Ferrari, dividendo in forte aumento nel 2025

La distribuzione della cedola proposta del consiglio di amministrazione della Casa di Maranello risulta in crescita del 21% rispetto a quella del 2024.
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La distribuzione del dividendo di Ferrari
Il dividendo di Ferrari accelera. Il consiglio di amministrazione della Casa di Maranello ha infatti deciso ieri la proposta di cedola da presentare all’Assemblea degli azionisti una distribuzione a favore dei possessori di azioni ordinarie pari a 3,615 euro per titolo, cifra che comprende un aumento del 21% circa rispetto a quanto distribuito l’anno precedente, distribuendo così complessivamente circa 640 milioni di euro.
La distribuzione sarà subordinata alla sua approvazione da parte dell’Assemblea prevista per il 15 aprile 2026.
Qualora la proposta venga approvata dagli azionisti, la data di stacco della cedola (ex-date) è prevista il 20 aprile 2026 presso l’EXM in Italia e il 21 aprile 2026 presso il NYSE negli Stati Uniti, la data di legittimazione a percepire il dividendo (record date) il 21 aprile 2026 per le azioni ordinarie negoziate sia presso l’EXM sia presso il NYSE e la data di pagamento del dividendo (payment date) il 5 maggio 2026.
A Piazza Affari, intanto, l’apertura degli scambi vede le azioni Ferrari poco mosse: +0,20% nei primi minuti, scambiando appena sopra i 310 euro.
Citadel aumenta le scommesse sul titolo
Intanto, dal Form 13F depositato il 17 febbraio scorso presso la Sec è emerso l’aumento per otto volte delle scommesse di Citadel su Ferrari nel quarto trimestre 2025.
Tra il 31 settembre e il 31 dicembre scorsi, il fondo speculativo ha aumentato l'investimento nel Cavallino di circa il 700%, portando il valore della partecipazione da 14,32 milioni di dollari a più di 114 milioni. Il controvalore della quota (pari al 90,5% dell'esposizione all'Italia) cresce del 323% rispetto ai quasi 27 milioni del primotrimestre e del 451% rispetto ai circa 20,7 milioni del secondo.
Il fondo USA guidato da Ken Griffin ha anche acquistato nel quarto trimestre 236.200 opzioni call e 376.500 opzioni put,incrementando l'esposizione in derivati a 378,92 milioni di dollari.
Gli altri investimenti del fondo
Tra gli altri investimenti dell’edge fund si segnalano quello su Ermenegildo Zegna, incrementato del 6470%, a 14,54 milioni di dollari dai soli 175 mila del terzo trimestre, oltre alla mossa di Eni (adr), mettendo in portafoglio 1,7 milioni di dollari, comprando opzioni (put e call) per più di 2,87 milioni.
Inoltre, l’investitore ha modificato le sue scelte sui settori della difesa e dei semiconduttori: il controvalore complessivo di Leonardo Drs scende del 43%, da 25,3 a 14,4 milioni, con tagli su azioni (-34%), call (-49%) e put (-63%).
Infine, su STMicroelectronics l'esposizione sale del 31%, da 49 a 64,2 milioni: +464 mila azioni (+33%) e un rafforzamento delle put a 20,2 milioni (+48%), quasi in equilibrio con l'equity.
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