzi di input e la forte domanda interna hanno contribuito a rafforzare la redditivitร e a migliorare le prospettive di vendita. In settimana sono attesi ulteriori dati che potrebbero confermare la traiettoria discendente dell'inflazione.
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