Fed verso tassi fermi. A quando la prossima mossa? Le attese degli analisti

Fed verso tassi fermi. A quando la prossima mossa? Le attese degli analisti

Sulla prossima decisione di politica monetaria dellโ€™istituto centrale statunitense continuano a pesare i timori inflazionistici derivanti dai dazi e dalla guerra in Medio Oriente, pertanto sono in molti a prevedere un nuovo rinvio di qualunque decisione alla fine della riunione che si concluderร  mercoledรฌ.

Scopri le soluzioni di investimento

Con tutti i certificate di Orafinanza.it


Al via la settimana delle banche centrali

Iniziata la settimana delle banche centrali, quando sono attese le riunioni della Federal Reserve, della Banca centrale europea, della Bank of England e della Banca del Giappone.

L'incertezza sull'impatto finale del conflitto in Medio Oriente sui prezzi dell'energia e sulla durata delle possibili interruzioni sembra destinata a protrarsi oltre Pasqua e, per questo, le dichiarazioni di politica monetaria degli istituti centrali probabilmente non indicheranno nell'immediato la direzione futura dei tassi, ma riveleranno come ciascuna banca centrale stia interpretando i nuovi rischi, quanta fiducia mantenga nelle proprie precedenti previsioni e quanto sia disposta a mantenere la propria linea nonostante le tensioni geopolitiche.

Anche se non rappresenta certo una soluzione, un fattore di conforto per gli investitori in questa fase di incertezza รจ il fatto che i mercati, negli ultimi tre anni, hanno giร  superato con successo una serie di shock.

Fed e crisi in Medio Oriente

La due giorni di riunioni della Fed che inizierร  domani sarร  la penultima per il presidente Jerome Powell, a meno che non vi sia un rinvio dellโ€™audizione di conferma di Kevin Warsh.

Sono in molti a prevedere che lโ€™istituto manterrร  i tassi di interesse fermi allโ€™attuale intervallo (3,50%-3,75%), in considerazione anche dei rischi inflazionistici derivanti dal conflitto in Medio Oriente, possibile causa di un rallentamento economico, soprattutto dopo i dati deludenti sul mercato del lavoro negli Stati Uniti arrivati la scorsa settimana.

La combinazione di questi due elementi potrebbe portare il presidente Powell e i suoi colleghi del Federal Open Market Committee a trovarsi di fronte ad un quadro che richiede risposte politiche divergenti: tassi piรน bassi per sostenere il mercato del lavoro o tassi elevati per contenere l'inflazione.

Per ora, โ€œรจ probabile che i funzionari segnalino di voler rimanere in una posizione attendista, tenendo conto della rapida evoluzione del conflitto in Medio Orienteโ€, secondo Aditya Bhave, economista senior per gli Stati Uniti presso BofA Securities.

Nessuna fretta di tagliare secondo Bank of America

Tra chi ritiene che la Fed resterร  ferma ci sono gli analisti di Bank of America, secondo la quale Powell e โ€˜sociโ€™ non dovrebbero avere fretta di tagliare ulteriormente i tassi nonostante i dati sullโ€™inflazione al consumo (CPI) di mercoledรฌ scorso erano risultati contenuti. Secondo la banca, sul 3,1% su base annua per i prezzi di febbraio ha pesato lโ€™impatto dei dazi doganali, calcolato in circa 80 punti base.

Per Bank of America quindi la Fed "ha ancora del lavoro da fare" per riportare stabilmente l'inflazione sotto controllo prima di procedere a un nuovoย allentamentoย dellaย politicaย monetaria.

Pressioni inflazionistiche poco importanti secondo Morgan Stanley

Michale Gapen, capo economista di Morgan Stanley, la Fed lascerร  lโ€™attuale livello dei tassi nonostante le recenti pressioni inflazionistiche guidate dal prezzo del petrolio.

Lโ€™istituto, spiega lโ€™esperto, dovrebbe "guardare oltre" loย shockย energetico, evitando di rispondere con rialzi dei tassi, e dovrebbero essere tre i membri del consiglio a votare a favore di un taglio (rispetto ai due di gennaio), con Bowman,ย Wallerย eย Miranย quali possibili sostenitori di una riduzione.

Secondoย Morgan Stanley, laย Federal Reserveย riprenderร  probabilmente aย tagliare i tassi di interesseย giร  aย giugno, sebbene vi sia il rischio che tale mossa possa essereย ritardata dallo shock petroliferoย causato dalla guerra in Iran, seguito da un altro a settembre, per un totale di due tagli di un quarto di punto percentuale nel 2026.

Barclays: segnali contrastanti dagli USA

Per Barclays, i dati economici statunitensi stanno inviando segnali contrastanti, con una domanda piรน debole alla fine dello scorso anno ma segnali di resilienza allโ€™inizio del 2026, mentre lโ€™inflazione persistente probabilmente manterrร  la Federal Reserve cauta riguardo allโ€™allentamento della politica monetaria, secondo Barclays.

"I recenti dati sul PIL e sulla spesa suggeriscono una domanda piรน debole nel quarto trimestre, ma un reddito piรน forte a gennaio indica unโ€™attivitร  resiliente", hanno affermatoglieconomisti guidati da Pooja Sriram.

Barclays si aspetta che il Federal Open Market Committee (FOMC) lasci invariati i tassi di interesse alla riunione della prossima settimana, con i responsabili politici in attesa di prove piรน chiare che lโ€™inflazione stia tornando verso lโ€™obiettivo del 2%.

"Abbiamo modificato la nostra previsione sulla Fed a un solo taglio dei tassi di 25 punti base nel 2026, a settembre (rispetto a giugno precedentemente), e posticipato il nostro secondo taglio di 25 punti base a marzo 2027", hanno scritto gli economisti, ritenendo che la Fed avrร  โ€œbisogno di ulteriori prove che lโ€™inflazione sottostante stia moderandosi prima di iniziare ad allentare la politica monetariaโ€.

La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Leggi la nostra guida sugli ETF

Obbligazione in sterline al 12,5%

tasso fisso cumulativo e richiamabile

Chi siamo

Orafinanza.it รจ il sito d'informazione e approfondimento nel mondo della finanza. Una redazione di giornalisti e analisti finanziari propone quotidianamente idee e approfondimenti per accompagnarti nei tuoi investimenti.

Approfondimenti, guide e tutorial ti renderanno un esperto nel settore della finanza permettendoti di gestire al meglio i tuoi investimenti.

Maggiori Informazioni


Feed Rss

Dubbi o domande?

Scrivici un messaggio e ti risponderemo il prima possibile.




Orafinanza.it
รจ un progetto di Fucina del Tag srl


V.le Monza, 259
20126 Milano
P.IVA 12077140965


Note legali
Privacy
Cookie Policy
Dichiarazione Accessibilitร 

OraFinanza.it รจ una testata giornalistica a tema economico e finanziario. Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 50 del 07/04/2022

La redazione di OraFinanza.it